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INTERNATIONALE
SITUATIONNISTE: LA CRITICA DEL LINGUAGGIO COME LINGUAGGIO DELLA
CRITICA. Pagine 24, € 1,60
L'Internationale
Situationniste nella sua critica teorica e pratica della società
dello spettacolo ovviamente si è occupata anche del linguaggio.
Le parole, come le immagini, hanno un potere ed esprimono quei poteri
a cui sono assoggettate, cui servono. Una critica radicale della
società esistente non può prescindere dalla critica
radicale del linguaggio, dei suoi usi, dei suoi monopoli ideologici.
Ripresentare in versione italiana due testi apparsi sulla rivista
Internationale Situationniste intorno al linguaggio, in qualche
modo esprime l'ambizione del progetto cui tendiamo: scardinare i
meccanismi produttivi del e nel linguaggio, per costruire la nuova
lingua della liberazione, la capacità di esprimere, contro
le codificazioni, le ricchezze possibili della libertà e,
dunque, della "nuova poesia": quella della vita che si
realizza. Il testo ripropone in versione italiana: All the king's
men e Les mots captifs (parole prigioniere) prèface à
un dictionnaire situationniste.
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