Umanità Nova, n.34 del 26 ottobre 2008, anno 88

Brevi dal mondo


A cura di Raffaele

Colombia: guerra contro gli indigeni

Dal 14 al 19 ottobre è stata organizzata dal Comosoc (Coalizione dei Movimenti e delle Organizzazioni Sociali della Colombia) una mobilitazione generale di tutte le comunità indigene contro le politiche del governo Uribe e la militarizzazione del territorio. A tale mobilitazione l'esercito ha risposto con le armi: nelle ultime due settimane sono state assassinate più di 30 persone appartenenti a diverse comunità indigene, decine sono state ferite e vi sono molte denunce di sequestri arbitrari, minacce e intimidazioni da parte delle forze armate colombiane. Nel frattempo Uribe ha dichiarato lo stato d'emergenza nazionale, rendendo possibile l'arresto immediato di chiunque partecipasse alle manifestazioni. Le comunità indigene hanno deciso di continuare la mobilitazione.

Fonti:
www.onic.org.co
http://colombia.indymedia.org

Gran Bretagna: protesta all'ambasciata italiana

Venerdì 17 ottobre 2008 a Londra diversi gruppi antirazzisti, hanno organizzato una veglia di fronte all'ambasciata italiana contro le politiche del governo italiano in materia di immigrazione e contro l'ondata di odio verso i Rom e i Sinti che vivono in Italia.
La manifestazione ha avuto l'appoggio dell' International Alliance of Inhabitants.

Fonti:
http://eng.habitants.org

Stati Uniti: 15 arresti al dibattito elettorale Obama-McCain

All'ultimo dibattito elettorale prima delle elezioni presidenziali 15 attivisti contro la guerra sono stati arrestati per aver cercato di entrare nello studio televisivo. Dieci di essi facevano parte dell'Iraq veterans against war (veterani contro la guerra) e volevano far emergere il tema della guerra all'interno del dibattito. Prima di essere arrestati, gli attivisti sono stati spinti a terra e immobilizzati.
La polizia, tra cui alcuni agenti a cavallo, ha caricato la manifestazione contro la guerra che si stava tenendo fuori dallo studio e alcuni partecipanti sono rimasti contusi.

Fonti:
http://indymedia.us
http://ivaw.org

Amsterdam: sgomberi trimestrali

In Olanda la pratica dello squat è ancora una costante, anche se in misura assai meno consistente e allargata di quanto avveniva negli anni e nei decenni scorsi. Allo stesso tempo, la mancanza di alloggi e la speculazione edilizia sono questioni tanto croniche quanto ancora assai sentite. Per reprimere il fenomeno, tra le altre cose, una volta ogni tre mesi la polizia "fa il giro" dei posti occupati. E' quel che è successo il 14 ottobre scorso; otto case sono state sgomberate, tra le quali uno dei più vecchi squat di movimento, il PS28, in Petoriusstraat: 37 persone si sono rifiutate di lasciare la casa e sono state arrestate. Gli occupanti del PS28 lottano da anni contro i proprietari immobiliari e gli speculatori. Uno di questi, Joseph Cyrus Mc Carthy, è ora accusato per frode e malaffare. Il PS 28 ospitava anche il centro sociale "Joe's Garage", che faceva da cinema e bar/ristorante, organizzava serate musicali e un mercatino settimanale. Oggi questa casa è tornata nelle mani dell'ultimo proprietario, un associato di Mc Carthy. Anche il centro sociale "Barcelona" che ospitava un internet café gratuito, un laboratorio hack, un bar e una cucina, è stato sgomberato. Questa casa, occupata due anni fa, verrà demolita dalla solita cooperativa di costruzioni, che costruirà appartamenti da vendere al prezzo di mercato.

 

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