pubblicato il 20.03.25
Rete dei Patrioti, ecco chi sono gli estremisti di destra che allarmano Reggio Emilia ·
19 marzo 2025
Nasce da una scissione interna a Forza Nuova e raccoglie diverse organizzazioni metapolitiche di estrema destra
REGGIO EMILIA – Si terrà domenica 30 marzo una manifestazione organizzata da Casa Pound e dalla Rete dei Patrioti a Reggio Emilia, con un raduno in piazzale Europa seguito da un corteo che attraverserà piazzale Marconi e via Turri. L’evento, che vede la partecipazione di due formazioni politiche di estrema destra, ha sollevato preoccupazioni per la sicurezza e per le possibili tensioni con le realtà antifasciste locali. Casa Pound è conosciuta, ma lo è meno la Rete dei Patrioti.
Chi sono
La Rete dei Patrioti nasce da una scissione interna a Forza Nuova e raccoglie diverse organizzazioni metapolitiche di estrema destra. Le Comunità militanti sono tante e disseminate in varie regioni. Si presenta come una rete di associazioni, gruppi e comitati con un’ideologia nazionalista e identitaria, ispirandosi a modelli internazionali come i movimenti pro-Trump coinvolti nell’assalto a Capitol Hill.
Le sedi in Italia
In Lombardia ci sono Presidio Milano e Freccia Nera a Milano, Roccaforte Bergamo, Trincea urbana a Lumezzane di Brescia, Incudine Pavia, Nam. In Romagna c’è Romagna identitaria e a Bologna Bulaggna. In Toscana Presidio Toscana radicato nel territorio lucchese e pisano. Seguono Etruria 14 a Prato e Comunità Militante Soliferrum a Pescia di Pistoia.
In Lazio è presente Militia Christi a Roma e il Movimento Patria Nostra ad Albano Laziale. In Veneto a Vicenza cè il Movimento Italia sociale. In Sardegna il Circolo Barracu a Cagliari.
Le diverse comunità agiscono tutte, si legge nel loro manifesto on line: “Nell’interesse della Patria che attraversa oggi una delle fasi più tragiche della sua storia, minacciata nella sua stessa esistenza dall’inverno demografico, dall’invasione extraeuropea, dallo spopolamento dei borghi, dallo sradicamento culturale, dalla devastazione sociale e economica, dalla disintegrazione della famiglia, dall’asservimento al mondialismo massonico”.
L’allarme
L’allarme per l’ordine pubblico è alto, soprattutto alla luce degli scontri avvenuti a Bologna lo scorso novembre, quando una manifestazione congiunta tra Rete dei Patrioti e Casapound ha portato a violenti scontri con i collettivi antifascisti e a un duro confronto tra la Prefettura, il Comune e il Governo. Episodi simili potrebbero verificarsi anche a Reggio Emilia, città con una forte tradizione antifascista e in cui l’Anpi, insieme alla maggioranza in consiglio comunale, hanno già espresso netta contrarietà alla manifestazione del 30 marzo.
L’appuntamento del 30 marzo rischia di essere un momento di alta tensione per Reggio Emilia. Mentre la Rete dei Patrioti cerca di consolidare la propria presenza sul territorio, l’opposizione di ANPI e delle forze democratiche locali evidenzia il rischio che il corteo possa trasformarsi in un’occasione di scontro e provocazione. Resta da vedere quale sarà la risposta delle istituzioni e delle forze dell’ordine di fronte a questa manifestazione di estrema destra.
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