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Alle radici del razzismo italiano: per sapere e non dimenticare


Si fa un gran parlare della legge sull'immigrazione,la Bossi-Fini, si discute su quali sarebbero i provvedimenti migliori per "gestire" il fenomenno, fortunatamente c'è anche chi si oppone e tenta di contrastare una tendenza sempre più discriminatoria nei confronti dei migranti, bollando, senza mezzi termini come razzista la legge e chi la propone.

Non si tratta, però, di un razzismo istintivo, e scoordinato: esso ha solide radici nella "cultura" e nel passato della destra italiana, vecchia e nuova. Esiste un razzismo italiano, ed ha avuto il suo momento di massima espansione durante il regime fascista, il suo araldo, il periodico "La difesa della razza" era espressione di un razzismo biologico che sosteneva il dominio della "razza ariana" su tutte le altre la conseguente necessità di sottomettere tutti i non ariani a cominciare dagli ebrei, sterminati a milioni in tutta Europa dai nazisti anche con la complicità e la collaborazione dei fascisti italiani che ne avviarono alla deportazione a migliaia.


Il razzismo italiano, come il fascismo italiano, sopravvisse alla caduta del regime. Ci interessa ricordare qui due figure di "sopravvissuti" che, guarda caso collaborarono attivamente a "La difesa della razza": Giorgio Almirante e Julius Evola. Il primo fu tra i fondatori del partito neofascista, il MSI, e indicò in Gianfranco Fini il suo successore alla guida del partito, che ora si chiama AN. Giorgio almirante fu segretario di redazione del giornale razzista che pubblicò molti suoi articoli. Esso non venne mai sconfessato dai suoi successori per il suo razzismo violento.

Evola, nel dopoguerra, divenne il punto di riferimento ideale per tutta la destra, compresa quella dura come Ordine Nuovo. I suoi scritti sono considerati un passaggio indispensabile nella formazione politica di un militante di estrema destra. Le edizioni di AR di Franco Freda ( neonazista il cui ruolo nella strategia della tensione è stato definitivamente provato ) hanno pubblicato moltissimi testi di Evola.

Questi libri li potete trovare nella biblioteca ufficiale della Lega Nord, consigliati dai Volontari Verdi. Ecco dunque qual'è l'inquietante retroterra "culturale" di chi promuove le leggi sull'immigrazione. Proponiamo di seguito la lettura di alcuni documenti dell'epoca fascista, la pagina dei Volontari Verdi e la visione di alcune immagini che possono aiutare a conoscere il passato e a comprendere meglio il presente.
Esiste un nefasto legame tra "vecchio" e "nuovo" razzismo, non dimentichiamolo.

Dichiarazione sulla razza
Il manifesto del razzismo italiano
In materia di lavoro...
La razza italiana
La scuola
Qualche parola di Evola


IMMAGINI

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Il campo di Fossoli