FORUM INTERNAZIONALE AFGHANISTAN-IRAQ: GUERRA E DOPOGUERRA.
LA PRESENTAZIONE E IL PROGRAMMA DEL DIBATTITO PROMOSSO NELL'AMBITO DELLE INIZIATIVE DELL'ONU DEI POPOLI, MARCIA PERUGIA-ASSISI, A CUI HA PARTECIPATO COME RELATRICE MARYAM, DELEGATA DI RAWA


ottobre 2003,

 

Le guerre in Afghanistan e in Iraq sono le guerre del nuovo millennio. Quelle che dovrebbero attuare la strategia della nuova destra americana, la terrificante previsione del New American Century.
Il mondo che si profila non è soltanto ingiusto. Milioni di persone vi possono ben morire di fame, privati della terra, assetati, sterminati da malattie che medicinali di uso comune nelle metropoli potrebbero curare con facilità.
E' un mondo dominato da un unico pensiero, in cui il tenore e il modo di vivere dell'Occidente non possono e non devono cambiare.
I consumi, imposti, folli, inutili devono mantenersi alti, a costo di sconvolgere l'equilibrio del pianeta, metterne in forse il futuro.
Il mondo disegnato dal gruppo dirigente neo conservatore americano, assunto dall'unica grande potenza mondiale e sostenuto da un folto stuolo di alleati osannanti, è quello in cui le scelte sono dettate senza finzioni da pura politica di potenza. In questi nostri giorni la politica internazionale torna ad essere il banco di prova di ogni politica, e la guerra torna ad esserne la sua più cruda manifestazione.
Politica di potenza senza mediazioni è la guerra in Afghanistan, che continua come violenza sulle popolazioni e controllo del territorio senza aver raggiunto alcuno degli obiettivi dichiarati dai suoi sostenitori.
Politica di potenza feroce quella che in Iraq distrugge economia, strutture e società civile, si impone come occupazione totale e favorisce, insieme, resistenza di popolo da una parte, e l'emergere di una sorda lotta civile dall'altra.
Tutt'e due, queste guerre, decise ben oltre le giustificazioni avanzate per scatenarle. E ben prima dell'orrenda strage dell'11 settembre del 2001. Con l'effetto non di contrastare la logica del terrorismo ma, semmai, di alimentare scontri di culture e odi irriducibili.
Tutt'e due guerre che lasciano sul terreno, oltre le distruzioni e le morti, i resti di istituzioni e organismi internazionali, di garanzia e di diritto.
Ecco, il movimento contro la guerra, il movimento per la pace si oppone a tutto questo, a questi interessi e a queste logiche, e afferma che un mondo diverso è possibile.
E' possibile difendere la terra, le sue risorse, la natura. Il diritto dei popoli a determinarsi, quello delle donne alla differenza, e dei bambini ad avere un futuro. Il diritto a sognare e a costruire.

 

6/7 ottobre 2003
Salerno, Palazzo Sant'Agostino

Lunedì 6 ottobre, ore 10.00
Saluti
Mario De Biase sindaco di Salerno
Alfonso Andria presidente della Provincia
Ernesto Scelza presidenza EE.LL. Pace e Diritti Umani

Tavola rotonda
Guerre e dopoguerra nella strategia
del New American Century
Giuliana Sgrena
redazione il manifesto
Vittorio Dini
Università degli Studi di Salerno
Gordon Poole redazione Guerra e pace
Salvatore Minolfi
Università degli Studi di Napoli

ore 16.00
Forum internazionale IRAQ - AFGHANISTAN
Guerra e Dopoguerra

Fabio Alberti Un Ponte per
Giulio Marcon Consorzio Italiano di Solidarietà
Eman Ahmed Khammas
Osservatorio sull'occupazione - IRAQ
Raed Jarrar EMAAR - IRAQ
Maryam Rawi RAWA - AFGHANISTAN
Nooristani Hameda presidente Associazione
Insegnanti - AFGHANISTAN
Rawosh M. Daud preside Facoltà Scienze Sociali
Kabul - AFGHANISTAN
Bruno Neri Terre des Hommes - IRAQ
Luisa Morgantini Donne in Nero, europarlamentare
Martedì 7 ottobre, ore 9.30
Flavio Lotti Direttore EE.LL. per la Pace e i Diritti Umani
Fabio Corazzina Pax Christi
Emiliano Bertoldi Un Ponte per - Baghdad - IRAQ
Carla Pessina EMERGENCY - AFGHANISTAN
Angelo Rusconi Medici Senza Frontiere AFGHANISTAN
Gianfranco Benzi CGIL Dipartimento Internazionale
Gianni Rocco Associazione per la Pace
Nicoletta Dendico Campagna Internazionale Contro le Mine
Sergio Travi Amnesty International

Nel corso del Forum sarà proiettato
Dopoguerra in Guerra
video-resoconto di viaggio in Iraq
prodotto da Provincia di Salerno e Tavola della Pace.