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Qui siamo antifascisti

Nasce il comitato astensionista

NASCE IL COMITATO ASTENSIONISTA AL C. S. VILLAGGIO GLOBALE

Appello rivolto a chi ha il diritto di voto.
L’italia attraverso l’opera dei  propri governanti è uno dei paesi che esporta democrazia nel mondo a suon di bombe. Ma qual è il modello che “proponiamo” come esempio? Malasanità, precariato e licenziamenti, sfascio della scuola e delle università, inquinamento, dissesti idrogeologici, privatizzazione   delle risorse e dei servizi, repressione, mafia, camorra, ‘ndrangheta, sacra corona unita e poteri occulti. Per non parlare della segregazione  di tipo nazifascista operata nei confronti degli stranieri, dei poveracci e dei barboni.
La nostra società dimostra in modo sempre più violento  i segni di sconforto, stanchezza e incazzatura.
E come risponde la classe politica, TUTTA? Arroccandosi dietro i propri privilegi per difendere  intrallazzi corrotti e  poteri forti! Chi ha legiferato in favore dei lavoratori e degli studenti? Chi ha difeso i più deboli? Chi ha amministrato correttamente e salvaguardato la cosa pubblica? Qualche sporadico esempio marginale non basta a salvare UN CETO marcio e corrotto che va MANDATO A CASA!
Il 52% degli aventi diritto non vota più.
Il nostro paese è compromesso, è ora di spegnere la TV e accendere il cervello.
DESTRA, SINISTRA, CENTRO: MANDIAMOLI TUTTI A CASA E RIPRENDIAMOCI IL PAESE.

 

 

NOTA SUI REFERENDUM

L’affluenza alle urne per i referendum (e fortunatamente anche i risultati), ha dimostrato che la maggioranza degli italiani usa la testa e quando si può esprimere su questioni serie e concrete va anche a votare, invertendo la tendenza del crescente astensionismo che sale ogni volta che siamo chiamati ad eleggere i soliti rappresentanti per le politiche, amministrative o europee. Questi referendum non hanno dato torto o ragione alla sinistra o alla destra, hanno dato ragione alla gente.
Adesso bisognerebbe mantenere lo stesso spirito, cercando di non farci scippare dai vari partiti il valore del risultato. Rivendichiamo i nostri diritti e una gestione razionale, trasparente e onesta della cosa pubblica e dell’Italia.
Il punto non è solo far cadere il Governo Berlusconi, ma cosa si propone in alternativa.  
Dopo l’acqua, il nucleare e il legittimo impedimento vengano abrogate le leggi che consentono il lavoro precario nel nostro paese!

 

 

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