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| From | "ipvaco" <ipvamcc@tin.it> |
| Date | Wed, 17 Oct 2001 19:38:03 +0200 |
| Subject | ls: Iniziativa a Scienze Politiche. |
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Oggi il Collettivo "In-formAZIONE"
della Facoltà di Scienze Politiche di Milano ha organizzato un'iniziativa contro
la guerra che sta contrapponendo gli Stati Uniti all'Afghanistan. L'iniziativa è
stata portata avanti anche per sensibilizzare gli studenti (soprattutto le
matricole) sulla grave carenza di spazi nelle Facoltà.
L'iniziativa si è articolata in un
banchetto informativo con sound-system, in un volantinaggio e nella preparazione
di due striscioni, uno dei quali poi esposto nella Facoltà.
Come al solito le autorità
accademiche hanno ostacolato l'agibilità politica all'interno di Scienze
Politiche.
Il tutto si è svolto in contemporanea
con iniziative portate avanti dal Collettivo di Sociologia della
Bicocca.
Il Collettivo di Scienze Politiche si
riunisce il Martedì alle ore 13,30 sotto i portici della Facoltà.
Ecco i due volantini
distribuiti:
C’è qualcosa che va ben oltre la nostra
immaginazione… …si tratta di una realtà che spaventa, preoccupa e che ci sentiamo in
dovere di indagare, per sviscerarne i meccanismi, per capirne le cause e per
provare a prevederne gli effetti…o trovarne soluzioni…magari lasciandoci guidare
dalla nostra immaginazione.... Per alcuni si tratta di un momento difficile o per altri di una crisi
internazionale, come se si avesse paura di ammettere che c’è una guerra in
corso, che si spinge oltre la lotta internazionale al terrorismo. L’attentato
dell’11 settembre, compiuto dalle mani armate dagli USA, non è stato certo fatto
in nome degli oppressi della terra. Non crediamo, infatti, che Bin Laden possa assumere il ruolo di difensore
degli oppressi e della “vera fede islamica”, essendo stato egli stesso
finanziato per anni dal nemico che ora combatte. Dall’altro lato, gli USA, che negli ultimi 50 anni con la loro politica
estera hanno alimentato focolai d’odio ai 4 angoli del pianeta, hanno
rintracciato negli atti terroristici l’espediente per rilanciare un’economia in
recessione con ingenti spese militari, per allargare la loro sfera d’influenza,
per riaffermare il loro ruolo di leadership globale, per continuare ad attuare
una politica di controllo, già
presente durante gli ultimi mesi e per reprimere il dissenso interno,
accomunando il movimento col terrorismo. Non condividiamo l’informazione dei mass-media che presenta l’intervento
armato in Afghanistan come una guerra civilizzatrice e una crociata portatrice
di libertà e ci chiediamo come mai
il mondo occidentale-così sensibile ai diritti umani-abbia alzato solo ora il
suo sguardo verso i popoli dei paesi del
sud. …La nostra immaginazione corre veloce da un ricordo all’altro…
e spera di scampare-almeno quasta volta-all’omologazione culturale
e di mercato, che tende a cancellare ogni etereogenità.
“sangue chiede sangue e tu rispondi al suo richiamo, predichi giustizia e razzoli nel crimine, arbitro venduto che dispone della vita di un suo simile" Frankie-Hi-NRG ______________________________________________
Gli spazi a Scienze Politiche…Milano, 2001, mentre nella nostra facoltà vengono aperti nuovi corsi di
studio-con un incremento delle iscrizioni del 90 % ca-continuano i lavori di
ristrutturazione dell’edificio di via Conservatorio, iniziati nell’estate del
2000. Mezza facoltà è resa di fatto inagibile e la situazione-come si può
riscontrare ogni giorno-è veramente pesante. Abbiamo sempre meno spazi accessibili, meno servizi-riduzione dell’orario
del tutor e del polo di calcolo-, meno appelli d’esame , meno autorizzazioni per
realizzare ciò che portiamo nella testa, meno stimoli alla nostra
creatività. - alcune lezioni sono sovraffollate in maniera incredibile (un esempio è il corso di Scienza Politica tenuto dal Professore Martinelli) con casi eclatanti di 600-700 persone in un'aula con una capienza di 350 posti a sedere. - c'è una carenza oggettiva e cronica di aule studio. - si riscontrano file chilometriche (soprattutto tra le matricole) nella segreteria di Via Mercalli. Di fatto l’obbligo di frequenza (che mira a penalizzare/espellere i
lavoratori-studenti dall’università) per alcuni corsi rende ancora più caotica
la situazione. Per quanto riguarda le aule, si potrebbero affittare- mettere a
disposizione degli spazi esterni alle mura di via Conservatorio (ma pur sempre
in centro…). Per le aule- studio vi suggeriamo di andare a dare un’occhiata in via
Festa del Perdono, alla facoltà di Lingue in Sant’Alessandro, alla biblioteca
Sormani in corso Vittoria o a quella in Sempione. Altrimenti ci sono sempre dei bar della zona che consentono agli studenti
di studiare…
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