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IOggetto:
25/04/2004
Questa è una proposta, fatta in primo luogo alle reti, alle associazioni e ai singoli compagni e compagne del Bologna Social Forum, ma aperta a tutti coloro che non ci stanno a farsi assuefare dalla guerra permanente e dalle sue atrocità, a tutti quelli che non vogliono farsi arruolare nel cosidetto "fronte di fermezza nazional-impopolare" (che sull'Iraq riscopre la politica bypartisan e di unità nazionale, mettendosi alle spalle la guerra, senza badare se è stata una scelta giusta o sbaglaita; che della lotta al terrorismo fa la priorità assoluta, senza distinzioni di parti politiche e visioni del mondo; che in nome di una rinnovata rispettabilità atlantica, tende di nuovo a trasformare l'ONU in una "agenzia di ratifica" delle scelte e delle neccessità della superpotenza imperiale americana, coinvolgendo l'Europa in un conflitto che nessuno sa quando e se finirà). Questa è una proposta a tutti coloro a cui fa schifo il "cinismo di guerra" del governo Berlusconi che ha utilizzato prima l'uccisione dei carabinieri e dei soldati di Nassirya e ora l'assassinio di un "operatore privato di sicurezza" a Falluja per nascondere le sue responsabilità nella sporca guerra di Bush, scatenando un'ondata di retorica nazionalista. Questa è una proposta alle donne e agli uomini che, da oltre un anno, in tante iniziative e in tante manifestazioni, hanno detto (senza se e senza
ma) che in Iraq è in corso una guerra vera (e non un'iniziativa di pace) provocata e alimentata ogni giorno da truppe straniere occupanti, sostenute da migliaia di mercenari pagati dalle imprese americane; che questa guerra ha prodotto massacri tra la popolazione irachena (come quelli recenti di Nassirya e Falluja), provocando, dal suo inizio ad oggi, più di 15 mila vittime.
Primo punto: credo sia giusto e necessario sostenere e partecipare, così come propongono tutte le reti pacifiste e il comitato nazionale "Fermiamo la guerra" (quello, per intenderci, che ha promosso la manifestazione del 15 febbraio 2003 e del 20 marzo 2004), a tutte le iniziative e le mobilitazioni per sostenere le parole d'ordine del ritiro delle truppe dall'Iraq, della fine dell'occupazione militare e dell'autodeterminazione del popolo iracheno. Nel prossimo fine settimana, a Brescia, c'è la mobilitazione contro la Fiera delle armi Exa (il programma su www.bresciasocialforum.org). A Bologna, sabato 17 aprile, dalle 15, ci sarà una Tenda per la pace, con un presidio in Piazza Nettuno promosso da Rifondazione Comunista, Pdci, Verdi, Rdb, Cobas, Attac e Rete di Lilliput. A Roma, dal lunedì di Pasqua, in piazza Montecitorio, è stata allestita permanentemente la Tenda degli "Ostinati per la Pace" che vede, tra gli altri, la presenza continua di un nostro amico bolognese, Gualtiero Via di Rete Lilliput. Per il 25 aprile il Comitato nazionale "Fermiamo la guerra" ha proposto di colorare le piazze italiane che ricorderanno l'anniversario della Liberazione con le bandiere arcobaleno. Milano sarà la città di riferimento e di interesse nazionale per queste iniziative, ma la proposta di "Fermiamo la guerra" è quella di valorizzare l'esperienza delle Carovane della Pace (toccati 80 tra città e paesi prima del 20 marzo) per promuovere, organizzare o partecipare a iniziative in tutti i territori dove sia possibile.
A Bologna, il 25 aprile, sono previste diverse iniziative:
- quella ufficiale del Comitato Provinciale della Resistenza e della Lotta di Liberazione che avrà il suo clou con il discorso celebrativo alle ore 11,15 in Piazza Nettuno (dopo la deposisizione delle corone al Sacrario dei Caduti);
- una manifestazione dell'Anpi della Bolognina, alle 10 in Piazza dell'Unità;
- un comizio-concerto del Pdci in Piazza VIII Agosto alle ore 16.
- un happening con concerti, organizzato dall'ARCI, nel pomeriggio a Ca' de' Mandorli.
- "Resistenza alla Guerra"
Manifestazione presso il Parco dei Giardini di Corticella durante tutto il pomeriggio ci saranno concerti e letture sulla resistenza stand delle associaioni impegnati contro la guerra e per la raccolta di materiali di solidarietà alla popolazione irachena. Organizzano Ulivo e PRC del Navile
La proposta che mi sento di fare è che, per il 25 aprile, il Bologna Social Forum promuova una manifestazione (non in alternativa e senza nessuna
sovrapposizione) che abbia al centro le parole d'ordine:
- Basta con la guerra in Iraq, ritiro delle truppe, autodeterminazione del popolo iracheno;
- No al razzismo, no alle ricadute sul cosiddetto "fronte interno" delle scelte di politica internazionale degli Stati, no alle restrizioni dell'agibilità politica e sociale dei movimenti;
- Contro tutti i fascismi (vecchi e nuovi), in doppio petto o in bomber. L'appuntamento sarebbe alle ore 11,30 davanti al monumento di Piazza VIII Agosto per poi partire con un breve corteo che dovrebbe concludersi verso le ore 13 davanti al Sacrario dei Caduti in Piazza Nettuno.
Questa iniziativa, promossa dal BSF ma aperta a tutti coloro che condividono questa impostazione, mi è stata sollecitata in questi giorni da diversi compagne e compagni che, in vario modo, hanno espresso la necessità (il bisogno culturale, politico e morale) che in ogni piazza del 25 aprile ci sia l'occasione di dire "no alla guerra"
PER DISCUTERE DELLA GIORNATA DEL 25 APRILE
è indetta per martedì 20 aprile, alle ore 21,30, la
ASSEMBLEA GENERALE DEL BOLOGNA SOCIAL FORUM
presso il TPO di Viale Lenin 3.
Sito a cura della
Redazione
Multimediale del CUB-USI
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