Umanità Nova, n.7 del 24 febbraio 2008, anno 88

Letture. Igiene mentale e libero pensiero


AA VV Igiene mentale e libero pensiero - Sul controllo sociale della psichiatria Ed. Zero in Condotta pp. 91 euro 7,50

Il volume riporta parte degli atti del convegno "Libertaria-Mente: Igiene mentale? Libero pensiero!", tenuto a Rimini il 12, 13, 14 maggio 2006.
Due i presupposti principali che hanno ispirato il convegno: la istituzione psichiatrica in quanto scienza ed in quanto sistema sanitario di servizi e cure crea controllo sociale e sofferenza, finendo attraverso i suoi apparati – dalle istituzioni ospedaliere ai ricoveri in "trattamento sanitario obbligatorio" – per produrre sugli individui spesso conseguenze peggiori dei mali che pretende di curare. Corrispondendo spesso a logiche di contenimento e annullamento delle differenze di pensiero, si presta inevitabilmente ad essere uno dei possibili strumenti del potere, e ad essere utilizzata da quest'ultimo.
Secondo presupposto, la possibilità per contro di creare, attraverso esperienze di auto – aiuto e autogestione, efficaci reti e realtà in grado di contrapporsi a questo strumento di potere e di controllo. Relazioni di mutuo aiuto e sostegno liberamente intraprese fra pari: questo il filo comune che lega le esperienze descritte dai diversi contributi presentati, sia pure fra limiti e difficoltà.
Il testo, anche se a tratti lascia a mio parere qualche perplessità – è possibile supporre che il disagio psichico, la malattia mentale, la sofferenza siano inesistenti? O che siano solo il prodotto di questa società e delle sue storture, e che vadano quindi negati per negare l'essenza repressiva del potere? – ha l'innegabile pregio di non voler fissare punti fermi, ma semmai di lanciare proposte e idee attuali, da sviluppare e attuabili qui ed ora. Riporta esperienze personali, realtà autogestionarie tutt'ora attive, vissuti, esperienze di liberazione dalla istituzione psichiatrica e dagli psicofarmaci.
Ha anche un altro, innegabile pregio: è difficile immaginare, per chi non vi sia incappato in vita sua, una condizione in cui si subisca una autorità tanto onnipotente e totale quale quella psichiatrica quando ci si trova suo paziente in cura o, peggio, in trattamento sanitario obbligatorio o in un ospedale psichiatrico giudiziario. Questa piccola raccolta di testimonianze dà voce alle narrazioni di chi questo potere l'ha sperimentato direttamente sulla pelle e ha ritenuto necessario ribellarsi e liberarsene; la portata eccezionale di questi interventi sta nella volontà manifesta di andare sempre oltre l'atto individuale, cercando soluzioni possibili solidalmente, insieme ad altre ed altri.

Pelle

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