riceviamo e pubblichiamo
KOMA AZAD IN CONCERTO
A ROMA
IL 31
OTTOBRE SCORSO IL GRUPPO KURDO HA PRESENTATO IL SUO ULTIMO ALBUM
DI CANZONI POLITICHE
novembre
2001, dal centro Ararat e l'associazione Azad
KURDISTAN: "IL MIO PARADISO"
"La strada era irta di spine e di pietre,
mi addormentai e sognai di bere
l'acqua del paese proibito."Nati nel 1987 a Mardin, nell'alta Mesopotamia, con il nome turco di Grup Ozgur (che ha lo stesso significato della parola kurda Azad: Libertà), i Koma Azad sono oggi fra i più famosi gruppi della nuova musica kurda.
La repressione li costrinse a spostarsi nel '90 nella metropoli turca di Adana, dove si rifugiarono a suo tempo anche lo scrittore Yasar Kemal e il regista Yilmaz Guney.
Entrati nel '91 nel MKM (Centro di cultura della Mesopotamia), fucina della cultura kurda e di decine di gruppi, hanno operato dal '93 al '95 a Diyarbakir, fino a quando la sede del MKM non fu chiusa dalle autorità, e poi a Istanbul.
I loro testi fortemente politici sono supportati dalle noti dolci del "sas" (l'antica chitarra kurda) e dei flauti mediorientali, intrecciate alle forti percussioni kurde.
Il primo album "Semal" (Bellezza, 1994), inizialmente vietato, fu autorizzato in Turchia solo dopo l'enorme successo in Europa. Il secondo, "Bihusta Min" (Il mio paradiso, 2001), è dedicato al giovane Fuat Unlu, ucciso dalla polizia durante una manifestazione a Istanbul.
I testi e le musiche di quest'ultimo album, che i Koma Azad hanno presentato
per la prima volta a Roma, si ispirano ai paesaggi della regione di Diyarbakir e del Botan, sul medio corso del Tigri.L'iniziativa è stata organizzata dal centro Ararat e l'associazione Azad, in collaborazione con il Csioa Villaggio Globale. L'incasso è stato devoluto al MKM (Centro di cultura della Mesopotamia) di Istanbul
Info: 06.57300329 - 06.57302933