Venerdì 13 marzo due azioni-lampo si sono svolte contemporaneamente ad Atene e Salonicco: alcune decine di compagni si sono diretti nei quartieri "in" delle rispettive città e hanno preso di mira obiettivi ben determinati e simbolici. Ad Atene circa cinquanta giovani sono giunti nel centrale quartiere di Kolonaki: sono state sfondate le vetrine di banche, negozi di alta moda e pelliccerie, alcune automobili di lusso sfasciate. Due bancomat sono stati messi fuori uso. L'azione è stata molto veloce ed è terminata prima che la polizia potesse intervenire: quando gli agenti antisommossa sono giunti sul posto hanno trovato solo alcuni volantini che reclamavano la liberazione di un compagno arrestato nel 2007 per rapina. Nessuno è stato arrestato. Lo stesso giorno ad Atene sono state occupate simultaneamente nove stazioni della metropolitana: il traffico non è stato bloccato e i viaggiatori venivano fatti passare senza dover pagare il biglietto. Le occupazioni sono durate diverse ore. Gli occupanti hanno ribadito la propria solidarietà a Konstantina Kuneva, lavoratrice di origine bulgara e rappresentante sindacale che riportò numerose ferite a seguito di un'aggressione con l'acido subita il 22 dicembre 2008 ad Atene a causa della propria attività sindacale e delle lotte a fianco delle lavoratrici immigrate.
Raffaele