AA VV Igiene mentale e libero pensiero - Sul controllo sociale della psichiatria Ed. Zero in Condotta pp. 91 euro 7,50
Il volume riporta parte degli atti del convegno "Libertaria-Mente:
Igiene mentale? Libero pensiero!", tenuto a Rimini il 12, 13, 14 maggio
2006.
Due i presupposti principali che hanno ispirato il convegno: la
istituzione psichiatrica in quanto scienza ed in quanto sistema
sanitario di servizi e cure crea controllo sociale e sofferenza,
finendo attraverso i suoi apparati – dalle istituzioni ospedaliere ai
ricoveri in "trattamento sanitario obbligatorio" – per produrre sugli
individui spesso conseguenze peggiori dei mali che pretende di curare.
Corrispondendo spesso a logiche di contenimento e annullamento delle
differenze di pensiero, si presta inevitabilmente ad essere uno dei
possibili strumenti del potere, e ad essere utilizzata da quest'ultimo.
Secondo presupposto, la possibilità per contro di creare,
attraverso esperienze di auto – aiuto e autogestione, efficaci reti e
realtà in grado di contrapporsi a questo strumento di potere e
di controllo. Relazioni di mutuo aiuto e sostegno liberamente
intraprese fra pari: questo il filo comune che lega le esperienze
descritte dai diversi contributi presentati, sia pure fra limiti e
difficoltà.
Il testo, anche se a tratti lascia a mio parere qualche
perplessità – è possibile supporre che il disagio
psichico, la malattia mentale, la sofferenza siano inesistenti? O che
siano solo il prodotto di questa società e delle sue storture, e
che vadano quindi negati per negare l'essenza repressiva del potere? –
ha l'innegabile pregio di non voler fissare punti fermi, ma semmai di
lanciare proposte e idee attuali, da sviluppare e attuabili qui ed ora.
Riporta esperienze personali, realtà autogestionarie tutt'ora
attive, vissuti, esperienze di liberazione dalla istituzione
psichiatrica e dagli psicofarmaci.
Ha anche un altro, innegabile pregio: è difficile immaginare,
per chi non vi sia incappato in vita sua, una condizione in cui si
subisca una autorità tanto onnipotente e totale quale quella
psichiatrica quando ci si trova suo paziente in cura o, peggio, in
trattamento sanitario obbligatorio o in un ospedale psichiatrico
giudiziario. Questa piccola raccolta di testimonianze dà voce
alle narrazioni di chi questo potere l'ha sperimentato direttamente
sulla pelle e ha ritenuto necessario ribellarsi e liberarsene; la
portata eccezionale di questi interventi sta nella volontà
manifesta di andare sempre oltre l'atto individuale, cercando soluzioni
possibili solidalmente, insieme ad altre ed altri.
Pelle