pubblicato il 16.04.26
La galassia nera milanese: da Lealtà Azione ai neonati Nam. ·
La galassia nera milanese: da Lealtà Azione ai neonati Nam. Islamizzazione e immigrati i nemici, le sponde di Sardone e Vannacci
Gli ultimi nati fanno parte della «Rete dei patrioti», che con CasaPound hanno dato vita al movimento «Remigrazione e riconquista». Sabato l’evento dei Patrioti europei al quale ha aderito anche la Lega
Gli ultimi nati si chiamano «Nam», acronimo muscolare di «Nucleo autonomo mobile». Battono soprattutto la zona Est, Pioltello su tutti, visto che sono reduci dall’esperienza di Forza Nuova Martesana, e non mancano di pungere le giunte di sinistra con striscioni e manifesti contro immigrati e islamizzazione. Hanno anche un gruppo giovanile «Gioventù autonoma», e si autodefiniscono «unica opposizione a questo sistema di regime marcio e corrotto che non rappresenta i cittadini». Oggi fanno parte della «Rete dei patrioti» che insieme a CasaPound, Veneto fronte skinheads e Brescia ai bresciani hanno dato vita al movimento «Remigrazione e riconquista»: tutte realtà «accomunate dalla ferma volontà di tradurre in azione concreta la proposta programmatica sulla remigrazione e di porre un argine deciso e inequivocabile all’immigrazione incontrollata, fenomeno che minaccia la coesione sociale e la sopravvivenza stessa dei popoli europei».
La galassia nera milanese: da Lealtà Azione ai neonati Nam. Islamizzazione e immigrati i nemici, le sponde di Sardone e Vannacci
Un aderente a Forza Nuova: la maglietta riporta i simboli di Milano
Sono gli stessi (un centinaio) che sabato si sono esibiti con megafono e bandiere davanti alla basilica di Santa Maria delle Grazie per raccogliere firme a sostegno di una «proposta di legge di iniziativa popolare per attuare la remigrazione». Tradotto: un piano strutturato di ritorno forzato o espulsione di massa di immigrati. Niente a che vedere con il Remigration Summit andato in scena un anno fa a Gallarate, opera dell’attivista identitario comasco Andrea Ballarati e ispirato dalle teorie dell’austriaco Martin Sellner. Summit che quest’anno si terrà invece in Portogallo. E neanche lontano parente dell’evento «Senza paura in Europa, padroni a casa nostra», ribattezzato in questi giorni «Remigration summit», organizzato dai Patrioti europei e al quale ha aderito anche la Lega. Evento che — sulla carta — non dovrebbe attirare nessuno dei movimenti radicati nella galassia dell’estrema destra milanese.
La galassia nera milanese: da Lealtà Azione ai neonati Nam. Islamizzazione e immigrati i nemici, le sponde di Sardone e Vannacci
Destra extraparlamentare a queste latitudini più che con CasaPound (movimento ben più presente a Roma) fa rima con Lealtà Azione. Il gruppo neofascista più numeroso e radicato. Il leader è sempre Stefano Del Miglio, e al suo fianco c’è l’ex portavoce Marco Carucci. In questi anni sono riusciti a raccogliere una discreta truppa di giovani, soprattutto intorno alla commemorazione dell’assassinio di Sergio Ramelli. Ci sono poi le battaglie sul territorio, come la recente manifestazione a Rogoredo, buco nero dello spaccio e della disperazione, e ferita mai guarita.
Altro bacino fertile è stato lo stadio, soprattutto sul fronte interista. Qui gli strascichi della guerra (mafiosa) in Curva nord hanno portato il gruppo più a destra del tifo nerazzurro, gli Irriducibili, sull’aventino. Oggi il nutrito gruppi di ultrà (un centinaio almeno) guidati da Giacomo Pedrazzoli e Davide Cancelli, entrambi di Lealtà Azione, non fanno parte del neonato «Secondo anello verde» ma sono sul fronte opposto, nel settore blu, in attesa di capire cosa sarà nel futuro. Peraltro gli stessi Irriducibili non sono stati immuni dalle infiltrazioni criminali visto che — come ricostruito nell’inchiesta «Doppia curva» — anche loro avevano alle spalle solide coperture delinquenziali, e non solo grazie alla militanza di Mimmo Hammer, al secolo Domenico Bosa.
CasaPound non ha mai avuto una grande permeabilità a Milano. Il suo portavoce, Francesco Polacchi, editore di Altaforte, è stato condannato a un anno di carcere per lesioni nel processo sull’aggressione nel giugno 2017 a un esponente dell’Anpi e a un attivista dei diritti dei migranti anche da parte di altri militanti dentro Palazzo Marino. Nella galassia dell’estrema destra ci sono poi Alfredo Durantini, ex segretario provinciale di Forza nuova e il figlio Ermanno. Fn è stato il più politico dei movimenti di estrema destra, anche perché ha raccolto candidature ed eletti in diverse elezioni amministrative.
Ma la galassia dei neofascisti rimane divisa e conflittuale. Le spaccature riguardano anche la politica internazionale: i «neri» di Forza nuova sostengono l’Ucraina, Lealtà Azione e Patrioti sono invece decisamente su posizioni filorusse.
Ma qual è la sponda politica dell’ultradestra? Un tempo uno degli interlocutori privilegiati era il rappresentante di Fratelli d’Italia Carlo Fidanza. Adesso con FdI al governo i rapporti sono molto più sfumati. Diversa è l’attenzione della Lega. Oggi è l’europarlamentare e vicesegretaria del Carroccio Silvia Sardone la più vicina al movimento, in particolare a Lealtà Azione. Le ultime spaccature, con la fuoriuscita dell’ex generale Roberto Vannacci, hanno creato una nuova attenzione al’estrema destra. Il suo «Futuro nazionale» strizza da tempo l’occhio a CasaPound e il 2,5% con cui viene accreditato nei sondaggi potrebbe contenere non solo gli scontenti della Lega ma anche una buona quota di nostalgici del Ventennio.
https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/26_aprile_15/la-galassia-nera-milanese-da-lealta-azione-ai-neonati-nam-islamizzazione-e-immigrati-i-nemici-le-sponde-di-sardone-e-vannacci-300b6fd6-4b7b-4d08-8c45-7fdd9d821xlk.shtml?refresh_ce
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