Umanità Nova, n.17 dell'11 maggio 2008, anno 88

Senza Frontiere - Brevi dal mondo


Primo maggio internazionalista

In tutto il mondo si sono svolte manifestazioni di lavoratori e lavoratrici per il Primo Maggio, e ovunque anarchici e anarchiche erano presenti. A Berlino, Amburgo e Zurigo ci sono stati pesanti scontri con la polizia, che ha effettuato centinaia di arresti; in Turchia è stato celebrato l'anniversario del massacro del Primo Maggio 1977, quando 36 persone furono uccise mentre festeggiavano la giornata dei lavoratori. Da allora le manifestazioni del primo maggio sono vietate, ma nonostante ciò ogni anno migliaia di persone scendono in piazza ugualmente. Anche quest'anno il corteo è stato attaccato dalla polizia, che ha arrestato centinaia di lavoratori e causato decine di feriti. A Jakarta, in Indonesia, si è tenuta una delle maggiori manifestazioni di tutta la regione asiatica. Gli anarchici presenti sono stati particolarmente presi di mira dalla polizia e diversi di loro sono stati arrestati.

Stati Uniti: sciopero contro la guerra

Il primo maggio, che negli Stati Uniti non è giorno festivo, il sindacato dei portuali (International Longshore and Warehouse Union) ha indetto uno sciopero contro la guerra in Iraq e in Afganistan e contro la politica del governo. Quello dei portuali è stato storicamente un sindacato militante e battagliero, promotore di scioperi e lunghe battaglie sindacali e in prima fila contro a guerra in Vietnam. E per la prima volta dalla guerra del Vietnam è stato proclamato uno sciopero per motivi politici e non strettamente sindacali.
Allo sciopero, le cui parole d'ordine erano "No peace – no work", hanno aderito quasi 30.000 lavoratori portuali di tutta la costa Ovest, bloccando l'attività di tutti i  porti per l'intera giornata.

Polonia: no Frontex

Frontex è un programma dell'Unione Europea il cui centro direzionale è a a Varsavia, capitale della Polonia. L'obiettivo del programma è quello di portare avanti la militarizzazione delle frontiere esterne dell'Unione Europea, attraverso la formazione di guardie di confine, flotte navali, centri di detenzione. Le associazioni e i gruppi che fanno riferimento al collettivo No Border della Polonia stanno organizzando per il prossimo 6 giugno una manifestazione internazionale a Varsavia, davanti alla sede principale di Frontex, contro questo progetto e per la libertà di circolazione di tutti e tutte.

A cura di Raffaele

Fonti: www.ainfos.ca; www.indymedia.org; http://news.infoshop.org; http://jakarta.indymedia.org; http://indymedia.us; www.ilmanifesto.it; www.uslaboragainstwar.org

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