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15/11/2011 SPEGNI LA TV, ACCENDI IL CERVELLO

L’autunno è iniziato e sembra più caldo del previsto, mentre la nostra casta politica è tutta occupata a ricavarsi uno spazio nel “governo di stabilità” e per eventuali elezioni imminenti dentro i partiti, a causa della legge elettorale, si consuma una lotta senza esclusione di colpi tra i vari candidati per assicurarsi il posto giusto per potersi “occupare” degli “interessi del Paese”. Nel frattempo nessuno ci spiega come verrà “stabilizzata” l’Italia, cioè cosa succederà dello stato sociale, del mondo del lavoro, … della terra che frana! Mentre sappiamo molto bene cosa succederà a stipendi, pensioni e servizi. Cerchiamo di non farci rimbecillire dalle solite chiacchiere e dai “nuovi” discorsi di responsabilità, la gente è indignata, meglio, è incazzata nera. Le risposte devono essere date su questo e devono essere tempestive, razionali e concrete. Altrimenti cosa significa sistema di rappresentanza? Altrimenti perché ci chiedono il voto, la fiducia? I presupposti per la creazione di “una rete” che risponda alla situazione attuale e che “circoli” nel bacino del centro sinistra sono tutti negativi. Il lavoro per il cambiamento non deve essere disperso in attività marginali e frammentate, oggi chi si candida a rappresentare le istanze delle persone, deve avere il coraggio di orientare e rafforzare la spinta sociale al cambiamento, che si fa sempre più forte, affinché sia positivo e duraturo. E dentro le stanze del potere, oramai è arcinoto , questo coraggio è vietato. Perdere tempo sulla necessità della creazione di un soggetto politico unitario e forte, il quale rappresenti gli interessi dei tanti e che si contrapponga ai pornografici “appoggi esterni” che la sinistra istituzionale propone, significa lasciare spazio alle clientele corrosive e in alternativa, al neofascismo riparatore dei grandi capitali. Su questo dobbiamo lavorare sia come singoli, che come strutture e il comitato astensionista si propone di dare un contributo per raggiungere questo obiettivo cercando di trovare sempre più compagni di strada.
ALLE ELEZIONI, VOTA NESSUNO!
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