Umanità Nova, n.34 del 26 ottobre 2008, anno 88

Palermo si mobilita


E' stata una settimana calda per l'Ateneo palermitano. Da martedì 14 Ottobre, giorno dell'assemblea straordinaria della facoltà di Lettere e Filosofia, sono cominciate le prime forme di protesta nei confronti della legge Gelmini e l'ex decreto Brunetta. E' stato raggiunto l'obiettivo degli studenti, dei docenti e ricercatori presenti all'evento: quello di arrivare ad uno stato di agitazione forte, che si è concretizzato nella proclamazione dell'assemblea permanente. In queste ultime settimane si è parlato soprattutto della possibilità di occupare l'intero campus universitario di viale delle Scienze, attraverso un'opera di coordinazione dei vari comitati studenteschi in lotta delle diverse facoltà. I primi segnali di agitazione sono arrivati (come accade da sempre nella formazione dei movimenti studenteschi) dalla facoltà di Lettere e Filosofia, per poi coinvolgere altre facoltà quali Ingegneria, Giurisprudenza, Agraria, Scienze matematiche, fisiche e naturali, Farmacia, Scienze politiche. Si è proceduto per tappe progressive: una di queste è stata l'assemblea di ateneo svoltasi il 17 ottobre nella "fossa" della facoltà di Architettura, scelta per gravi motivi di spazio. Infatti il luogo designato per l'assemblea era l'aula magna d'Ingegneria (la più grande dell'ateneo) ma a causa dell'enorme affluenza di gente si è dovuto dirottare verso Architettura. Le stime parlano di una partecipazione di più di 4 mila persone. Non si vedeva una partecipazione tale dai tempi della Pantera. In quell'assemblea, a cui hanno partecipato tutte le componenti dell'Ateneo, si è deliberato lo stato d'agitazione.La battaglia è appena cominciata. Infatti sono previsti altri due cortei ai quali è invitata tutta la cittadinanza: il primo, organizzato e voluto fortemente dagli studenti della Facoltà di Lettere e Filosofia, si svolgerà Lunedì 20, partirà da viale delle Scienze e arriverà a piazza Marina, sede del rettorato;il secondo, voluto invece dal rettore e indetto durante l'assemblea d'ateneo, si svolgerà martedì 21 e partirà alle 11 dopo la conclusione di tutte le assemblee di Facoltà indette in contemporanea (ore 9.30). Il giorno 20 era prevista la visita del ministro Gelmini per l'inaugurazione dell'anno accademico e l'insediamento del nuovo Rettore, ma a causa dell'enorme coinvolgimento popolare nelle forme di protesta, la ministra ha annullato la visita poche ore dopo la trionfale assemblea d'ateneo. Lunedì rimane comunque un giorno fondamentale nel processo di intensificazione della lotta. Il sit-in previsto a piazza Marina può essere un'occasione importantissima per manifestare il proprio dissenso davanti all'istituzione ministeriale e accademica, in lotta contro l'atteggiamento di un governo che attraverso una gestione reazionaria, fascista e razzista (ultima barbarie è stata la proposta della Lega sulle classi differenziali che ghettizzeranno ed emargineranno migliaia di studenti stranieri) sta infliggendo la stoccata definitiva a un sistema d'istruzione già menomato dai processi "riformatori" che si sono susseguiti da quindici anni a questa parte.

Gaetano Zaccaria


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