Umanità Nova, n.37 del 16 novembre 2008, anno 88

Bel lAvoro


IRAK: scioperi e dimostrazioni contro il taglio salari voluto dal F.M.I.

Per tutto il mese di Ottobre si sono susseguiti in Irak scioperi, sit-in e dimostrazioni effettuate dai lavoratori contro il taglio degli stipendi deciso dal Governo su richiesta del Fondo Monetario Internazionale. Già in Agosto, di fronte alle prime proteste,il Ministero delle Finanze aveva riconosciuto la fondatezza delle proteste dei sindacati locali, salvo poi, evidentemente tirato per gli orecchi dal F.M.I., rimangiarsi la parola data.
In risposta, il 19 Ottobre si è tenuta una massiccia dimostrazione nella Firdaus Square di Baghdad alla quale hanno partecipato migliaia di lavoratori, con alla testa gli impiegati del Ministero dell'Industria, durante la quale hanno preso la parola i leaders sindacali locali Subhi Albadri per il GFWCUI e Falah Alwan per il FWCUI.
Il 27 Ottobre le dimostrazioni si sono ripetute a Bassora dove migliaia di lavoratori dei settori siderurgico, petrolchimico e di altre industrie locali sono scesi in sciopero e hanno dimostrato per le strade della città guidati da Hassan Juma, leader del Labor Unifying Bureau and Oil Workers e Abuwatan, vice presidente del Labor Unified Bureau del GFWCUI di  Bassora.
Dopo queste due massicce dimostrazioni i sindacati hanno chiamato i lavoratori Irakeni alla lotta in tutto il paese, con il risultato che dimostrazioni e sit-in si stanno ora verificando anche in molte altre città.
Da notare che durante le dimostrazioni il servizio di ordine pubblico è affidato alla Guardia Nazionale irakena e – naturalmente – alle truppe U.S.A.

ALITALIA NEL CAPESTRO  DELLA CORDATA CAI

Contrariamente ai 9 sindacati presenti nel settore la CUB trasporti è stato l'unico sindacato che non ha firmato l'accordo capestro proposto da CAI per l'acquisizione di Alitalia.
Perché questo accordo prevede 10 mila espulsioni, di cui oltre 4 mila licenziamenti per i lavoratori a tempo indeterminato, altri 4 mila per i precari senza ammortizzatori sociali, la cessione di 2 mila lavoratori ad aziende senza futuro. Prevede un taglio salariale di oltre il 10% per i lavoratori di terra ed il 20% per gli assistenti di volo, riservando ad ambedue le categorie un sostanziale peggioramento della normativa.
Prevede una frantumazione del contratto nazionale della gestione aeroportuali, con l'uscita da tale CCNL dei lavoratori dell'handling (carico e scarico bagagli, check-in, rampa, ecc.) di Alitalia (Az Airport) e Airone (Eas).
Oltre a non aver firmato l'intesa capestro la CUB si è fatta promotrice di tre giornate di sciopero.
Non possiamo che rammaricarci che fra i sindacati firmatari purtroppo è incappato anche l'SdL, sindacato di base con cui è stato stabilito un "patto di consultazione".

CONTESTATO DAI LAVORATORI IL COORDINAMENTO RSU ATM MILANO. Sciopero in vista

Nella sintesi operativa dei 120 delegati non c'è traccia dei problemi emersi in questi giorni riguardo la grave situazione della manutenzione e sicurezza (3 incidenti di mezzi pubblici in un mese), nemmeno contro la disdetta da parte aziendale degli accordi dal 1990 a oggi.
Durante l'ultima riunione, il Coordinamento RSU è stato fortemente contestato dai lavoratori per la "linea morbida" nei confronti di ATM da quasi tutti gli interventi dei delegati.
A dispetto di ciò non è seguita nessuna "correzione di rotta" da parte dei suoi membri, pesantemente appiattiti su due gravi dichiarazioni fatte dai rappresentanti Cisl:
"Noi siamo il collante tra ATM e lavoratori" e "Lo sciopero non è lo strumento per le rivendicazioni dei lavoratori" (testuali parole).
Al termine della riunione si è capito che il vero scopo era la ratifica dell'occupazione di un posto vacante nel coordinamento RSU da parte di un delegato dell'ORSA (sindacato giallo, presente solo tra i macchinisti della metrò) attraverso un "accordo politico" tra Confederali e Orsa, in contrasto con il regolamento RSU, il volere dei lavoratori (che non lo hanno eletto) a discapito di un'altra organizzazione sindacale di base che, avendo ottenuto più voti dovrebbe averne diritto.
L'Orsa ha contrabbandato una poltroncina con relativo "distacco sindacale" con la democrazia espressa col voto dei lavoratori e con la difesa degli interessi dei tranvieri.
Tale operazione è servita ad ATM per spaccare la categoria e non far partecipare i macchinisti della metrò agli scioperi promossi da AL Cobas – Cub Trasporti.
La battaglia continua con la proclamazione dello sciopero nazionale di 24 ore del 01/12/08 per il rinnovo del CCNL, scaduto lo scorso dicembre, e già dai prossimi giorni con l'apertura dello stato di agitazione sulla base delle reali e concrete rivendicazioni dei lavoratori. 

73 LICENZIAMENTI NELL'AREA EX ALFA ROMEO DI ARESE (MI)

In questi giorni "ABP", il progetto per la reindustrializzazione dell'area ex Alfa Romeo di Arese (Mi), ha dato comunicazione della cessazione dell'attività della azienda Rina, con il conseguente licenziamento dei 73 lavoratori nei primi giorni del 2009.
La Rina è una società di sevizio che attualmente svolge lavori di guardiani alla portineria, pesa, manutenzione, giardinaggio, pulizie in tutta l'area.
Tutto questo avviene mentre la Moratti, Formigoni e Penati stanziano cifre pazzesche di svariati miliardi di euro per l'Expo 2015 (Alfa Romeo compresa) e parlano di 50 mila nuovi posti di lavoro. In realtà continuano a fare una politica speculativa, di sfruttamento e di licenziamento dei lavoratori. Mentre gli altri proprietari e affittuari dell'area, con in testa la Pirelli di Tronchetti Provera, non solo non assumono i cassaintegrati, ma non danno attività lavorative neanche alla società di servizio Rina.
Lo Slai Cobas, che sindacalmente rappresenta i lavoratori di questa azienda, rilancia l'unificazione della lotta tra i lavoratori della Rina, con gli altri lavoratori dell'area, i cassaintegrati e lavoratori Fiat, per il mantenimento dell'occupazione, la difesa dei diritti e l'eliminazione del precariato.

A cura della Commissione Lavoro della Federazione Anarchica Milanese

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