Umanità Nova, n.33 del 21 ottobre 2007, anno 87

Genova 2001. La parola all'accusa


Al processo in corso a Genova [*] contro 25 compagni accusati di "devastazione e saccheggio" è arrivato il momento dell'accusa. Secondo il PM non ci fu alcuna "caccia a manifestanti inermi, perché il corteo di Via Tolemaide non era composto da pacifisti ma da persone che avevano scelto deliberatamente di contrapporsi alle forze dell'ordine, non si stavano difendendo né erano in pericolo di vita." (cfr. Corriere della Sera, 10/10/07)
Questa, in estrema sintesi, la tesi dell'accusa che nel corso di tre udienze ha presentato una ricostruzione degli avvenimenti del 21 luglio 2001 con estremo dettaglio quando si è trattato di episodi che hanno visto protagonisti i manifestanti e con maggiore disinvoltura quando si è trattato delle violenze compiute da polizia e carabinieri su persone inermi e indifese. I primi sarebbero la prova che tutti i manifestanti erano violenti, le seconde che c'è stato qualche eccesso da parte delle forze dell'ordine, ma che questo andrebbe giudicato a parte. Ma dove? Forse in un contesto nel quale, siamo sicuri che, le migliaia di foto ed i filmati che hanno permesso di individuare 25 colpevoli in mezzo ai manifestanti non sarebbero in grado di portare all'identificazione di un solo agente.
Stesso discorso si è sentito a proposito dell'uso - da parte degli agenti - di gas pericolosi, di spranghe di ferro o di altre armi fuori ordinanza. Il PM non nega che determinati episodi siano avvenuti, sarebbe davvero difficile farlo, ma sostiene che tali episodi non hanno rilevanza in questo processo e che dovrebbero essere affrontati in, tanto per cambiare, altre sedi.
Come si può capire leggendo le trascrizioni delle udienze pubblicate sul sito di "supporto legale" (http://www.supportolegale.org), quella che viene fatta dall'accusa è una "ricostruzione a metà" di quanto accaduto, come se a partecipare agli scontri fossero stati solo i manifestanti, come se i colpi di pistola sparati, gli inseguimenti ed i pestaggi fossero sempre "altra cosa", della quale non ci si debba occupare.
Prendiamo le telefonate al 113, portate ad esempio del clima di paura che si sarebbe diffusa in quelle ore in parte dei cittadini genovesi, e che sono state anche trasmesse in tv, dove però abbiamo sentito anche, per restare nello stesso ambito, le espressioni di gioia di una agente alla notizia della morte di Carlo Giuliani. Giusto per chiarire il "clima" esistente fra le forze dell'ordine.
Ridurre tutto quanto è accaduto in quelle giornate alle azioni di una o più persone è qualcosa che contrasta con la pretesa di fornire una ricostruzione "oggettiva" degli avvenimenti, come se fosse possibile isolare il comportamento degli accusati da tutto quello che stava avvenendo intorno a loro.
Prosegue anche il processo per l'assalto alla Scuola Diaz, ritornato recentemente sulle prime pagine dei media in occasione delle polemiche sulla "macelleria messicana". In questo caso ad essere sul banco degli imputati sono gli agenti, magari proprio gli stessi che durante gli avvenimenti relativi al processo ai 25 si sono distinti nella gestione dell'ordine pubblico. Un procedimento che va avanti soprattutto a "colpi di mano" procedurali e che rischia di finire, ma non ci sarebbe da meravigliarsi, in un nulla di fatto.
Ancora in corso, siamo a 150 udienze, il processo contro altri agenti delle forze dell'ordine imputati delle violenze commesse contro i manifestanti fermati e rinchiusi a Bolzaneto, che prosegue con l'interrogatorio degli accusati. Mentre a Cosenza, il processo al "Sud Ribelle", 13 compagni accusati di "cospirazione", è ripreso a fine settembre e si trascina tra il disinteresse generale verso la conclusione prevista nella primavera del 2008.
Si avvicina, per molti di questi procedimenti il momento della conclusione di un percorso giudiziario, lungo, poco interessante dal punto di vista mediatico ma, ed è questo il punto dolente, anche poco partecipato da molti di quelli che in quei giorni di Genova erano in piazza. Il bilancio finale dovrà tenere presente anche questo.

Pepsy

[*] "Umanità Nova" si è occupata dei processi in altri articoli, tutti disponibili sul sito web http://www.ecn.org/uenne/archivio

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