Umanità Nova, n.5 dell'8 febbraio 2009, anno 89

Macaroni go home!


Stralciamo da un articoletto della Repubblica: "Le frasi rivolte ai lavoratori stranieri sono più o meno queste: «Sporchi immigrati. Tornate a casa vostra. Togliete lavoro a gente di qui che ne ha bisogno».
Quante volte si sentono ripetere espressioni simili, in Italia, da chi non sopporta la vista degli immigrati di un colore o di un altro.
Be', in questi giorni le stesse frasi sono state pronunciate qui in Inghilterra all'indirizzo di lavoratori italiani. Alla raffineria Lindsey Oil di Grimsby, gestita dall'azienda petrolifera francese Total, è stato assunto un gruppo di manovali italiani e portoghesi, scrive il quotidiano Daily Express di Londra, apparentemente perchè costano meno. Una legge europea lo permette. Sono ospitati da una speciale nave-albergo, con un contratto di lavoro a tempo. Ma agli operai inglesi la cosa, in piena recessione, non è andata giù: ieri hanno dichiarato sciopero e protestato piuttosto vigorosamente per la presenza degli italiani. Alcuni dei quali, o almeno presunti tali, sono ripresi in una fotografia del Daily Express mentre agitano il dito medio e fanno il gesto dell'ombrello davanti al naso degli operai inglesi. «Gli italiani lavorano male e non rispettano le norme di sicurezza», dice un operaio inglese al quotidiano di Londra. «La nostra non è una protesta razzista, ma quei posti di lavoro spettavano a noi. È un'ingiustizia».
Non esitiamo a definirla una splendida notizia!
Non perché si condivida il pregiudizio albionico verso il lavoratore italico, ma semplicemente perché immaginiamo che tra i compatrioti ci siano – in omaggio alle leggi statistiche – un certo numero di leghisti e/o destrorsi vari. Normalmente, questi esemplari di italiota vulgaris si contraddistinguono per il loro selettivo nazionalismo (nazionale di calcio e spaghetti), la loro strepitosa ignoranza e il loro becero razzismo nutrito da pregiudizi d'ogni sorta.
Hanno cioè assimilato la rudimentale e vergognosa visione del mondo che mucchi di spazzatura ambulante come Borghezio, Calderoli e i loro soci leghisti e/o fascisti hanno elargito a piene mani: "Noi sì, per diritto di nascita, loro (i migranti, gli extracomunitari, i rom) no perché diversi e dunque inferiori".
Ma se questo è quanto, allora come non vedere una certa "giustizia" nel fatto che degli italioti siano costretti a bere un po' dell'amara pozione che spargono a piene mani in casa loro?
E poi sono comodamente alloggiati e regolarmente pagati, mica devono vivere in otto in qualche fatiscente stanza.
In definitiva hanno seminato vento e raccolgono solo una brezzolina, non certo una tempesta.
Non ci resta che sperare che il tempo peggiori, per loro e per tutti quelli che, come loro, hanno scordato che legioni d'italiani con le pezze al culo e le valigie di cartone hanno portato (anche in tempi non troppo lontani) la loro miseria in giro per il mondo.
Finché rispetto, solidarietà e fraternità verso gli "altri" saranno parole vuote a casa nostra, non possiamo fare altro che augurarci di sentire, più sovente, risuonare nel mondo lo storico "Macaroni go home!". E se non dovesse risultare né terapeutico né educativo, almeno ci avrà fatto un po' sollazzare...

Lady Skimmington e Captain Pouch

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