LIBERARSI DEL FONDAMENTALISMO NON E' IMPOSSIBILE
DISCORSO DI MARIAM, DELEGATA DI RAWA IN ITALIA NELLE SCORSE SETTIMANE


maggio 2005, traduzione a cura di Cinzia Tosi

 

Cari amici,
A questa conferenza ho l'onore di rappresentare l'Associazione Rivoluzionaria delle Donne dell'Afghanistan. Innanzitutto voglio esprimere i nostri sinceri ringraziamenti per averci invitato oggi qui con voi.

Vi siamo sinceramente e profondamente grate per aver riconosciuto e invitato un'organizzazione femminista anti-fondamentalista, la prima e unica organizzazione afgana che si batte per i diritti delle donne e per la democrazia, attivamente coinvolta nella lotta politica fin da prima del colpo di stato manovrato dai sovietici e della conseguente loro invasione in Afghanistan.

Vi siete ricordati dell'Afghanistan e del nostro popolo in un periodo in cui gli Stati Uniti e i loro alleati, forti della loro potenza militare ed economica, stanno trasformando il mondo in un luogo sempre meno sicuro e sono la causa di molte azioni terroristiche nell'intero pianeta. La povertà, l'insicurezza, l'ingiustizia, le discriminazioni razziali, l'estremismo religioso, le epidemie, l'instabilità politica in molti Paesi del mondo, hanno radici nel dominio di governi i cui interessi non hanno nulla a che vedere con il benessere del popolo.

Forse siete già al corrente del fatto che la storia dell'attuale conflitto in Afghanistan risale all'epoca della guerra fredda. La guerra contro il terrorismo in nome della democrazia è stata la scusa per attaccare il nostro Paese, ma la gente dell'Afghanistan conosce molto bene la vera natura di queste rivendicazioni. E' fondamentale ricordare che il governo degli Stati Uniti sostenne il Pakistan nella creazione di migliaia di scuole religiose che diedero le radici ai Talebani. Allo stesso modo, come è ormai evidente, Osama Bin Laden fu il pupillo della CIA. La cosa più dolorosa è che i politici americani non hanno imparato nulla dalla politica pro-fondamentalista che fecero nel nostro Paese e stanno tuttora sostenendo gruppi o leader fondamentalisti. Noi riteniamo che qualsiasi sostegno ai fondamentalisti talebani o della Jihad calpesti i valori democratici, i diritti delle donne e i diritti umani.

Molti di voi sapranno che per 13 lunghi anni il popolo afgano ­ e in particolare le donne afgane ­ è stato schiacciato e brutalizzato, prima dalla repressione e dalle atrocità dei fondamentalisti dell'Alleanza del Nord, poi dai Talebani. In tutto questo periodo, non è importato molto ai governi occidentali che i diritti umani e i principi democratici venissero quotidianamente calpestati in modo inconcepibile. La cosa importante era "collaborare" con i fascisti religiosi affinché gli oleodotti dell'Asia Centrale raggiungessero porti accessibili.

Subito dopo la tragedia dell'11 settembre, le forze armate statunitensi si attivarono per punire i presunti colpevoli. Un Afghanistan in catene, sanguinante, devastato, affamato, impoverito e stremato dalla siccità e dalle malattie venne bombardato con i più avanzati e sofisticati armamenti mai creati prima nella storia umana. Ci fu una strage di vite innocenti, in numero molto maggiore rispetto a quelle che perirono nell'attacco terroristico dell'11 settembre. Il regime talebano e il relativo sostegno di Al Qaeda vennero fatti crollare senza, tuttavia, lasciare alcun segno significativo nei loro gruppi. Ma ciò che rimase viva fu l'ombra sinistra della minaccia terroristica in tutto il mondo o il suo alter ego, il terrorismo fondamentalista. Quando le forze militari statunitensi iniziarono a bombardare l'Afghanistan il 7 ottobre 2001, l'oppressione sulle donne afgane venne utilizzata come giustificazione per rovesciare il regime talebano. Tuttavia, dopo più di tre anni dal crollo dei Talebani, la situazione in Afghanistan rimane tragica e molto preoccupante.

