Lo scorso 23 luglio il senato ha approvato in via definitiva il
cosiddetto "pacchetto sicurezza", ovvero una serie di leggi razziali e
liberticide che, ben lungi dal farci "sentire più sicuri", ci
rendono tutti sicuramente meno liberi e più soggetti alla
violenza coercitiva del potere statale.
Questo "pacco" contiene leggi deliranti che rendono legali le "ronde"
(versione aggiornata dello squadrismo fascista); che danno la
possibilità a chi, fra il personale medico e paramedico ha
pruriti razzisti di denunciare gli immigrati "irregolari" che si recano
in ospedale per curarsi; che prolunga la permanenza nei "campi di
concentramento" (C.I.E.); che permette di arrestare chi fa una scritta
sul muro, chi occupa, chi protesta o semplicemente risponde in malo
modo ad un pubblico ufficiale. Insomma, prove tecniche di regime!
Di questa legge si muore: sempre più immigrati svolgono lavori
insicuri con trattamenti disumani sotto il ricatto di perdere il
permesso di soggiorno. È dello scorso mese la notizia di una
giovane donna rumena morta a causa di un aborto spontaneo,
perchè non è andata all'ospedale per paura di essere
denunciata.
E che dire dei pestaggi giornalieri all'interno dei C.I.E.? Di chi
ingoia lamette per non essere rimpatriato o peggio per non finire in un
campo di concentramento nel deserto libico?
Contro questa logica assassina abbiamo deciso di opporci!
Anche ad Alessandria questa pratica la fa da padrona. L'attuale giunta
comunale ha dedicato la biblioteca pubblica ed un circolo culturale
all'ex sindaco leghista e razzista Francesca Calvo. Sindaco che
cercò di ammettere agli asili e alle scuole materne solo i
bambini stranieri muniti del certificato di sana e robusta
costituzione.
Che solidarizzava con Haider, che faceva multare i mendicanti, che
chiudeva il SERT e i luoghi di culto per i mussulmani e che
arrivò a far rimpatriare 125 profughi di guerra curdi. Inoltre
fu colei che, indagata per l'alluvione del 1994, per distogliere
l'attenzione dalle sue colpe progettò l'abbattimento dello
storico ponte della "cittadella" e la costruzione di un nuovo ponte
utile solo per arricchire i soliti speculatori.
Ma Alessandria è anche altro. Proprio in quegli anni la
mobilitazione dei lavoratori immigrati si sviluppò in una vasta
campagna per il diritto alla casa e riuscì ad ottenere per prima
in Italia l'accesso alle case popolari ai non italiani. A dimostrazione
che la lotta paga! Ebbe la capacità di indire numerose
manifestazioni per richiedere lavoro e pari dignità. Nel corteo
per il 1 maggio 1991, gli immigrati scesero in piazza e riuscirono ad
ottenere un dormitorio, una mensa e docce gratis per tutti i
lavoratori, stranieri e non. L'anno successivo invece, si ottenne il
rinnovo per 4 anni del permesso di soggiorno per 5600 immigrati a cui
era scaduto.
Ed inoltre si diede vita ad una scuola autogestita per l'apprendimento
della lingua italiana. Fra i più accesi animatori di questa
stagione di lotta, vi erano il compagno Urbano ed altri libertari.
Nel momento in cui il comune di Alessandria di centro-destra, non che i
(centro) "sinistri" siano meglio, si affianca alla linea governativa
razzista e repressiva e fa opera di beatificazione della Calvo attuando
l'abbattimento del ponte storico della cittadella e la costruzione del
nuovo ponte come progettato dall'ex sindaco: è necessario dare
vita ad una vasta mobilitazione che riaffermi i valori di
libertà, solidarietà, antirazzismo!
Combattiamo il "pacchetto sicurezza": fermarlo si può, perchè lottare contro l'ingiustizia si deve!
Ad Alessandria il 10 ottobre 2009 corteo con concentramento alle ore 15,30 in corso Crimea (giardini della stazione).
A fine corteo cena di finanziamento per l'iniziativa e concerto finale
al Laboratorio Anarchico PerlaNera, via Tiziano 2 (parcheggio F.S.).
Invitiamo tutti i compagni a partecipare e a farci pervenire al più presto possibile la loro adesione.
Per contatti:
lab.perlanera@libero.it
Salvatore – 3474025324