Audio della serata:
Ascolta la registrazione integrale della serata
2013/04/14 alle 19:00
2013/04/10 alle 20:00
dalle 20:00
aperitivo con i vini di GustoNudo-Vignaioli Eretici
www.gustonudo.net
dalle 21:00
cena popolare
Ore 20:30
Presentazione del libro
Antistasis.L'insurrezione in corso
(Asterios, 2012)
Interverrà l’autore, Gustavo Esteva.
Crisi sociale e alternative dal basso: difesa del territorio, beni comuni, convivialità.
La degenerazione autoritaria del capitalismo, di cui gli Stati-nazione stanno diventando meri esecutori, rimane inalterata dai sempre più vuoti esiti della democrazia elettorale. Dall'America Latina all'Europa, dal movimento No-Tav alle comunità autonome Zapatiste in Messico, la difesa e riscoperta dei commons, gli ambiti di comunità, come spazi di resistenza e insurrezione, anticipa le alternative e le forme possibili della società in divenire.
Ore 22:30
ConcertoAlphaSud
Musiche popolari di tradizione orale
Giacomo Bertocchi, Clarinetto
Giusi Lumare, Percussioni
Michele Murgioni, Basso Tuba
Salvatore Panu, Fisarmonica
Carmine Scianguetta, Flauto.
Il ricavato della serata andrà in sostegno alle attività della Universidad de la Tierra de Oaxaca, Mexico.
Organizzano: Rete Ivan Illich, Associazione InterCulture, MeryXm.
Gustavo Esteva, 76 anni, è attivista sociale e “intellettuale deprofessionalizzato” messicano, cofondatore dell'Università della Terra di Oaxaca, diffusore del pensiero di Ivan Illich, consulente dell'EZLN nella stesura degli Accordi di San Andrés, partecipante nel 2006 nell'assemblea popolare dei popoli di Oaxaca – APPO. È autore di vari libri e innumerevoli articoli, attento osservatore delle articolazioni assunte dal capitalismo contemporaneo in America Latina e nel mondo, interprete della molteplicità di risposte che dal basso, dai movimenti sociali, dal mondo indigeno-campesino
e dai marginali urbani, oppongono resistenza e costruiscono alternative sociali alle relazioni di potere imposte dal mercato e dallo Stato.
L'Universidad de la Tierra di Oaxaca da 12 anni è uno spazio di apprendimento libero e di produzione autonoma di saperi, radicata nei movimenti sociali, nel fermento delle comunità indigene e nei barrios della città di Oaxaca. E' gratuita, non richiede alcun titolo di studio per potervici accedere, non ha insegnanti. Al suo interno si impara collettivamente il cammino per la costruzione di alternative politiche e sociali, sia attraverso attività pratiche – dalla comunicazione autonoma delle Radio Comunitarie allo sviluppo di tecnologie appropriate (bici-macchine, forni solari, bagni secchi) - sia attraverso la riflessione su politica, istituzioni e movimenti sociali, in circoli e seminari.
Esteva sarà a Venezia il 4 aprile, a Torino il 5, in Val di Susa il 6 e 7 matt., di nuovo a Torino il 7 sera, a Milano l’8, a Padova il 9, a Bologna il 10, a Lucca 11, a Firenze il 12, a Roma il 13 e il 14. (programma completo: http://goo.gl/ep8dM)
Per approfondimenti: Intervista in italiano a Esteva su l'Unitierra e sull'Insurrezione in corso: http://goo.gl/a2I1D
Un appuntamento in più infrasettimanale, una serata più lenta rispetto alle altre, più comoda, per ascoltare senza fretta i suoni e le tematiche proposte.
Si svolgerà in sala grande, la cucina da aperitivo/cena e qualche tipo di vino e birra in più rispetto al solito.
Su RADIO TRANSIZIONEDIFASE e BANDARADIO AUDIO DISPONIBILI
Vieni a veder le foto! FOTO FOTO FOTO FOTO FOTO!! Clikka QUI!!! qui!
