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pubblicato il 13.01.07
Catania: aggressione in via Landolina
·

Da rassegnastampa.wordpress.com

Ennesima aggressione neofascista a Catania

di Valerio Marletta *

su stessa fonte del 23/01/2007

Sabato 13 gennaio in tarda nottata un compagno di Rifondazione Comunista è stato aggredito nella centralissima via Landolina da due neofascisti, tra i quali riconoscibilissimo un noto esponente di Forza Nuova. Pierpaolo, questo il nome del compagno, si trovava nei pressi di un noto locale del centro quando i due balordi senza nessun preavviso hanno iniziato a picchiarlo. Dopo l’aggressione i due si sono allontanati e non contenti del primo vile atto violento si sono scagliati contro un ragazzo anarchico che passava vicino via Landolina. Fortunatamente i due compagni stanno bene, ma resta in loro la rabbia per l’ennesima vile aggressione perpetrata dai neofascisti a Catania. Dal blocco del Pride catanese del 28 giugno alle quotidiane ronde punitive nei confronti di compagni, omosessuali, migranti e di tutti i “diversi”, Forza Nuova continua tra il silenzio delle istituzioni a perpetrare il proprio disegno di costruzione di una società violenta, razzista e omofoba. La situazione rischia di precipitare , mancano a Catania le più elementari condizioni democratiche. Negli ultimi mesi la repressione si è abbattuta sul movimento catanese, dalle minacce di sgombero dei luoghi autogestiti fino alla recente drammatica “tortura” subita da un anarchico catanese in un commissariato cittadino. In questo quadro e tra il silenzio non solo delle istituzioni ma anche di tutte quelle forze politiche che si definiscono democratiche si inseriscono le sempre più frequenti aggressioni neofasciste. La non troppo celata protezione che Forza Nuova e tutti i neofascisti trovano tra le forze più reazionarie della città e dalla borghesia mafiosa rendono il grave problema un fenomeno difficilmente contrastabile. Ogni giorno ci troviamo con i compagni del movimento catanese a contrastare l’alleanza dei poteri forti di una delle città storicamente più nere d’Italia, una lotta spesso impari ma necessariamente praticabile per la costruzione di un nuovo mondo possibile. Chiediamo a tutti i militanti e alle militanti dei giovani comunisti/e un impegno concreto e sempre più radicale sull’antifascismo, perchè crediamo che solo la diffusione giorno dopo giorno di culturale popolare antifascista possa creare le condizioni per la costruzione di una società più giusta e democratica. Tutto il movimento si deve stringere attorno ai compagni colpiti dalla violenza squadrista e dalla repressione, affinchè si fermino le aggressioni nelle nostre città . Abbiamo bisogno di nuovi atti antifascisti, lo dobbiamo a tutti i compagni che non ci sono più e che hanno pagato con la vita il loro impegno. Sempre orgogliosamente antifascisti/e.

  • Cordinatore provinciale giovani comunisti/e


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