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ANTONIN
ARTAUD: LA VERA STORIA DI GESù CRISTO. Pagine 32, disegni
dell'autore, € 1,80
Antonin Artaud si era messo in testa di scrivere La Vera Storia
di Gesù Cristo nell'Agosto del 1947. I testi "preparatori",
scritti, si presume, di getto e con rabbia iconoclasta, non divennero
mai un testo definitivo e compiuto. L'apparente delirio cui si abbandona
Artaud non è solo frutto di una volontà rivoltosa contro
tutte le tradizioni e le condizioni che viveva nel suo presente, ma
anche il prodotto di una lucida ambizione di rovesciare, in termini
sbeffeggianti, alcuni elementi storico-semantici. è noto che
"cristo" dal greco Kristo's, significa "unto".
Secondo la tradizione gli eletti venivano definiti "unti".
Artaud rovescia questa interpretazione pseudostoriografica e semantica.
La beffa giunge al massimo quando Artaud parla della più "untuosa
storia di culattone": il senso di "unto" viene stravolto,
rovesciato. Ma non si pensi ad un qualche atteggiamento moralistico
di Artaud verso la sodomia o la coprofilia. Non è certo nel
suo stile nè nel suo pensiero. Il gusto sommo è quello
di ribaltare la morale cristiana corrente, colpire la mistificazione
mitologico-ecclesiastica più che non la divinità in
quanto tale, cui Artaud ha sempre dato una dimensione differente,
legata all'eccesso umano e ad una sorta di mistica pagana o panteistica.
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