Umanità Nova, n.39 del 2 dicembre 2007, anno 87

Senza Frontiere - Brevi dal mondo


Palestina: contro la strada dell'apartheid

La superstrada 443, che attraversa i territori occupati, è proibita ai palestinesi, che non vi possono transitare e sono sottoposti a frequenti intimidazioni da parte dell'esercito israeliano. Venerdì 16 novembre, gli abitanti di Beit Sira, Safa, Beit Likya, Kharbata Al Masbach, Beit Ur El Tachta e di Beit Ur El Foka hanno unito le loro forze ed hanno iniziato una lotta contro la strada dell'apartheid. È stato compiuto un blocco del traffico a cui hanno partecipato anche i compagni israeliani di "Anarchici Contro Il Muro" e alcuni attivisti internazionali. La manifestazione si è ripetuta il venerdì successivo, mentre nello stesso tempo altri attivisti manifestavano a Bil'in e a Betlemme contro il muro dell'apartheid. A Bil'in un compagno israeliano è stato ferito alla testa dai soldati israeliani, per fortuna senza gravi conseguenze. Il giorno prima diversi compagni di "Anarchici Contro il Muro" avevano contestato una conferenza in favore dell'armamento atomico all'Università di Tel-Aviv, distribuendo volantini antimilitaristi.

Spagna: ricordando Carlos

Sabato 24 novembre un corteo non autorizzato, convocato dal Coordinamento Antifascista, ha attraversato Madrid per ricordare l'assassinio di Carlos Palomino, un giovane di 16 anni pugnalato da un militare professionista, militante del partito neonazista "Democracia Nacional" lo scorso 11 novembre. Migliaia di antifascisti/e si sono radunati nel quartiere di Embajadores. La polizia ha caricato immediatamente, sparando pallottole di gomma e gas lacrimogeni; i manifestanti però non si sono dispersi e si sono riuniti in corteo, proseguendo fino al luogo in cui Carlos era stato ucciso. Lì è stata posta un targa in suo ricordo. Le cariche della polizia sono proseguite anche dopo la manifestazione e diversi manifestanti sono stati arrestati.
A Barcellona, nella stessa giornata, si è svolto un presidio antifascista.

Finlandia: in difesa degli spazi occupati

Sabato 24 novembre 300 persone sono scese in strada ad Helsinki, sfidando il freddo polare, manifestando contro il Dipartimento Giovanile finlandese, che ha deciso di abbattere il centro sociale Elimäki per costruire un centro giovanile. La manifestazione dimostra che il movimento giovanile libertario e antiautoritario sta crescendo come numeri e come forza e in tutta la Finlandia il fenomeno degli spazi occupati è in costante crescita, anche grazie alla solidarietà internazionale.

A cura di Raffaele

Fonti: www.ainfos.ca; www.indymedia.org; http://news.infoshop.org; www.awalls.org; http://madrid.indymedia.org; http://www.nodo50.org/antifa; http://www.lahaine.org; http://www.valtaus.org

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