Umanità Nova, n.5 del 10 febbraio 2008, anno 88

Senza Frontiere - Brevi dal mondo


Grecia: solidarietà con i migranti

Patrasso è uno degli avamposti della Fortezza Europa: alle porte della città vivono in condizioni disumane migliaia di migranti (soprattutto di origine afgana e curda), costantemente umiliati e perseguitati dalla polizia e dalle autorità cittadine. Il 21 gennaio l'accampamento in cui vivevano i migranti è stato sgomberato a forza dalla polizia e in parte distrutto. Immediatamente si è attivata la solidarietà nei confronti dei migranti: dal giorno dello sgombero sono state organizzate diverse manifestazioni e azioni concrete di solidarietà. Il 29 gennaio una manifestazione di attivisti antirazzisti, cittadini di Patrasso e migranti ha attraversato la città, esigendo il diritto d'asilo per tutti e condizioni di vita accettabili. Le autorità sono rimase sorprese dallo slancio dei migranti e hanno deciso di sospendere la distruzione di ciò che rimane dell'accampamento, in cui vivono ancora più di un migliaio di persone.

Grecia: manifestazione antifascista attaccata dalla polizia

Sabato 2 febbraio circa 50 fascisti del gruppo "Chrissi Avgi" si sono radunati nei pressi dell'Università di Atene per commemorare la morte di 3 ufficiali della marina avvenuta nel 1996 durante la crisi tra Grecia e Turchia. Contro tale provocazione era stata organizzata per il pomeriggio dello stesso giorno una manifestazione antifascista ma circa 400 compagni e compagne anarchici hanno deciso di anticipare il presidio per contestare i fascisti che si erano radunati prima del previsto. All'interno della piazza i nazisti, protetti da un cordone di polizia rivolto verso l'esterno, hanno iniziato a tirare pietre e alcuni compagni hanno risposto. I poliziotti sono intervenuti, iniziando a inseguire i compagni, sparando gas lacrimogeno e proiettili di gomma. Gli scontri si sono spostati in diversi punti della città, continuando fino al primo pomeriggio, quando gli antifascisti si sono ritrovati in assemblea e hanno deciso di organizzare un nuovo corteo per la serata. La manifestazione nazista si è dispersa alle 3 del pomeriggio, dopo un ordine di scioglimento da parte del prefetto. Alle 7 di sera è partito il corteo antifascista, che è stato attaccato dalla polizia brutalmente e senza motivo. Molti compagni sono stati feriti e sono stati ricoverati negli ospedali cittadini e circa 120 persone sono state arrestate.

Cile: i Mapuche sospendono lo sciopero della fame

La detenuta di etnia mapuche Patricia Troncoso, dopo 110 giorni di sciopero della fame, ha ripreso a mangiare mettendo la parola fine alla sua protesta che mirava a richiamare l'attenzione sul dramma del popolo mapuche, oppresso da anni di discriminazione e maltrattamenti e sottoposto a lunghe detenzioni arbitrarie. La stessa Troncoso sta scontando una condanna a dieci anni dopo un processo sommario. Il suo sciopero della fame prolungato e la mobilitazione popolare hanno ottenuto una parziale risposta del governo, che ha accettato di ascoltare alcune delle rivendicazioni mapuche. Per prima cosa Patricia e i suoi compagni incarcerati hanno ottenuto alcuni benefici carcerari e lei ha potuto essere trasferita nell'ospedale di Temuco. In ogni caso la mobilitazione resta forte, così come la denuncia nei confronti del governo cileno.

Messico: liberi 7 attivisti di Atenco

Il 25 gennaio sono stati liberati sette aderenti al Fronte Popolare di Difesa della Terra (FPDT) dal carcere di Molino de Flores, dopo che erano stati scagionati dall'accusa di aver sabotato alcune linee di comunicazione. Erano in galera dal maggio 2006, in seguito ai violenti scontri ad a Atenco.
Intanto diversi poliziotti l'hanno passata liscia: dei 21 agenti indaganti per le violenze di Atenco, 15 hanno visto stralciate le accuse a loro carico. Ma la denuncia dei soprusi continua: un'attivista spagnola, che nel maggio del 2006 era stata incarcerata ad Atenco, ha denunciato le autorità messicane per tortura e un giudice spagnolo ha avviato un'inchiesta.

A cura di Raffaele

Fonti: www.ainfos.ca; www.indymedia.org; www.infoshop.org; http://news.infoshop.org; http://patras.indymedia.org; http://athens.indymedia.org;
http://santiago.indymedia.org; http://ww4report.com

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