MACERATA – Diffamazione aggravata dall’odio razziale nei confronti dell’ex ministro Cecile Kyenge. Deve rispondere anche di questa accusa il coordinatore provinciale di Forza Nuova ed ex candidato sindaco, che questa mattina è stato rinviato a giudizio dal Gup del Tribunale di Macerata, Enrico Zampetti. Il processo a suo carico si aprirà il prossimo 24 novembre davanti ai giudici del Tribunale collegiale. La vicenda risale a maggio del 2013 quando accanto alla sede del Pd in via Spalato venne affisso un manifesto con la scritta “Kyenge torna in Congo” e la firma in calce del movimento di ultradestra. Al candidato sindaco venne contestato il reato di propaganda di idee fondate sull’odio razziale, etnico e religioso sulla base della Legge Mancino contro la xenofobia. Questa mattina in aula è stato lo stesso procuratore capo Giovanni Giorgio a contestare anche il nuovo reato. Nel processo si sono costituiti parte civile anche il ministro Kyenge e l’Arci. “L’associazione Arci – ha spiegato il legale Fabio Baglioni – è portatrice di interessi diffusi e tra le attività preminenti su cui è molto attiva c’è anche quella contro le discriminazioni”. Difeso dall’avvocato Antonio Maria Golini, sin dall’inizio si è detto estraneo alla vicenda.
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Macerata «Kyenge torna in Congo», indagato il coordinatore provinciale di Forza Nuova · pubblicato il 11.05.13
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