Comitato Unitario di Base aderente all'Unione Sindacale Italiana Federazione Brianza

             

"Il settore tlc è strategico oppure no?" Scendono in piazza i lavoratori italiani
Indetto uno sciopero per venerdì 5 marzo dalle rappresentanze di Alcatel, Italtel, Nokia Siemems Networks, Siae Microelettronica e altre aziende di telecomunicazioni

Ma quello delle telecomunicazioni è un settore strategico per l'Italia, oppure se ne può fare a meno?Se lo stanno chiedendo da mesi i lavoratori e le parti sociali di aziende tlc presenti nel nostro Paese come Alcatel, Italtel, Nokia Siemems Networks, Siae Microelettronica e altre.
 Lavoratori che contro i licenziamenti e la chiusura di centri di ricerca nel nostro Paese hanno indetto per venerdì 5 marzo uno sciopero con dimostrazione a Milano davanti alla sede della Regione Lombardia.
 “A detta di tutti, quello delle telecomunicazioni è un settore strategico per il Paese”, scrivono i lavoratori di queste aziende. “Eppure le imprese del settore - dalle multinazionali come Nokia Siemens Network all’italianissima Italtel - chiudono i centri di ricerca, spostano altrove la progettazione, annunciano centinaia di esuberi”.
 “Allora la risposta alla domanda 'Telecomunicazioni: è un settore strategico, oppure possiamo farne a meno?' non è così scontata, se non per noi che da tempo chiediamo interventi strutturali per il rilancio di un comparto che rischia di essere distrutto”.
 Oltre a occupare migliaia di lavoratrici e lavoratori, il settore delle telecomunicazioni produce un bene pubblico, sottolineano i lavoratori della varie aziende tlc. “E allora tocca alle istituzioni - che dovrebbero avere come missione il miglioramento delle condizioni di vita della collettività – attivarsi da subito per evitare che ciò che è stato pensato, studiato e progettato in questo Paese venga portato altrove e che si disperda un’esperienza da cui sono scaturiti e possono continuare a scaturire progetti innovativi”.
 “Noi chiediamo che il Governo stanzi i soldi dedicati alla banda larga, anche per portare il digitale nelle aree del Paese ancora senza connessione e per consentire a tutti un facile accesso alle informazioni di pubblica utilità. E chiediamo che la Giunta Lombarda si impegni da subito su progetti di modernizzazione della PA (a partire dalla sanità) che potrebbe, contemporaneamente, garantire commesse su cui lavorare e evitare disagi ai cittadini”, concludono i lavoratori delle aziende di telecomunicazioni. (sm)

 

da rivista specializzata


Monza 4.3.2010  USIs - CUB

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Redazione Multimediale del CUB-USI