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Nel 1981
iniziava il viaggio di Nautilus, un collettivo che da quell'anno
porta avanti unattività per lo più
editoriale legata ai principi dell'autogestione e alla
pratica dell'autoproduzione.
Chi nel 1981 accese i motori di Nautilus e si diresse in mare
aperto con gli altri marinai saliti qualche tempo dopo, era
e continua ad essere animato dal desiderio di agitare e
sostenere la libertà, contribuire alla crescita di una
comunità umana che elimini, nella vita quotidiana e nei
rapporti sociali ed economici, la disuguaglianza, loppressione,
il dominio. Ognuno con un diverso temperamento e sensibilità,
ma tutti determinati a rendere pratico il desiderio di una vita
senza tempi morti, impedire la trasformazione di noi tutti in
merce; tenere nautilus lontano dalla costrizione della cultura
omologata e dello spettacolo, o da quantaltro rende lagire
umano costretto e quindi non libero.
Nelle iniziative che promuoviamo o alle quali partecipiamo, ci
sforziamo di rifuggire le leggi del mercato e dello Stato: nessuna
remunerazione per qualunque tipo di attività manuale o
intellettuale che sia, nessun copyright, nessun notaio o contratto,
sostituiti da gratuità, mutuo appoggio, complicità
e piacere. Abbiamo condiviso vita, sogni e avventure con donne
e uomini di gruppi anarchici, centri occupati, collettivi postsituazionisti,
punk, antiproibizionisti, neopsichedelici, primitivisti e quant'altri
hanno avuto e hanno voglia di accompagnarci nel nostro viaggio.
Con loro abbiamo editato libri e riviste, e poi fatto manifesti,
video, dischi, feste, convegni, conferenze, presentazioni, lotte.
Senza di loro Nautilus si sarebbe arenato ben presto. È
la stretta sintonia col sentire di queste persone e delle altre
migliaia impegnate a combattere e eliminare chi e quanto ci impedisce
di vivere da donne e uomini liberi, che ha fatto di Nautilus quello
che è.
Questa è loccasione per ringraziare tutti: senza
di voi le nostre vite sarebbero state diverse, subiremmo ancora
più duramente i colpi di quella meschinità diffusa,
di quella mediocrità dellesistente, di quellottusità
del pensiero, che la nostra società produce e diffonde
e a cui abbiamo cercato e cerchiamo voi e noi di
sottrarci con tutte le forze.
Giugno
2006
NAUTILUS
SI CARATTERIZZA PER IL
minimo contatto con le strutture di elaborazione, produzione e
distribuzione della cultura ufficiale; massima propensione ad
una creatività che non si consideri attività economica;
tentativo costante di produrre e distribuire materiali che superino
la logica del mercato della cultura ufficiale, delle sue regole
ed imposizioni; persistenza nell'inimicizia verso le regole della
proprietà, quindi nessun copyright. Un'attività
tendenzialmente altra" e istintivamente contro".
Questo in sintesi lo spirito di Nautilus. Chi in Nautilus agisce
è convinto che a nulla di realmente significativo, per
lo sviluppo libero della persona, approdano quanti vendono la
propria creatività al mercato della cultura. Non ci credono
e si sforzano di non inserirvisi. Ognuno con le proprie convinzioni
ed interessi, i componenti di Nautilus editano libri, dischi,
producono video.
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COEDIZIONI
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