Naturalmente l’organizzazione è aperta, per chi vuole proporre qualche data e partecipare attivamente può trovarci il mercoledì dalle 18:30 alle 19:30, oppure scrivere a: meryxm @ indivia . net
Per i musicisti: si è scelto di far suonare gruppi strumentali di generi insoliti. Musicalmente libertà assoluta, tranne: reggae, pop, punk-hard-core, tekno, punk-rock, ..etc..
Ovvero tutti quei generi che sono già largamente diffusi e/o magari già occupano i nostri sabato sera.
l’Xm24 è un centro sociale, quindi questa iniziativa è ad ingresso gratuito e il gruppo MeryXm (baristi, cuochi, fonici e organizzatori in genere) per scelta non è pagato. Chi viene a mettere i propri contenuti o nella prima parte o nella seconda è rimborsato delle spese di viaggio ed ha offerta una buona cena.
2013/04/10 alle 17:19
*SeriXm* è un laboratorio creativo attrezzato per la stampa serigrafica. Uno spazio di autoproduzione che nasce con l'intento di sperimentare e applicare la creazione legata al mondo del visuale. La serigrafia come tecnica di stampa manuale legata al mondo d.i.y. si pone in maniera opposta alle logiche della produzione industriale massiva e omologante.
Il laboratorio supporta la produzione di materiale comunicativo e di autofinanziamento per i progetti e i collettivi interni ed esterni a Xm24, nonché progetti no-profit, critici e di interesse collettivo.
*MAIL: serixm@autistici.org*
2012/12/28 alle 17:00
Se Atlantide affonda, la cercherete per millenni!
Atlantide é la sede di gruppi femministi, lesbici, gay, queer e punk dal 1998. Sono questi stessi gruppi che da allora hanno vissuto, fatto vivere e aperto alla città il cassero di Porta Santo Stefano, promuovendo libertà e autonomia per le donne, visibilità politica e (auto)organizzazione femminista e lgbtiq, autoproduzione e distribuzione culturale indipendente, socialità non mercificata.
La nostra forza sta in questa storia, ma é proprio questa storia che ci rende scomode.
Oggi, il perverso tentativo di governare la ricchezza della nostra esperienza, messo in campo negli ultimi quattro anni dall’amministrazione comunale e dal quartiere Santo Stefano, sembra volerci presentare l’atto finale. Attraverso i recenti esiti di un bando per l’assegnazione dello spazio, ci fanno sapere che Atlantide deve morire e che i collettivi Antagonismogay/Laboratorio Smaschieramenti, Clitoristix/Quelle che non ci stanno e NullaOsta dovrebbero abbandonare il cassero in favore di tre associazioni completamente estranee alla sua storia più che decennale.
Ci avevano già provato nel 2011. La commissaria Cancellieri, prima di lasciare la città e diventare successivamente ministro dell’Interno, dettò le linee guida per un bando che proponeva di assegnare il nostro spazio ad associazioni che si occupassero di tutela ambientale o di salvaguardia del patrimonio culturale. Contro quella decisione politica ci eravamo mobilitate, insieme ad un’ampia fetta della città, con una chiara rivendicazione “Finocchie selvatiche, femministe in erba, punk in fiore: siamo noi la vera biodiversità!“. Il risultato fu che il quartiere uscente, anch’esso commissariato, decise di non assegnare lo spazio nè alle associazioni che rappresentavano i tre collettivi, nè ad alcuna altra associazione concorrente.
A chiunque sia minimamente dotato di senso critico, apparirà subito chiaro che la volontà di dichiarare finita la nostra esperienza con un atto burocratico non é il frutto di una decisione meramente tecnica, bensì di una precisa scelta politica: dal governo nazionale uscente abbiamo imparato molto bene quanto la retorica e i dispositivi ammantati di “meritocrazia” non siano altro che espedienti per camuffare scellerate scelte politiche e non assumersene pubblicamente la responsabilità.
Ma se é proprio di “merito” che si vuole parlare, siamo certe che la lunga esperienza di Atlantide sia più che “meritevole” di un’assegnazione diretta in comodato d’uso gratuito.
Del resto, la scelta operata nei nostri confronti e di altre esperienze in città ci sembra ben poco in linea con l’intento propagandato dalla nuova giunta comunale di voler superare la logica dei bandi, per garantire la libera espressione e partecipazione alla vita sociale.
