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Comitato Unitario di Base aderente all'Unione Sindacale Italiana Federazione Brianza |
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Fermiamo la Guerra nel nome di Davide e Rachel |
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Dalle Azzorre Bush e i suoi fidi Blair ed Aznar (con l’appoggio politico della ruota di scorta Berlusconi) hanno lanciato il loro diktat di guerra preventiva e di morte contro i popoli dell’Iraq el’umanità intera, azzerando definitivamente il ruolo dell’ONU. Qualche
ora dopo a Milano, in un feroce agguato, la teppaglia nazifascista ha
assassinato il compagno Davide Cesare e ferito altri due. Alla
disperazione dei compagni, radunatisi al Pronto Soccorso dell’Ospedale
San Paolo per avere notizie ed esprimere il proprio dolore, polizia e
carabinieri rispondevano alla cilena o, meglio, alla genovese, spaccando
denti, teste, ossa, accanendosi contro le donne, ammanettando gli amici di
Davide ai letti dell’ospedale. Solo
poche ore prima a Gaza i bulldozer dei militari israeliani schiacciavano a
morte la pacifista statunitense Rachel Corrie, distesa a terra per
impedire la demolizione di case palestinesi. Davide,
un compagno generoso e determinato, un militante antifascista, un
lavoratore che lottava contro le ingiustizie e lo sfruttamento: uno di
noi. Rachel,
una pacifista, una militante internazionalista, che ha speso tutte le sue
energie in difesa del popolo palestinese: una di noi. Mentre
stiamo precipitando nell’orrore della guerra imperialista, in questo
clima di piombo e sangue riemergono dalla pattumiera della storia i tristi
spettri di un passato che tenta sempre di ritornare proprio nei momenti più
critici della nostra storia: i fascisti che rispuntano con il loro atroce
bagaglio di morte privandoci di un giovane compagno; le forze
dell’”ordine” che fanno la faccia (e non solo quella) feroce nei
confronti dell’antagonismo e del conflitto sociale. Non
ci faciamo intimidire dagli agguati fascisti, a cui va negata ogni
agibilità politico-sociale-culturale, né incastrare dalle
criminalizzanti provocazioni poliziesche. Continuiamo
la nostra lotta con il cuore gonfio di dolore e di amarezza, ma anche con
la necessaria consapevolezza che ci muoviamo lungo la strada tracciata da
Davide e da Rachel. DAVIDE
e RACHEL sono vivi e lottano insieme a noi, le
loro/le nostre idee non moriranno mai! CONFEDERAZIONE COBAS
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