Le prime elezioni presidenziali hanno avuto luogo tre anni dopo il crollo del regime talebano, nonostante la corruzione, la mancanza di sicurezza e il dilagare delle armi e del terrore. La partecipazione senza precedenti a queste elezioni mostra l'astio della gente nei confronti dei signori della guerra e dei fondamentalisti. Comunque, l'unica alternativa è stata scegliere fra Karzai e i criminali. I signori della guerra non hanno ottenuto voti a sufficienza per sostituire Karzai, nonostante abbiano usato tutto il loro potere e il loro inganno. Tuttavia, nonostante la sua vittoria elettorale, Karzai non ha ottenuto la fiducia del popolo. La gente si è recata ai seggi elettorali sperando che egli non avrebbe ceduto ai fondamentalisti e che avrebbe affrontato le sfide che aveva davanti. La cosa importante era che Karzai si concentrasse e insistesse nella battaglia contro i fondamentalisti, per avere un ruolo pratico e reale nella ricostruzione della nostra terra distrutta e nell'assicurare la nostra unità nazionale.

Tuttavia, dopo aver vinto le elezioni, il presidente Karzai ha voltato la schiena alle speranze e alle aspettative del nostro popolo. E' triste dover dire che quasi nulla è cambiato in Afghanistan e che il nostro popolo si è sentito insultato da Karzai e dal suo gruppo. Egli ha fallito nel portare a termine ciò che la gente gli chiedeva e ciò che aveva promesso di ottenere.

Diamo uno sguardo alla realtà attuale in Afghanistan. La mancanza di leggi in tutto il paese si manifesta in molti modi:
- L'amministrazione di Karzai ha fallito nell'adempiere alle promesse di sicurezza, libertà, educazione e assistenza sanitaria per il popolo afgano. Dopo tre anni dalla fine formale della guerra e dalla rimozione dei Talebani dal potere, la protezione, la sicurezza e i diritti umani dei cittadini afgani, in particolare delle donne, sono costantemente minacciati.
- Molti signori della guerra e molti uomini e anche donne pro-fondamentalisti hanno cariche di vice presidenti, ministri, governatori o altre posizioni di potere e sono la causa principale del fallimento da parte del governo di Karzai nell'apporto di radicali cambiamenti positivi. Ad esempio, la più alta carica della Magistratura è ricoperta da un fondamentalista come Shinwari, che ha la stessa mentalità di un Talebano.
- Eserciti privati di signori della guerra spadroneggiano in molte parti del paese e ci sono lotte interne fra i loro gruppi, con la conseguente perdita di vite innocenti.
- Il continuo stato di insicurezza nel Paese insidia i diritti e la protezione delle donne. In questo contesto, e in mancanza di un sistema giudiziario centralizzato, trasparente ed efficace, le donne continuano a vedere calpestati i loro diritti. Donne e ragazze vengono rapite, stuprate, costrette a prostituirsi, forzate al matrimonio, spesso per saldare debiti familiari o per riappacificare conflitti, e vengono imprigionate se in fuga da questi matrimoni forzati. Ogni anno si verificano centinaia di casi di auto-immolazione. Secondo recenti statistiche provenienti da molte zone dell'Afghanistan, da gennaio di quest'anno più di 60 donne si sono date fuoco. Vista la mancanza di sicurezza e gli alti livelli di molestie, molte donne, in particolare quelle che vivono fuori da Kabul, si vedono costrette a continuare ad indossare il burqa per la loro stessa protezione.

Sul Washington Times del 24 settembre 2004 si legge: "I signori della guerra hanno imposto alle donne restrizioni simili a quelle dei Talebani. Le donne che cercano di esercitare i loro diritti vengono sottoposte a minacce e intimidazioni. Inoltre, gli stessi Talebani stanno riemergendo e riguadagnando forza. Donne e ragazze sono soggette a stupri, percosse e ad altre forme di intimidazione che impediscono loro di recarsi al lavoro, a scuola, a votare o anche solo di svolgere le loro faccende quotidiane".

