E' stata una settimana calda per l'Ateneo palermitano. Da
martedì 14 Ottobre, giorno dell'assemblea straordinaria della
facoltà di Lettere e Filosofia, sono cominciate le prime forme
di protesta nei confronti della legge Gelmini e l'ex decreto Brunetta.
E' stato raggiunto l'obiettivo degli studenti, dei docenti e
ricercatori presenti all'evento: quello di arrivare ad uno stato di
agitazione forte, che si è concretizzato nella proclamazione
dell'assemblea permanente. In queste ultime settimane si è
parlato soprattutto della possibilità di occupare l'intero
campus universitario di viale delle Scienze, attraverso un'opera di
coordinazione dei vari comitati studenteschi in lotta delle diverse
facoltà. I primi segnali di agitazione sono arrivati (come
accade da sempre nella formazione dei movimenti studenteschi) dalla
facoltà di Lettere e Filosofia, per poi coinvolgere altre
facoltà quali Ingegneria, Giurisprudenza, Agraria, Scienze
matematiche, fisiche e naturali, Farmacia, Scienze politiche. Si
è proceduto per tappe progressive: una di queste è stata
l'assemblea di ateneo svoltasi il 17 ottobre nella "fossa" della
facoltà di Architettura, scelta per gravi motivi di spazio.
Infatti il luogo designato per l'assemblea era l'aula magna
d'Ingegneria (la più grande dell'ateneo) ma a causa dell'enorme
affluenza di gente si è dovuto dirottare verso Architettura. Le
stime parlano di una partecipazione di più di 4 mila persone.
Non si vedeva una partecipazione tale dai tempi della Pantera. In
quell'assemblea, a cui hanno partecipato tutte le componenti
dell'Ateneo, si è deliberato lo stato d'agitazione.La battaglia
è appena cominciata. Infatti sono previsti altri due cortei ai
quali è invitata tutta la cittadinanza: il primo, organizzato e
voluto fortemente dagli studenti della Facoltà di Lettere e
Filosofia, si svolgerà Lunedì 20, partirà da viale
delle Scienze e arriverà a piazza Marina, sede del rettorato;il
secondo, voluto invece dal rettore e indetto durante l'assemblea
d'ateneo, si svolgerà martedì 21 e partirà alle 11
dopo la conclusione di tutte le assemblee di Facoltà indette in
contemporanea (ore 9.30). Il giorno 20 era prevista la visita del
ministro Gelmini per l'inaugurazione dell'anno accademico e
l'insediamento del nuovo Rettore, ma a causa dell'enorme coinvolgimento
popolare nelle forme di protesta, la ministra ha annullato la visita
poche ore dopo la trionfale assemblea d'ateneo. Lunedì rimane
comunque un giorno fondamentale nel processo di intensificazione della
lotta. Il sit-in previsto a piazza Marina può essere
un'occasione importantissima per manifestare il proprio dissenso
davanti all'istituzione ministeriale e accademica, in lotta contro
l'atteggiamento di un governo che attraverso una gestione reazionaria,
fascista e razzista (ultima barbarie è stata la proposta della
Lega sulle classi differenziali che ghettizzeranno ed emargineranno
migliaia di studenti stranieri) sta infliggendo la stoccata definitiva
a un sistema d'istruzione già menomato dai processi
"riformatori" che si sono susseguiti da quindici anni a questa parte.
Gaetano Zaccaria