pubblicato il 1.05.26
Spedizione punitiva per i manifesti di Ramelli strappati: denunciati 4 militanti di estrema destra ·
Identificati i responsabili della doppia aggressione in via Aselli ai danni di un 33enne finito in ospedale. Sono tutti neofascisti con precedenti specifici. La polizia cerca un quinto uomo
L'indagine-lampo dei carabinieri si è conclusa nel giro di 24 ore. Gli investigatori della Compagnia Monforte hanno identificato e denunciato per lesioni e percosse quattro dei cinque presunti autori della spedizione punitiva andata in scena nella tarda serata del 28 aprile contro un trentatreenne italiano in via Aselli angolo Amadeo. Sono tutti italiani, di età compresa tra 35 e 37 anni, militanti di estrema destra con precedenti specifici.
La prima aggressione
Stando a quanto ricostruito, i quattro, con un altro uomo ancora da identificare hanno incrociato in via Aselli il trentatreenne che abita nella zona e che stava staccando i manifesti per la commemorazione di Sergio Ramelli, Enrico Pedenovi e Carlo Borsani. Dopo averlo insultato, lo hanno aggredito con calci e pugni e colpi di casco.
In un secondo momento, sono tornati sul posto a bordo della Golf di proprietà di uno di loro e hanno picchiato nuovamente l'uomo e altri tre ragazzi che lo stavano aiutando. Il trentatreenne è stato soccorso e accompagnato all'istituto clinico Città Studi per un taglio al sopracciglio e una contusione al labbro superiore: è stato dimesso con sette giorni di prognosi. Gli altri non hanno avuto bisogno di cure mediche.
Le indagini
Gli accertamenti dei carabinieri della Monforte, coadiuvati dagli specialisti del Nucleo informativo di via Moscova, sono partiti dalle testimonianze delle vittime e dalle immagini delle telecamere. Così i militari sono risaliti alla targa della Golf e da lì a (quasi) tutti i membri del branco di neofascisti entrati in azione il giorno prima del corteo per Ramelli, andato in scena la sera del 29 aprile e terminato con duemila saluti romani in via Paladini.
Fontana: “Contrastare ogni forma di violenza”
"Purtroppo stiamo vivendo un periodo difficile in cui l'odio e la violenza stanno avendo il sopravvento. Noi dobbiamo contrastare in maniera assolutamente seria, democratica e civile, tutte queste forme di violenza da qualunque parte arrivino e nei confronti di chiunque siano destinate". Ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a margine di un evento a Palazzo Lombardia.
"È una serietà che dobbiamo dimostrare. Abbiamo vissuto la democrazia in questi anni e dobbiamo ribadire la volontà che si continui a vivere in democrazia e che la democrazia non prevede la violenza" ha aggiunto Fontana
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