 |
|
JEAN-MARC
RUILLAN: ODIO LA MATTINA. Pagine 152, euro 9,00
E
facile dimenticare i prigionieri. Tanto più facile quando
questi prigionieri vengono ingabbiati per motivi che non fanno più
parte delle nostre preoccupazioni. Questo vale per i comuni,
ma è anche il caso dei politici, nel momento
in cui il loro impegno passato non incontra più il favore
della cerchia dei militanti. Ma i militanti che qualche anno fa
hanno scelto la lotta armata hanno sempre bisogno di sostegno.
«Ti senti invischiato in una palude nebbiosa, senza contorni,
senza punti di riferimento, mentre i giorni passano. Molti non resistono
allisolamento, spesso si tolgono la vita o escono di senno,
come il mio compagno Cipriani. Si pensa molto. Si pensa tutto il
giorno. Il cervello è sempre in moto. È un viaggio
allinterno di sé stessi. I muri della cella diventano
una seconda pelle. E il pensiero diventa circolare. Rarissimi gli
stimoli durante il giorno. Così il passato, il presente e
le fantasie si confondono, in una riflessione senza fine che si
avvita su sé stessa, spesso con sofferenza. Perciò
si parla di tortura. La gente non capisce come si possa equiparare
alla tortura il fatto di dover restare immobili su uno sgabello.
Ma è unautentica tortura. È una tortura perché
sei solo».
|
|