- La mancanza di libertà di parola, nonostante la pretesa del governo di aver ristabilito libertà di parola, di informazione e di movimento. La propaganda su quella che viene chiamata la libertà di parola e l'esistenza di centinaia di pubblicazioni è una presa in giro, poiché nessuno è libero di parlare o scrivere nulla contro i leaders fondamentalisti
- A partire dal 2001, si è rapidamente diffusa la coltivazione dell'oppio. Il commercio della droga è drammaticamente cresciuto e, secondo le statistiche delle Nazione Unite, attualmente l'Afghanistan produce l'87% della fornitura mondiale di oppio. Questa rinnovata produzione di droga costituisce una delle minacce principali alla costruzione della democrazia e della stabilità dell'Afghanistan. Nel contempo, questo commercio incrementa la ricchezza e il potere dei signori della guerra locali ­ molti di loro precedentemente alleati degli Stati Uniti nella guerra contro il terrorismo.
- L'operato delle ONG non ha avuto conseguenze positive sull'economia afgana. Una gran parte degli aiuti esteri finisce nelle mani dei signori della guerra corrotti e fondamentalisti, che ricoprono alte cariche.
- Il cosiddetto processo di ricostruzione è talmente lento che il nostro popolo così bisognoso non ne riceve alcun beneficio. Molti degli edifici di nuova costruzione sono proprietà privata di signori della guerra, di ministri e di autorità.
- Il governo è corrotto e miliardi di dollari finiscono nelle tasche delle alte cariche dello Stato. E' una vergogna che il nostro governo non possa ancora provvedere alla fornitura di energia elettrica o di acqua. Durante l'inverno scorso, centinaia di persone sono morte a causa del freddo.
- Un gran numero di rifugiati in Pakistan e in Iran esitano a tornare per la mancanza di sicurezza, di lavoro, di alloggi e per i continui conflitti etnici e religiosi creati dai signori della guerra.

La democrazia e la giustizia sociale sono possibili solamente con il rovesciamento del dominio fondamentalista. Questo si può ottenere solo attraverso una campagna organizzata di masse di uomini e donne che si ribellino al fondamentalismo, ai suoi mandatari e ai suoi apologisti.
La scelta che il popolo afgano e la comunità internazionale hanno di fronte è semplice e severa: o l'Afghanistan o i fondamentalisti. L'Afghanistan e i dominatori fondamentalisti (che siano Talebani o che appartengano alla Jihad) non possono coesistere. Per questo motivo chiediamo l'eliminazione del dominio fondamentalista in ogni sua forma.

Rawa è forse una delle più importanti organizzazioni cosciente della gravità di questa situazione e per questa ragione sta lottando per illuminare le menti delle persone. La convinzione su cui Rawa si basa è quella di rendere le persone consapevoli del fatto che liberarsi dal fondamentalismo non è impossibile. A questo scopo, Rawa utilizza tutti i mezzi possibili.

I modi e i metodi che Rawa ha scelto possono sembrare piuttosto radicali, in particolare agli amici occidentali. Se l'unico linguaggio che il nemico usa e comprende è quello delle armi, noi avremo l'arma dell'educazione e della conoscenza. Vivere in Afghanistan e resistere alle brutalità dell'oscurantismo religioso non ci lascia altra scelta che quella di essere il più possibile decise e risolute.
Vogliamo che tutto il mondo sappia che in questa catastrofica società, noi donne siamo vive nel vero senso della parola. E' molto importante per noi che il resto del mondo sia a conoscenza di questo. Vogliamo mostrare che le donne afgane non esistono solo per coltivare delle speranze. La gioia della libertà, della giustizia e dello sviluppo, della vita e dell'amore è viva nei nostri cuori e nelle nostre azioni.
La vera unità e l'amicizia fra le donne di tutti i Paesi può esistere solo sotto i raggi del sole della democrazia. Vi chiediamo di rendere viva la promessa di solidarietà delle donne di tutto il mondo con il popolo dimenticato dell'Afghanistan attraverso un tangibile e pratico sostegno.

Grazie.