Numerosi compagni della FAI Torinese – ma non solo – sono inquisiti o sottoposti a procedimenti penali per reati di opinione.
Di seguito un breve quadro riassuntivo.
Una compagna è accusata di violenza privata per aver parlato al
megafono di fronte all'assessore Curti (17 luglio 2008). Erano
trascorsi due giorni dallo sgombero violento di alcune famiglie di rom
che avevano occupato uno stabile abbandonato in via Pisa.
Due compagni sono accusati di minacce e diffamazione nei confronti di
Mario Borghezio (24 aprile 2009). Alla vigilia del 25 aprile di
quest'anno un manichino con le fattezze dell'europarlamentare leghista
è stato appeso a testa in giù davanti alla sede
provinciale della Lega a Torino.
Due compagni sono accusati di imbrattamento per le scritte su Pinelli e Calabresi alla sede della "Stampa" (5 maggio 2009)
Sei compagni sono accusati di imbrattamento di edificio storico del
'700 per aver gettato sangue (salsa di pomodoro) e soldi (finti) sul
marciapiede di fronte alla sede dell'Unione Industriali in via Fanti in
contemporanea con l'avvio del G8 (8 luglio 2009)
Undici compagni sono accusati di "vilipendio alle forze armate" e manifestazione non preavvisata (4 novembre 2009)
Un compagno è accusato di "vilipendio alla bandiera nazionale"
(4 novembre 2009) perché accusato di aver incendiato il
tricolore nel corso di un'iniziativa antimilitarista nella quale era
stato issato lo striscione "4 novembre: festa degli assassini".
Un compagno, condannato in primo grado a nove mesi per resistenza (10
dicembre 2007) per aver partecipato alla manifestazione antifascista
del 18 luglio 2005, è oggi in attesa del secondo grado di
giudizio.
A questo occorre aggiungere che, secondo fonti di stampa, tre compagni
sarebbero inquisiti per oltraggio alla corte e interruzione di pubblico
servizio in occasione del processo a tre immigrati che hanno preso
parte alle rivolte nei CIE. Un altro compagno, sempre secondo fonti
giornalistiche, sarebbe stato denunciato per scritte sulla sede della
Misericordia a Collegno.
Nelle prossime settimane e mesi partiranno i primi processi.
Alcuni di noi rischiano pesanti pene detentive e la perdita della libertà.
Federazione Anarchica Torinese - FAI