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Alle radici del razzismo italiano: per sapere e non dimenticare |
Evola scrive sulla "Difesa della razza"
Riportiamo un breve brano tratto da un articolo di Julius Evola pubblicato da "La difesa della razza".
Siamo sicuri che renderà l'idea...
"...Nel complesso possiamo dunque dire che è un classicismo dell'azione e del dominio, un amore per la chiarezza, per la differenza e per la personalità, un ideale "olimpico" della divisione e della superumanità eroica, insieme ad un ethos della fedeltà, dell'onore e della verità ( "Meglio uccidere che mentire" ) a caratterizzare la spiritualità di razza aria.
Anche avendo come riferimento questi punti più che schematici è possibile considerere le vicende dei popoli con tutt'altro sguardo che non secondo quello, smorto e piatto, della cosiddetta "indagine storicistica": è possibile scoprire ciò che, nelle varie civiltà, testimonia la presenza o la riemergenza di forze e di tradizioni appartenenti all'arianità e ciò che, invece, è da considerarsi come alterazione, attenuazione o deformazione dovuta a influssi e infiltrazioni di razze e caste inferiori. Se la storia non deve essere cosa da museo, ma esercitare un'azione formatrice, e fornire un orientamento, dire parole vive alle forze che oggi lottano per un migliore fututro, è davvero d'uopo condurla con altri criteri, atti ad articolarla, disciplinarla, farla divenir dinamica e drammatica in funzione delle forze, delle verità delle forme di spiritualità condizionate dalle varie razze.
Cercar, poi, in particolare, di approfondire proprio nella sua organicità la visione aria del mondo e dello spirito, è tutt'altro che anacronistica riesumazione e una curiosità storica o preistorica. Ogni discriminazione - già lo dicemmo - si compie attraverso il principio delle affinità elettive, cioè del simile che si riconosce nel simile e che si desta attraverso il simile.
Di fronte ai valori della spiritualità aria primordiale le forze più profond dell'uomo occidentale - colpito ormai da tanti incroci - saranno messe alla prova; se, quasi destandodsi da un lungo sonno, esse risponderanno, saranno esse ad assumere una parte, la cui importanza difficilmente saprebbe essere esagerata, nel processo totalitario della purificazione anche biologica e animica di un dato gruppo etnico, fino al risorgere e al predominare, in esso, di un uomo nuovo, di un tipo nordico-ario."
( Tratto dall'articolo " Supremi valori della razza ariana" )
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