Stralciamo da un articoletto della
Repubblica: "Le frasi rivolte ai lavoratori stranieri sono più o
meno queste: «Sporchi immigrati. Tornate a casa vostra. Togliete
lavoro a gente di qui che ne ha bisogno».
Quante volte si sentono ripetere
espressioni simili, in Italia, da chi non sopporta la vista degli
immigrati di un colore o di un altro.
Be', in questi giorni le stesse frasi
sono state pronunciate qui in Inghilterra all'indirizzo di lavoratori
italiani. Alla raffineria Lindsey Oil di Grimsby, gestita dall'azienda
petrolifera francese Total, è stato assunto un gruppo di
manovali italiani e portoghesi, scrive il quotidiano Daily Express di
Londra, apparentemente perchè costano meno. Una legge europea lo
permette. Sono ospitati da una speciale nave-albergo, con un contratto
di lavoro a tempo. Ma agli operai inglesi la cosa, in piena recessione,
non è andata giù: ieri hanno dichiarato sciopero e
protestato piuttosto vigorosamente per la presenza degli italiani.
Alcuni dei quali, o almeno presunti tali, sono ripresi in una
fotografia del Daily Express mentre agitano il dito medio e fanno il
gesto dell'ombrello davanti al naso degli operai inglesi. «Gli
italiani lavorano male e non rispettano le norme di sicurezza»,
dice un operaio inglese al quotidiano di Londra. «La nostra non
è una protesta razzista, ma quei posti di lavoro spettavano a
noi. È un'ingiustizia».
Non esitiamo a definirla una splendida notizia!
Non perché si condivida il
pregiudizio albionico verso il lavoratore italico, ma semplicemente
perché immaginiamo che tra i compatrioti ci siano – in omaggio
alle leggi statistiche – un certo numero di leghisti e/o destrorsi
vari. Normalmente, questi esemplari di italiota vulgaris si
contraddistinguono per il loro selettivo nazionalismo (nazionale di
calcio e spaghetti), la loro strepitosa ignoranza e il loro becero
razzismo nutrito da pregiudizi d'ogni sorta.
Hanno cioè assimilato la
rudimentale e vergognosa visione del mondo che mucchi di spazzatura
ambulante come Borghezio, Calderoli e i loro soci leghisti e/o fascisti
hanno elargito a piene mani: "Noi sì, per diritto di nascita,
loro (i migranti, gli extracomunitari, i rom) no perché diversi
e dunque inferiori".
Ma se questo è quanto, allora
come non vedere una certa "giustizia" nel fatto che degli italioti
siano costretti a bere un po' dell'amara pozione che spargono a piene
mani in casa loro?
E poi sono comodamente alloggiati e regolarmente pagati, mica devono vivere in otto in qualche fatiscente stanza.
In definitiva hanno seminato vento e raccolgono solo una brezzolina, non certo una tempesta.
Non ci resta che sperare che il tempo
peggiori, per loro e per tutti quelli che, come loro, hanno scordato
che legioni d'italiani con le pezze al culo e le valigie di cartone
hanno portato (anche in tempi non troppo lontani) la loro miseria in
giro per il mondo.
Finché rispetto,
solidarietà e fraternità verso gli "altri" saranno parole
vuote a casa nostra, non possiamo fare altro che augurarci di sentire,
più sovente, risuonare nel mondo lo storico "Macaroni go home!".
E se non dovesse risultare né terapeutico né educativo,
almeno ci avrà fatto un po' sollazzare...
Lady Skimmington e Captain Pouch