Umanità Nova, n.25 del 22 luglio 2007, anno 87

Sicilia
Blackout dolosi



L'ondata di caldo che ha colpito fra il 24 e il 26 giugno l'Italia del sud ha provocato in Sicilia gravissimi disagi: black out elettrici e incendi. "Il 99% [degli incendi] sono di origine dolosa" ha dichiarato il capo della Protezione civile, Bertolaso. Ebbene anche il 100% dei black out elettrici sono di origine dolosa, nel senso che sono stati provocati da una gestione vergognosa dell'energia in Sicilia. D'altra parte ci vuole poco a capirlo visto che l'ondata di caldo ha colpito tutto il sud Italia, dalla Campania alla Puglia e alla Calabria però lo stillicidio di sospensioni dell'elettricità ha riguardato solo la Sicilia.

Vediamo i fatti. L'emergenza elettrica è apparsa in tutta la sua gravità nel primo pomeriggio del 26 giugno quando TERNA, il gestore delle rete elettrica, ha disposto black out a rotazione ufficialmente per rispondere al sovraccarico dei consumi e alle necessità dovute all'opera antincendio. Balle: a quell'ora intere zone della Sicilia erano al buio da diverse ore. A Palermo, per esempio, una parte della città era senza corrente dalle 10 a causa di un guasto che aveva messo fuori servizio il cavo, l'unico, che unisce la Sicilia al continente. La rete di trasmissione siciliana fa schifo; per la verità è l'intera rete dell'Italia meridionale che non va però quella siciliana è particolarmente vulnerabile. È un fatto noto, lo scoprimmo dopo il black out del settembre 2003 quando ci accorgemmo che la corrente elettrica in Sicilia venne ripristinata dopo che nel resto del paese. In realtà l'ondata di caldo era prevedibilissima – siamo a giugno e il caldo in Sicilia non è una novità specie in tempi di cambiamenti climatici che solo gli imbecilli possono ormai considerare come eventi eccezionali! – come purtroppo erano prevedibilissimi i black out che non rappresentano una novità in Sicilia, regione che guida la poco invidiabile classifica delle regioni per quanto riguarda il numero di interruzioni medie nelle forniture di elettricità: 4,2 interruzioni per utente contro una media nazionale di 2,4.
"La madre di tutti i problemi nelle forniture di energia elettrica in Sicilia è la rete: incompleta ed obsoleta" ha ricordato "Italia oggi" del 28 giugno 2007. Se questo è il dato di base, oggettivo, della situazione energetica siciliana, rimane veramente paradossale che ci si lamenti del caldo, addossandogli tutte le responsabilità dei disagi estivi, badando però ad evitare, in Sicilia come nel resto d'Italia, di imboccare la via dell'utilizzo del sole e delle altre fonti rinnovabili e ad impatto ambientale limitato se non nullo. La Sicilia, come gran parte del paese, potrebbe diventare un'isola felice grazie all'autosufficienza energetica che la natura potrebbe garantirle.
Ma evidentemente il business non ritiene che le fonti rinnovabili siano una fonte di guadagno: meglio importare petrolio e gas, rilanciare il carbone e riesumare il nucleare, sbandierando i pericoli di imminenti black out.
Meglio parlare di emergenza caldo d'estate e di emergenza freddo d'inverno, facendo finta che i cambiamenti climatici siano eventi del futuro invece che espressione drammatica del presente. Meglio ripetere fino alla noia che bisogna difendere la terra dall'assalto dell'inquinamento, anche se poi si fa di tutto perché in concreto nulla cambi. 

Indagator





home | sommario | comunicati | archivio | link | contatti