Il governo Prodi sta mettendo a punto un pacchetto sicurezza che
dovrebbe essere pronto nelle prossime settimane, prima della fine di
settembre. In questo provvedimento dovrebbero trovare posto misure
volte a contrastare la criminalità organizzata e i comportamenti
delittuosi e devianti che suscitano il maggior allarme sociale.
Verrebbero quindi accomunati mafiosi, ladri, rapinatori, lavavetri,
disegnatori con bomboletta sui muri, venditori ambulanti non
autorizzati, parcheggiatori abusivi, questuanti vari. L'impressione
è che il riferimento alla criminalità organizzata sia
solo uno specchietto per le allodole e che il governo si prepari a
varare una serie di misure populiste tipiche da campagna elettorale. In
questo caso il populismo è forcaiolo, quindi non si manifesta in
distribuzione di festa o farina, ma di forca, la terza "f" che il
popolo ama e di cui volentieri si accontenta se mancano le prime due. I
tempi sono magri, lo sanno tutti, e dalla imminente finanziaria non ci
si può certo aspettare vada a cercare i soldi lì dove
effettivamente stanno e quindi tutto finirà come al solito in
tagli alla spesa sociale e in prelievi sul lavoro dipendente. Questo
governo ha ereditato dagli anni del berlusconismo assetti sociali che
non ha intenzione di modificare, anzi: l'italietta profonda, clericale,
fascista, populista, razzista, accidiosa che è stata risvegliata
dal suo torpore negli ultimi quindici anni, è oggi ben sveglia e
in marcia, blandita anche dalla sinistra che spera così di
rafforzare il proprio momentaneo potere. Curioso, ma fino ad un certo
punto, che Prodi ed i suoi avessero chiesto il voto per "mandare a
casa" Berlusconi: in effetti erano solo interessati ad un cambio di
politici, non di politica. È chiaro che la macchina produttrice
di capri espiatori è cinicamente e drammaticamente in moto. La
parola magica è legalità. Che può andare bene per
il potere mafioso che controlla territori, popolazione, economia,
politica. Ma anche per chi sporca e disturba. O, magari, è solo
percepito così: ma tanto basta, non importa la realtà dei
fatti, bensì la percezione che si ha di se stessi, degli altri e
dell'ambiente in cui si vive. E dato che il secolare problema della
criminalità organizzata, delle mafie è un poco difficile
e pericoloso da affrontare, dato il suo peso economico e politico, si
incomincia ad applicare la legalità a chi certo non vota, non ha
un lavoro vero (?), è deviante, fastidioso, ecc. ecc.; poi
magari si aggiunga l'obbligatorietà della custodia cautelare ai
ladri e ai rapinatori (norma di sicuro immediato successo elettorale
che magari tra un anno la Corte Cotituzionale toglierà di
mezzo…); infine nuovi reati per le emergenze sociali: appunto
questuanti, lavavetri, disegnatori di murales, con condimento di lavoro
coatto stile "leggi sui poveri" dell'Inghilterra del '600 e del '700.
Dalla storia non si impara nulla, anzi il potere e il capitale si
ripetono tragicamente: prima si disastra un tessuto sociale e poi si
reprimono pezzi di società scartati dal nuovo assetto
economico-sociale o riottosi ad entrarvi. Con l'aggravante, in questa
vicenda italiana triste e cinica che il tutto è anche
un'efficacissima cortina fumogena sulle vicende giudiziarie che
interessano direttamente un bel pezzo di dirigenza DS, i D'Alema ed i
Fassino intercettati nell'ambito della vicenda della mancata scalata
alla BNL non solo a complimentarsi con gli scalatori, ma a farsi anche
parte attiva di oscuri scambi di favori con la destra in parlamento
perché non fossero messi i bastoni tra le ruote ai "furbetti del
quartierino". Insomma, si prendono più piccioni con una fava
sola: al popolo a cui si svuotano ogni giorno le tasche, si offre
qualcuno più povero e sfigato con cui prendersela; ai
benpensanti, la conferma che le città devono essere gestite con
"ordine&pulizia" e quindi basta con inutili contrapposizioni tra
destra e sinistra su questi temi; a tutti, il velo su una vicenda un
po' sgradevole che rischiava di dar grossi problemi a pezzi
significativi del governo e del nascente Pd. Il tutto a costo zero per
il governo stesso. Anche Padoa Schioppa sarà contento.
W.B.