A dispetto dei tentativi tecnocratici, i collettivi di Atlantide non hanno acquisito nulla di “convenzionale”, bensì hanno ulteriormente consolidato la propria convinzione. Ribadiamo quindi ancora una volta che la legittimità a mantenere viva e riprodurre la nostra esperienza sta tutta nella nostra storia e nella passione determinata di migliaia di persone, singole e gruppi che hanno in Atlantide un punto di riferimento irrinunciabile.
Forti della consapevolezza che la preoccupazione per la (r)esistenza di Atlantide sia diffusa e condivisa, chiediamo a tutte e tutti di tenere alta l’attenzione, di firmare la petizione per la sua difesa e di partecipare all’assemblea cittadina che abbiamo programmato per il 9 gennaio. Le femministe, le lesbiche, le froce e i punk atlantidei hanno ancora molto da dire e da fare, in questa città e non solo.
Antagonismogay/Laboratorio Smaschieramenti, Clitoristrix/Quelle che non ci stanno, NullaOsta
qui il blog per la mobilitazione https://atlantideresiste.noblogs.org/
qui la petizione http://www.autistici.org/atlantideresiste/
2011/12/24 alle 10:56

orto/giardino condiviso e mobile della Bolognina
rappOrto nasce all'interno della tre giorni di Coltivare rappOrti e il suo intento è quello di creare uno spazio verde e fiorito in una zona urbana in trasformazione, ed è per questo che abbiamo deciso di farlo in Bolognina e nello specifico nell'area retrostante Xm24. rappOrto è la riappropriazione in modo verde e creativo di un'area altrimenti residuale, un'intrecciarsi di relazioni e di fiori nel quartiere e nella città.
Perché orto giardino condiviso? al suo interno non vi sono solo ortaggi, ma sono bene accolte anche piccole piante, arbusti, fiori e quant'altro; vi è anche un'aiula adibita al verde spontaneo che crediamo debba essere valorizzato. Condiviso perché vuole essere di tutt* e si vogliono condividere saperi, esperienze e frutti.
Perché mobile? è stato costruito rispondendo all'esigenza di temporaneità e di eventuale trasferibilità per questo è composto da piccole unità, come banalmente possono essere i vasi, ma anche materiale di riuso come cassetti, armadi, sedie... e alcune delle costruzione sono state fatte su ruote in modo di semplificarne lo spostamento.
rappOrto si autofinanzia, ed è un laboratorio a cielo aperto di nuove forme di relazioni e di riutilizzo di materiali.
rappOrto apre ogni domenica dalle 14 alle 17 presso Xm24, via Fioravanti 24 Bolognina.
Segui il nostro blog trameurbane.noblogs.org
per info trameurbane AT autistici.org
2011/12/24 alle 10:36
(s)Connessioni precarie è un collettivo di precari e non, migranti e italiani, uomini e donne che hanno assunto come motivo centrale del proprio intervento la precarietà come condizione globale e complessiva del lavoro contemporaneo. La scommessa è quella di rompere l’isolamento dei lavoratori e delle lavoratrici a partire dalle differenze che li dividono. Si tratta di portare alla luce il legame globale tra le figure della precarietà, di pensare a partire da qui possibilità di lotta che sappiano realmente colpire dove fa più male, dove si produce e riproduce il capitale. Non di rappresentare il lavoro in nome di una sua presunta unità, e neppure di mettere in scena momenti simbolici di conflittualità. Connettere gli (s)connessi, produrre comunicazione laddove non riesce a darsi. Questa è la scommessa di (s)connessioni precarie.
Per contattarci: connessioniprecarie AT gmail.com
Per approfondire le nostre attività: http://connessioniprecarie.org/

2011/05/05 alle 18:57

VUOI RIMANERE AGGIORNATO?
REGISTRATI ALLA NEWSLETTER! (4 mail al mese)
http://lists.contaminati.net/listinfo/meryxm24
Si svolgerà in sala grande, la cucina preparera’ un aperitivo/cena e sara disponibile qualche tipo di vino e birra in più rispetto al solito.
