Umanità Nova, n.15 del 19 aprile 2009, anno 89

brevi dal mOndo


A cura di Raffaele

Svizzera: per il diritto di esistere

Martedì 7 aprile 2009 più di 100 sans-papiers, insieme a diverse persone solidali e attivisti antirazzisti, si sono spostati dal Caffè "Refugees Welcome" agli uffici per l'immigrazione e il servizio sociale di Zurigo. Reclamavano carte di identità valide e denunciavano il ritiro dei documenti da parte delle autorità svizzere. In entrambi gli uffici hanno lasciato una lettera di protesta nella quale chiedevano documenti di identità validi. Molti immigrati possiedono infatti solamente un cartoncino con stampato l'indirizzo del loro alloggio provvisorio; queste carte non li proteggono però dalla repressione poliziesca né permettono loro di inviare una lettera raccomandata in posta, oppure di prendere un libro in prestito da una biblioteca. I dimostranti hanno anche denunciato che, dopo l'occupazione di una chiesa a Zurigo l'inverno scorso, i controlli di identità nei pressi dei centri di accoglienza sono aumentati sensibilmente. Inoltre l'ufficio per l'immigrazione della città ha proibito ai gestori di questi centri di distribuire i cartoncini. I sans-papiers sostengono che queste condizioni non fanno che esporli maggiormente alla repressione e si oppongono decisamente al tentativo delle autorità di trattarli come criminali. In entrambi gli uffici nessuno ha voluto prendersi la responsabilità di ritirare personalmente la lettera.

Fonte:
http://ch.indymedia.org

Polonia: devastante incendio in un dormitorio

Lunedì 13 aprile un devastante incendio si è sviluppato in un dormitorio a Kamien Pomorski, una cittadina di novemila abitanti a una sessantina di chilometri dal confine con la Germania. Almeno 22 persone sono morte e più di 20 sono rimaste ferite, una in modo particolarmente grave. Al dormitorio erano registrate 77 persone per quella notte. Erano tutti senza casa, in attesa dell'assegnazione di un'abitazione.

Fonte:
http://poland.indymedia.org

Egitto: sciopero generale

Il 6 aprile c'è stato, per il secondo anno consecutivo nella stessa data, un grande sciopero generale che ha coinvolto lavoratori e studenti in tutto il paese. I giorni precedenti sono stati segnati da eventi repressivi, con lo scopo evidente di spaventare i lavoratori e far fallire lo sciopero. Il 4 aprile sono stati arrestati 25 studenti, che protestavano per la repressione incalzante da parte della polizia egiziana e di altri arresti nei giorni precedenti. Il 5 aprile un giornalista, che aveva dato la notizia dello sciopero è stato anch'egli arrestato. I media ufficiali sono stati tutti imbavagliati e il governo ha cercato di far passare la giornata del 6 aprile, chiamata "giorno della rabbia", sotto il silenzio. Questo sciopero rappresenta però solo una tappa del percorso di lotta contro il governo e per la dignità e i diritti di tutti i lavoratori e le lavoratrici.

Fonti:
http://6aprilmove.blogspot.com
http://arabist.net/arabawy

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