La superstrada 443, che attraversa i territori occupati, è
proibita ai palestinesi, che non vi possono transitare e sono
sottoposti a frequenti intimidazioni da parte dell'esercito israeliano.
Venerdì 16 novembre, gli abitanti di Beit Sira, Safa, Beit
Likya, Kharbata Al Masbach, Beit Ur El Tachta e di Beit Ur El Foka
hanno unito le loro forze ed hanno iniziato una lotta contro la strada
dell'apartheid. È stato compiuto un blocco del traffico a cui
hanno partecipato anche i compagni israeliani di "Anarchici Contro Il
Muro" e alcuni attivisti internazionali. La manifestazione si è
ripetuta il venerdì successivo, mentre nello stesso tempo altri
attivisti manifestavano a Bil'in e a Betlemme contro il muro
dell'apartheid. A Bil'in un compagno israeliano è stato ferito
alla testa dai soldati israeliani, per fortuna senza gravi conseguenze.
Il giorno prima diversi compagni di "Anarchici Contro il Muro" avevano
contestato una conferenza in favore dell'armamento atomico
all'Università di Tel-Aviv, distribuendo volantini
antimilitaristi.
Sabato 24 novembre un corteo non autorizzato, convocato dal
Coordinamento Antifascista, ha attraversato Madrid per ricordare
l'assassinio di Carlos Palomino, un giovane di 16 anni pugnalato da un
militare professionista, militante del partito neonazista "Democracia
Nacional" lo scorso 11 novembre. Migliaia di antifascisti/e si sono
radunati nel quartiere di Embajadores. La polizia ha caricato
immediatamente, sparando pallottole di gomma e gas lacrimogeni; i
manifestanti però non si sono dispersi e si sono riuniti in
corteo, proseguendo fino al luogo in cui Carlos era stato ucciso.
Lì è stata posta un targa in suo ricordo. Le cariche
della polizia sono proseguite anche dopo la manifestazione e diversi
manifestanti sono stati arrestati.
A Barcellona, nella stessa giornata, si è svolto un presidio antifascista.
Sabato 24 novembre 300 persone sono scese in strada ad Helsinki, sfidando il freddo polare, manifestando contro il Dipartimento Giovanile finlandese, che ha deciso di abbattere il centro sociale Elimäki per costruire un centro giovanile. La manifestazione dimostra che il movimento giovanile libertario e antiautoritario sta crescendo come numeri e come forza e in tutta la Finlandia il fenomeno degli spazi occupati è in costante crescita, anche grazie alla solidarietà internazionale.
A cura di Raffaele
Fonti: www.ainfos.ca; www.indymedia.org; http://news.infoshop.org;
www.awalls.org; http://madrid.indymedia.org;
http://www.nodo50.org/antifa; http://www.lahaine.org;
http://www.valtaus.org