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GIANLUCA
TORO: ANIMALI PSICOATTIVI. Stati di coscienza e sostanze di origine
animale. Pagine 144, illustrato, € 8,00
Per luomo, la tendenza a raggiungere stati di coscienza non
ordinari è considerato un fenomeno innato, una vera e propria
costante comportamentale senza confini di spazio e di tempo, alla
ricerca dell altrove e del sacro. Tale attitudine
a modificare la propria percezione non è comunque limitata
alla sola razza umana ma sembra interessare la specie animale in
generale, come dimostrerebbero studi specifici al riguardo.
Una tecnica comune alluomo ed a quelli che comunemente chiamiamo
animali è lingestione di vegetali psicoattivi. In particolare
per luomo non sorprende che, seguendo questo suo impulso,
si sia rivolto al mondo animale.
Questo libro vuole offrire una panoramica sulle principali conoscenze
che riguardano limpiego delle sostanze psicoattive di origine
animale ed essere uno stimolo per future ricerche, essendo consapevoli
che si tratta di un campo di indagine ancora poco sviluppato e conosciuto.
Sarà evidenziato come lanimale possa contenere in sé
i principi attivi (per esempio i rospi), oppure come possa accumularli
nei suoi tessuti attraverso lassunzione di vegetali essi stessi
psicoattivi (per esempio nel caso delle chiocciole, delle anatre
o del miele delle api).
Oltre a ciò, è importante la differenziazione tra
uso accidentale ed uso intenzionale, con il primo certamente più
diffuso del secondo. Luso intenzionale, se reiterato, potrebbe
divenire la base di un comportamento rituale con precise finalità;
lanimale viene così sacralizzato poiché permette,
per esempio, il contatto con il divino.
In questo testo rientrerebbero anche i preparati di tipo magico
citati nella letteratura antica, dallefficacia farmacologica
dubbia o non dimostrata, e gli animali impiegati come afrodisiaci,
di grande valore tradizionale presso molte culture.
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