DALL'AFGHANISTAN
MESSAGGIO
CONTRO LA GUERRA DELLE DONNE DI RAWA - REVOLUTIONARY ASSOCIATION
OF WOMEN IN AFGHANISTAN - WWW.RAWA.ORG
aprile 2003, da RAWA,
Ancora una volta il mondo è stato gettato in un nuovo incubo terribile. Gli USA e i loro alleati intendono distruggere il regime di Saddam Hussein - di cui fino a ieri erano amici e che hanno sostenuto nella guerra contro l'Iran - e imporre al popolo iracheno il proprio governo fantoccio
La guerra contro il terrorismo nel nome della democrazia è la scusa per attaccare, ma il popolo afghano conosce benissimo la natura nascosta di scuse e di proclami di questo genere.
In Afghanistan la parte del figliol prodigo era toccata dapprima al terrorista Gulbuddin Hekmatyar _ i recenti pronunciamenti americani contro questo carnefice non hanno alcun significato - poi Osama e il Mullah Omar hanno occupato il suo posto , adesso è il turno di abbellire con pantaloni e cravatte e imporreal nostro popolo la maschera truce dell'"Alleanza del Nord" .
Forse l'America farà meglio in Iraq? A causa dei crimini del regime di Saddam, il popolo iracheno ha sofferto ed è arrivato allo stremo, ma questo non vuol dire che abbia mai chiesto agli USA e ai loro alleati di venirgli in soccorso con l'intervento militare.
Cambiare il governo di un paese è una prerogativa del popolo di quel paese, altrimenti i risultati non saranno né stabili né sostenibili nel lungo periodo.
Una prova di ciò è costituita dal regime fantoccio di Parcham e di Khalq succeduto al regime criminale dei mujaheddin, poi dai talebani e infine dalla reimposizione dei mujaheddin con Karzai come presidente. Persino i bambini, afghani e non, in tutto il mondo si domandano perché, se vogliono distruggere dittatori come Saddam Hussein, gli USA hanno imposto al potere in Afganistan criminali di guerra e terroristi professionisti peggiori dello stesso Saddam.
Mentre le prime bombe cadevano su Baghdad, gli Stati Uniti hanno dato inizio all'operazione "Valiant Strike" in Afghanistan, la più imponente operazione militare dallo scorso anno. Mentre molti rappresentanti dell'amministrazione Bush plaudono alla campagna in Afghanistan ritenendola un modello di successo per l'Iraq, la situazione in Afghanistan resta spaventosa.
Nonostante la promessa di liberare gli afghani, e particolarmente le donne, l'Afghanistan resta una realtà fortemente instabile con signori della guerra, eserciti privati, il ritorno al fondamentalismo, ed un debole governo fantoccio sostenuto dagli americani. Buona parte degli aiuti umanitari promessi non sono arrivati o sono stati gravemente insufficienti.
Quello dei diritti delle donne in Afghanistan continua ad essere un problema serio, nonostante l'amministrazione Bush affermi che le donne sono state liberate.
Oggi la nostra attenzione è stata distolta ancora una volta dall'Afghanistan. La verità è che in Afghanistan la guerra sta ancora andando avanti, ed è cruciale collegare la questione della guerra in Iraq con la guerra in Afghanistan. In realtà, se si vuole sapere cosa ci si deve aspettare dall'Iraq, bisogna guardare a quello che sta succedendo in Afghanistan.
Il popolo afghano, che ha sofferto sotto il fuoco di guerra negli ultimi 25 anni, detesta la guerra più profondamente della maggior parte degli altri paesi, ma, sfortunatamente, in Afghanistan non è possibile unire la voce della protesta contro la guerra alle voci dei milioni di dimostranti contro la guerra di tutto il mondo, perché al potere in Afganistan c'è una dittatura fondamentalista.
L'Associazione Rivoluzionaria delle Donne Afghane (RAWA) dà voce al popolo afgano per esprimere solidarietà con tutti i movimenti pacifisti dei quattro angoli della terra :
abbasso il terrorismo e il nazionalismo! Viva la pace, la libertà, la democrazia!Se vuoi sostenere i progetti di RAWA per la libertà e l'autodeterminazione del popolo Afghano contatta il coordinamento italiano a sostegno di RAWA : italiarawa@yahoo.it
e la pagina web www.ecn.org/reds/donne/coordinamentoRAWA.html
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