Comitato Unitario di Base aderente all'Unione Sindacale Italiana Federazione Brianza

                                                                                  Legittimo sospetto

Il nostro legittimo sospetto è ben diverso da quello sostenuto dal governo Berlusconi che in nome dell'ennesima legge "prò domo mio" si arroga il diritto di allontanare i processi dalle legittime sedi, soprattutto se coinvolgono Silvio e i suoi amici.

Il Patto per l'Italia, sottoscritto da CISL e UIL, è uno scellerato accordo che svende decenni di battaglie e che ha affidato al Governo e alla Confindustria possibilità di frantumare ulteriormente la solidarietà fra lavoratori e di garantire occupazione e dignità ai lavoratori stessi.

La CGIL si è attestata giustamente su una linea di fermezza e di difésa dell'articolo 18 e dei diritti, anche se noi rivendichiamo l'estensione anche a coloro che attualmente ne sono esclusi. Riteniamo comunque che le politiche di concertazione e, molto spesso, di sudditanza alle imprese, che CGIL - CISL - UIL hanno sottoscritto In questi ultimi anni abbiano prodotto un bilancio disastroso. Come definire altrimenti lo spaventoso arretramento delle condizioni di vivibilità dei lavoratori, sia nei luoghi di lavoro sia in materia di diritti e difesa sodale? Come definire altrimenti la grottesca immagine delle RSU? Qui, più che altrove, si vive il paradosso che i soggetti "non firmatari dì Contratti nazionali" possono essere ed avere la maggioranza assoluta come organizzazione sindacale in azienda ma essere poi tranquillamente privati di ogni diritto sindacale (permessi individuali retribuiti, indizione di assemblee del personale, diritto al distacco sindacale, ecc.). Una vera vergogna antidemocratica che porta la firma dei sindacati confederali e del governo di centrosinistra.

Anche l'attualità sindacale e politica odierna ci costringe ad una riflessione che, puntualmente, da anni e inascoltati, siamo sempre stati costretti a fare. Quando la logica della firma è quella per la quale si possono sottoscrivere, in nome dei Lavoratori; tutti gli Accordi bidone possibili e immaginabili (da almeno 20 anni a questa parte cosi succede!) perché mai, poi, un bel giorno di 20 anni dopo, ci si accorge che II Patto scellerato deve essere sottoposto all'approvazione per Referendum ai Lavoratori stessi?!  Se la Democrazia sindacale non fosse mai venuta meno non ci troveremmo in questa situazione!

Ora però siamo arrivati ad un punto di svolta e non c'è più tempo per fare i primi della classe ma c'è bisogno della coesione di tutti per fare fronte a questo tentativo sempre più evidente di affossare le conquiste democratiche.

In gioco infatti non ci sono più solo rivendicazioni economiche o dì tutele sociali, la posta in gioco è altissima e si chiama : Democrazia.

L'attuale governo sempre più sfrontatamente sta attuando lo smantellamento di tutte le regole democratiche garantite dalla Costituzione e nessuno di noi ha ancora detto nulla. Riteniamo che sia importantissimo che la R.S.U. indichi - unitariamente - per settembre un'Assemblea Generale per fare il punto di tutta questa situazione che si è venuta a creare e per dimostrare che le organizzazioni sindacali (tutte!) si battono con i ratti per difendere ogni spazio democratico e per estendere (davvero!) i diritti e le tutele dei Lavoratori.

Il nostro "legittimo sospetto" è che gli ordigni trovati davanti alla sede CISL di Monza e alla FIAT a Milano, ai quali esprimiamo la nostra solidarietà, sono uno strumento che, ogni qualvolta nel nostro Paese si alza il livello di partecipazione dei cittadini nelle lotte dì rivendicazione e di difesa dei Diritti, qualche "oscura macchina"   mette in moto per screditare i movimenti di massa e intimidire le piazze.

La Segreteria                                                                             Monza, agosto 2002

Sito a cura della
Redazione Multimediale del CUB-USI