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SALA VISIONI XM24
PAGINE SALAVISIONI CALENDARIO STORICO PROGRAMMAZIONE 2004-2005
GESTIONE, FINALITA’, INTENTI
Sala Visioni è una sala cinematografica all’interno delle attività del centro sociale autogestito XM24 di via Fioravanti al Quartiere Bolognina.
Il progetto è promosso e sostenuto da una serie di persone che da tempo si occupano di cinema (inteso nel senso più ampio del termine ovvero come cultura audiovisiva) sia dal punto di vista storico/critico, che dal punto di vista promozionale, che, inoltre, dal punto di vista produttivo, in quanto alcuni hanno realizzato anche documentari e cortometraggi, partecipando attivamente alla dimensione delle autoproduzioni e delle produzioni indipendenti.
L’ingresso alle proiezioni è gratuito ed aperto a tutti. Il reperimento dei materiali, la scelta della programmazione, la pubblicità e la logistica di sala e impianto sono attività del tutto autogestite (anche a spese proprie) dai membri organizzatori, senza patrocini o finanziamenti esterni né pubblici né privati. Nonostante le spese inevitabili che la gestione di un cinema implica, si sta cercando comunque di mantenere l’ingresso gratuito, per una politica di massima diffusione del non-visto.
La sala è stata approntata materialmente nell’estate del 2004, riadattando una delle vecchie celle frigorifere dell’Ex-Mercato nel piano sottostradale, e attrezzandola in seguito con l’impianto audio-video necessario.
Il progetto si struttura su alcuni punti fondamentali:
1. CHE COSA PROIETTARE?
È la risposta a questa domanda che, in sostanza, motiva l’esistenza di questa sala cinematografica.
Il panorama della distribuzione italiana, paragonabile a quello di tutta l’area europea e filo-hollywoodiana, si è definitivamente strutturato su logiche prettamente commerciali. La progressiva apertura delle multisale ne è il paradigma più concreto ed evidente: strutture architettoniche di transito, disseminate nelle periferie post urbanizzate, che propongono modalità di visione passive e alienanti. Il multiplex infatti elimina il processo di scelta che spinge a vedere un film anziché un altro, aggregando in un unico luogo più sale e programmi diversi, portando lo spettatore ad essere ignaro della scelta della visione fino all’ingresso nel cinema. Il consumismo cinematografico è l’orizzonte unico delle scelte di programmazione: le grandi industrie cinematografiche producono materiale d’intrattenimento, il multiplex lo smercia nel modo più veloce ed economicamente vincente. Eliminando le scelte, proponendosi come contenitore di visioni differenti, a sua volta condiziona la produzione piccola e media, che non potendo permettersi di entrare nei multiplex, sforna film per la tv.
Una simile politica della visione produce un inevitabile ostracismo verso un’enorme quantità di prodotti audiovisivi (fiction e non fiction), riducendo inoltre in modo drastico la possibilità di riproporre e rivedere film del passato. Intere cinematografie e autori, film bizzarri, estremi, indipendenti, sperimentali, non accondiscendenti alle logiche del successo commerciale, alla pari di documentari di controinformazione, materiali video di documentazione politico-sociale, sono rimasti ai margini della cultura senza avere la possibilità di essere visti e reclamano la necessità della visibilità e della visione pubblica, diffusa e condivisa.
A questi films e materiali video è dedicata la programmazione della Sala Visioni, questa è la priorità d’intenti: ci si propone di dar luce a schermi trascurati o da troppo tempo dimenticati, smuovendo l’ostracismo moralista dei critici e degli storici cinematografici che hanno tacciato di invedibilità intere pagine della storia del cinema strappandole alla pubblica visione, ma ci si propone anche di contribuire allo smantellamento del pregiudizio occidentale di retaggio coloniale e al contrasto dell’incomunicabilità nazionalista che esclude dalla considerazione le cinematografie altre e lontane, geograficamente ed esteticamente, per arrivare a proporre finalmente una valida alternativa all’onnipervasività del made in USA in cui si crogiolano i media commerciali.
2. RAPPORTO SPETTATORE-VISIONE-SALA
SalaVisioni costruisce la sua programmazione attraverso delle pubbliche assemblee in cui gli spettatori (reali o potenziali), che aderiscono con noi al desiderio di rendere visibile il non visto, propongono le proprie rassegne e i film che vorrebbero veder proiettati.
Non essendo però questo cinema strutturato attorno nè ad una direzione artistica che prescrive le linee editoriali, nè a un gruppo di operai che si occupano della manutenzione e degli apparati tecnici, lo spettatore è coinvolto in prima persona nella gestione artistica e tecnica della programmazione.
Gestire un cinema significa non solo costruire una programmazione, ma anche rendere possibile tecnicamente e logisticamente la visione stessa: promozione della programmazione, realizzazione di manifesti, preparazione della sala, scelta dei formati di proiezioni, uso degli apparati tecnici per la proiezione, accoglienza del pubblico, ecc… Nonché curare la condivisione del progetto con quelle che sono le attività e le progettualità dello spazio sociale che accoglie la Sala Visioni, ovvero la realtà dell’XM24 di via Fioravanti.
L’obiettivo è quindi quello di far gestire il più possibile il cinema agli spettatori, nell’ottica di una progressiva crescita delle dinamiche di partecipazione individuale nella gestione dei processi e delle strutture che condizionano e con cui relazioniamo le nostre vite.
3. SCELTA DEI SUPPORTI
Privilegiamo senza dubbio i supporti analogici e digitali, magnetici e ottici, e al di là di vincoli di copyright o SIAE.
Riteniamo che la diffusione della cultura, soprattutto di questa parte della cultura trascurata e nascosta, debba essere di pubblico dominio, libera da qualunque vincolo proprietario commerciale.
per contatti e proposte di partecipazione:
scrivere a lista cinema XM24
oppure a Venerdicinema
entità organizzatrici della programmazione
Dall’autunno 2004 all’estate 2005
erano coinvolte nella gestione di SalaVisioni sei entità organizzatrici, distribuite sulle sei giornate della settimana che vanno dalla domenica al venerdì, ognuna di esse responsabile di una differente proposta di visione:
DOMENICA – La Marcia Futile
LUNEDI – Asian Feast
MARTEDI – Teleimmagini/NGVision.org
MERCOLEDI – Visual Communication Project
GIOVEDI – La Talpa Visioni Sotterranee
VENERDI – Venerdicinema.altervista.org
Dall’autunno 2005 all’estate 2006
invece, la programmazione è stata curata da due gruppi su due serate settimanali, i cui rispettivi programmi sono reperibili nei singoli siti:
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