Naturalmente l’organizzazione è aperta, per chi vuole proporre qualche data e partecipare attivamente può trovarci il mercoledì dalle 18:30 alle 19:30, oppure scrivere a: meryxm @ indivia . net
Per i musicisti: si è scelto di far suonare gruppi strumentali di generi insoliti. Musicalmente libertà assoluta, tranne: reggae, pop, punk-hard-core, tekno, punk-rock, ..etc..
Ovvero tutti quei generi che sono già largamente diffusi e/o magari già occupano i nostri sabato sera.
l’XM24 è un centro sociale, quindi questa iniziativa è ad ingresso gratuito e il gruppo MeryXM (baristi, cuochi, fonici e organizzatori in genere) per scelta non è pagato. Chi viene a mettere i propri contenuti o nella prima parte o nella seconda è rimborsato delle spese di viaggio ed ha offerta una buona cena.
Registrazioni audio delle serate
2011/05/01 alle 22:11
Internet poin gratuito, su computer di seconda mano con installato Linux.
e Aperto:
martedì, mercoledì e giovedì dalle 17 fino a chiusura
e durante tutte le attività non scadenzate di xm.
- spesso se xm24 è aperto, anche l’internet point lo è –
2011/05/01 alle 22:05
hacklabbo nasce dalla necessita' di giocare e fare proprie le tecnologie, curiosando, giocando, sperimentando, riutilizzando e diffondendo. Nello spirito dell'hacking rifiutiamo l'imposizione di licenze limitanti, di brevetti sulla conoscenza, di social network invasivi e di marchi spersonalizzanti. Ad XM24 ci troviamo perche' il relegarci nei nostri spazi virtuali sarebbe solo d'aiuto a chi cerca di sgretolare il tessuto sociale. Nella pratica creiamo coscienza, diffondiamo l'uso di tecnologie e software liberi, implementiamo infrastrutture e forniamo connettivita'. Il mercoledi' ed il giovedi' sera ci siamo quasi sempre, ma la mailling list e' l'unica cosa certa. Mailing list: hacklabbo@indivia.net
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tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Hackerspace
un Hacklab è un laboratorio di informatica autogestito in cui si riuniscono appassionati di informatica e telematica per condividere informazioni, realizzare progetti e tenere corsi.
I computer e tutto l'hardware presente sono spesso frutto di donazioni, così come la locazione fisica viene spesso messa a disposizione da un centro sociale. Le persone che tipicamente frequentano questi laboratori oltre ad avere un interesse tecnico sono ideologicamente molto orientate: gli hacklab sono spesso centri di diffusione non solo di conoscenze informatiche, ma anche delle idee di software libero, della libertà di espressione, della difesa della privacy ed in generale dei diritti digitali, dell'autogestione.
Il fatto che gli Hacklab nascano all'interno di realtà autogestite avviene perché di solito queste hanno pochi mezzi informatici e il Floss consente loro di dotarsi di strumenti informatici di alto livello anche con poche risorse di calcolo. Alcuni hacklab sono invece nati in ambito universitario creati dalla volontà di studenti e ricercatori universitari accomunati dalla passione per il Floss e la libertà (digitale e non). In nome dell'autogestione e della condivisione le risorse messe a disposizione dagli hacklab sono liberamente accessibili a tutti. Spesso sono anche presenti "banche degli organi digitali", in cui è possibile scambiare pezzi usati di computer e materiale elettronico in generale. Il primo hacklab aperto in Italia è stato il FreakNet MediaLab a Catania nel 1995, tuttora attivo.
Gli hacklab sono solitamente parte della comunità che dà vita all'hackmeeting italiano.
Per iscriverti alla lista dell' HacklabBO: http://liste.indivia.net/listinfo/hacklabbo
Spesso ci trovate in XM, nello spazio davanti alla ciclofficina, il giovedì dalle 19 e 30 in poi.
Link interessanti:
BO
Ita
2011/04/30 alle 14:57
Dentro xm24 ha vita una piccola ma comoda falegnameria.
Per avere informazioni, rivolgersi il giovedì al bancone del bar.
a presto aggiornamenti!
