In questi giorni ha cominciato a girare sul web e nelle liste di
posta elettronica la notizia della costituzione della Guardia Nazionale
Italiana. In realtà questo corpo paramilitare (nelle sue diverse
denominazioni) esiste da anni e ne era già nota la funzione di
supporto a pagliacciate varie (operazione scopertamente coperta dei
servizi statali pubblici e privati).
La novità è la conferenza stampa tenuta da Gaetano Saya e ripresa da Peace Reporter.
La volontà della GNI di usufruire dei "benefici di legge"
previsti dal "pacchetto sicurezza" era nota fin dalla fase di stesura
delle bozze del decreto (poi divenuto disegno).
Non ci dilunghiamo sulla notizia, basta andare sul web e fare un po' di
ricerche incrociate per vedere la natura squisitamente fascista e a
supporto delle funzioni di polizia (funzioni sia pubbliche che coperte)
di questa organizzazione del tutto analoga alla natura delle altre
"ronde" (dalla Guardia Padana ai Cittadini per la sicurezza, etc.).
Gaetano Saya uomo della destra nazionale (in combutta e competizione
con Rauti, Storace, Fini); il colonnello dei carabinieri Augusto
Calzetta (già sbeffeggiato da Umanità Nova) sono il volto
pubblico di questa associazione che recluta ex-militari (da esercito,
guardia di finanza, polizia, carabinieri, vigili urbani, guardie
forestali, guardie costiere, etc.) o militari "non in servizio" (quindi
nel loro tempo libero) per farne dei reparti di controllo del
territorio e dei comportamenti delle persone che ci vivono; nella
legalità del disegno Maroni; con i soldi delle prefetture; con
la benevolenza di ogni livello di governo (dai comuni che sponsorizzano
queste associazioni, alle province, alle regioni, agli enti autonomi,
etc.).
Non è un caso che Saya sia nel giro degli ultimi "scandali" sui
servizi segreti più o meno statali in associazione e
competizione con personaggi del tipo di Mancini, Pollari, Pio Pompa,
Tavaroli e Cirpiani.
Accanto all'organizzazione paramilitare Saya costituisce anche una
organizzazione politica, il Partito Nazionalista Italiano, con lo
stesso simbolo della GNI, e con uno pseudonimo di Partito
Ultranazionalista. Saya usa gli strumenti che ha imparato: un grezzo
depistaggio per confondere le possibili ricerche con nomi che vanno da
GNI a PNI a PUI a MSI Destra Nazionale (che si confonde con la Destra
di Storace e Fiamma Tricolore di Rauti).
Personaggi squalificati, si direbbe. E per squalificarli anche la
procura di Milano, per mano del pm Spataro, commissiona un'indagine che
servirà allo stato per scaricare, alla bisogna, dei
servitori troppo zelanti.
Ma, ci scommettiamo, tutto finirà in una bolla di sapone e Saya e camerati potranno continuare ad agire indisturbati.
Per capire meglio la sostanza di questi fenomeni serve fare alcune considerazioni.
I gruppi paramilitari fascisti e non (vedi Gladio) sono sempre
esistiti, sia in forma pubblica che semi-pubblica che clandestina; il
loro rapporto di stretta collaborazione con l'ordinamento dello stato
è ampiamente documentato; in Italia ci sono già,
ufficialmente, circa 600 mila militari a cui le ronde affiancano circa
100 mila "mobilitati". Possiamo anche considerare che la cifra
complessiva sia un po' inferiore visto i molteplici ruoli che alcuni di
questi soggetti svolgono.
Perché il governo ha bisogno di una tale forza militare?
Al di là delle considerazioni sulla profondità
dell'attuale crisi economica, sociale e politica, profondità
alla quale il governo potrebbe rispondere con maggiore efficacia
disponendo di corpi scelti (cosa che per altro fa), la questione si
sostanzia nella normalizzazione delle "squadracce".
Abbiamo infatti, assistito, negli ultimi anni, ad una recrudescenza dei
raid nei confronti dei deboli, dei diversi, degli stranieri; la
costituzione delle ronde serve a inquadrare e governare gli autori di
questi raid. Non più squadrismo "fai da te" ma squadrismo
organizzato e legalizzato. In questo quadro una ulteriore forma di
legalizzazione delle strutture delle formazioni della così detta
destra estrema. Non che i ragazzi di Forza Nuova o Fiamma Tricolore o
degli altri gruppuscoli già non facessero parte di associazioni
della protezione civile, di associazioni sportive legate al CONI, delle
guardie zoofile piuttosto che forestali; nelle ronde avranno una
più ampia copertura ed un coordinamento con i loro camerati in
divisa orchestrata dai prefetti.
Nell'ottica della sicurezza tutto torna: non più squadracce che
destano "allarme sociale" ma disciplinate ronde che tranquillizzano il
ventre molle della dittatura.
Il parallelismo con la storia del fascismo è allarmante. Il
governo Berlusconi attua, alla lettera, le politiche già
inaugurate da Mussolini.
In questo stato, in questa Repubblica, non ci sono gli anticorpi per
questa degenerazione autoritaria; nulla potranno gli Spataro e i
Minniti contro questa barbarie che loro stessi hanno contribuito a far
crescere.
Sapranno, le donne e gli uomini che vivono su questa terra, ribaltare questa situazione?
Noi ce lo auguriamo di cuore e faremo tutto quello che è nelle nostre possibilità per essere in questo campo.
Walter Siri