Maurizio Antonioli, Jorge Torre Santos (a cura di), Contro la Chiesa. I moti pro Ferrer del 1909 in Italia, Edizioni BFS, 2009
Francisco Ferrer y Guardia, anarchico promotore del movimento delle
scuole laiche in Spagna, venne fucilato a Barcellona cento anni fa,
nell'ottobre 1909. In tutta Europa si svilupparono mobilitazioni per la
sua liberazione e contro l'esecuzione. In Italia le proteste assunsero
un forte contenuto anticlericale e forme pre-insurrezionali.
Nell'accusare la Chiesa della sua morte, i moti pro Ferrer si
inserivano in un ampio processo che vide la diffusione nella
società italiana di motivi culturali e rivendicazioni politiche
laici e anticlericali, in seguito interrotto dal fascismo e dalla
politica concordataria. Le mobilitazioni, che coinvolsero anarchici,
socialisti, radicali, repubblicani e liberali, furono uno dei
più intensi episodi di quel "fronte anticlericale" che,
attraverso istanze di progresso e laicizzazione della vita pubblica,
riunì tendenze politiche diverse nella convinzione che la
politica vaticana e l'intervento della Chiesa nella società
italiana fossero un grave ostacolo al progresso del Paese. Ferrer
divenne in breve un nuovo Giordano Bruno, un simbolo e un mito nella
lotta contro l'"oscurantismo" della Chiesa cattolica.
Indice
Il volume comprende interventi di P. Gabriel e J. Avilés
Farré sul caso Ferrer in Spagna, M. Antonioli per il caso
Ferrer-Nakens del 1906, G. Aragno sulle proteste a Napoli, F.
Bertolucci per la Toscana, A. Dilemmi per il Veneto, S. Fedele e N.
Musarra per la Sicilia, R. Giulianelli per le Marche, A. Luparini per
la Romagna, P. Juso per Roma, A. Mameli per La Spezia, E. Puglielli per
l'Abruzzo, J. Torre Santos per Milano e M. Ortalli sulla posizione
della Chiesa.