Umanità Nova, n.34 del 4 ottobre 2009, anno 89

In libreria


Maurizio Antonioli, Jorge Torre Santos (a cura di), Contro la Chiesa. I moti pro Ferrer del 1909 in Italia, Edizioni BFS, 2009

Francisco Ferrer y Guardia, anarchico promotore del movimento delle scuole laiche in Spagna, venne fucilato a Barcellona cento anni fa, nell'ottobre 1909. In tutta Europa si svilupparono mobilitazioni per la sua liberazione e contro l'esecuzione. In Italia le proteste assunsero un forte contenuto anticlericale e forme pre-insurrezionali. Nell'accusare la Chiesa della sua morte, i moti pro Ferrer si inserivano in un ampio processo che vide la diffusione nella società italiana di motivi culturali e rivendicazioni politiche laici e anticlericali, in seguito interrotto dal fascismo e dalla politica concordataria. Le mobilitazioni, che coinvolsero anarchici, socialisti, radicali, repubblicani e liberali, furono uno dei più intensi episodi di quel "fronte anticlericale" che, attraverso istanze di progresso e laicizzazione della vita pubblica, riunì tendenze politiche diverse nella convinzione che la politica vaticana e l'intervento della Chiesa nella società italiana fossero un grave ostacolo al progresso del Paese. Ferrer divenne in breve un nuovo Giordano Bruno, un simbolo e un mito nella lotta contro l'"oscurantismo" della Chiesa cattolica.

Indice
Il volume comprende interventi di P. Gabriel e J. Avilés Farré sul caso Ferrer in Spagna, M. Antonioli per il caso Ferrer-Nakens del 1906, G. Aragno sulle proteste a Napoli, F. Bertolucci per la Toscana, A. Dilemmi per il Veneto, S. Fedele e N. Musarra per la Sicilia, R. Giulianelli per le Marche, A. Luparini per la Romagna, P. Juso per Roma, A. Mameli per La Spezia, E. Puglielli per l'Abruzzo, J. Torre Santos per Milano e M. Ortalli sulla posizione della Chiesa.

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