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pubblicato il 12.02.10
Milano: bliz neofascista a teatro
·
A MILANO: BLITZ NEOFASCISTA A TEATRO i

Milano, nuova intimidazione a un teatro

Ma che succede a Milano?? Il livello dei rapporti umani si è davvero così imbarbarito come sembra, in quella città? L’altro giorno intimidazioni a un attore, Giulio Cavalli, perchè in scena parla di mafia. Ieri sera aggressioni neofasciste si sono viste al Teatro i, dove Daniele Timpano sta recitando Dux in scatola. A conclusione della recita di ieri (l’ultima) una decina di spettatori che avevano regoralmente pagato il biglietto hanno sfoderato bandiere con le croci uncinate, e hanno cominciato a inveire contro l’attore urlando slogan del tipo : “piazzale Loreto vergogna nazionale”. Allontanati dalla platea, i dieci se la sono poi presa con il pubblico che durante lo spettacolo rideva e applaudiva.

Due episodi ugualmente gravi, sintomo di un abbassamento del grado di democrazia, tolleranza, rispetto, di un degrado del vivere civile che non riconosce più nel dialogo il normale confronto tra le parti.
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In Dux in scatola Daniele Timpano, autore e attore, vincitore del Premio Scenario, racconta in prima persona le vicende legate al cadavere di Mussolini da Piazzale Loreto nel ‘45 alla sepoltura nel cimitero di S.Cassiano di Predappio nel ‘57. La storia del “morto eccellente” si intreccia a testi di Marinetti, Gadda, Malaparte…, ma anche agli slogan dei nuovi fascisti per capire cosa sia oggi e come si esprime la “nostalgia del fascismo”.

Questo è il comunicato del Teatro i:
Ieri sera, mercoledì 10 febbraio, al termine della rappresentazione dello spettacolo Dux in scatola di Daniele Timpano, un gruppo di dieci spettatori ha interrotto gli applausi scandendo slogan neofascisti e sventolando uno striscione al grido di “Piazzale Loreto vergogna nazionale”.
Tra lo stupore e lo sconcerto del pubblico e dello stesso Timpano, il gruppo è stato prontamente fermato dal personale del teatro ed invitato a lasciare la sala.
L’episodio si inserisce in una serie di simili iniziative che hanno colpito luoghi diversi della città di Milano, dalla sede di Radio Popolare alla Libreria Feltrinelli (sul sito neofascista http://www.vivamafarka.com/forum/index.p… l’agghiacciante resoconto dell’evento), e che rappresentano segnali allarmanti in una città che per anni è stata considerata la capitale morale della Resistenza, in uno Stato dove a tutt’oggi l’apologia del fascismo è un reato punibile secondo la legge 645 del 20 giugno 1952.
Teatro i intende prendere radicalmente le distanze da quanto accaduto, scusandosi con gli spettatori presenti in sala e impegnandosi in tutti i modi previsti dalla legge affinché simili episodi non abbiano a ripetersi in futuro.

Teatro i
via Gaudenzio Ferrari, 11
20123 Milano
tel. 02/8323156 - promozione@teatroi.org

www.teatroi.org - www.myspace.com/teatroi

http://bandettini.blogautore.repubblica.it/2010/02/11/milano-nuova-intimidazione-a-un-teatro/




mercoledì sera AL TEATRO i
Slogan e striscione: blitz neofascista
a teatro durante la recita sul Duce
Una decina di attivisti ha contestato lo spettacolo «Dux in scatola» con Daniele Timpano. Martinelli: «Atto grave»

MILANO - Poteva sembrare il classico colpo di scena finale, era triste realtà. L’altra sera, mercoledì 10 febbraio, gli applausi per Daniele Timpano, in scena al Teatro I con «Dux in scatola», sono stati interrotti da slogan neofascisti. Al grido di «Piazzale Loreto vergogna nazionale», una decina di attivisti ha srotolato uno striscione che mostrava la fiamma tricolore. Tra l’incredulità e lo stupore del pubblico e dello stesso attore, il gruppo è stato immediatamente invitato ad uscire dalla sala. Un atto «grave» l’ha definito Renzo Martinelli, direttore artistico del teatro.

«Che cosa sta succedendo a Milano?— si chiede Martinelli— alla capitale morale della Resistenza, e a questo Stato dove a tutt’oggi l'apologia del fascismo è un reato punibile secondo una legge del 1952?». «Dux in scatola» è un racconto in prima persona del «viaggio» del corpo di Benito Mussolini, da piazzale Loreto alla sepoltura, avvenuta nel cimitero di San Cassiano di Predappio nel 1957. Come si spiega dunque una reazione come quella di mercoledì? «Hanno infangato la memoria del Duce», sembra sia stato detto dai neofascisti all’uscita. «Un gruppo di dieci spettatori che hanno regolarmente pagato il biglietto», fanno sapere dal teatro, «tra i quali è stato riconosciuto un uomo, protagonista di un polemico battibecco con un docente universitario, avvenuto il giorno prima, durante la presentazione dello spettacolo».

Ma ciò che è accaduto al Teatro I non è un fatto isolato. Il giorno prima alla libreria Feltrinelli di piazza Piemonte un gruppo di esponenti di Forza Nuova ha «teatralmente» celebrato l’anniversario delle Foibe durante la presentazione del disco di Stefano Bollani. Qualche giorno prima, poi, Giulio Cavalli, attore da un anno sotto scorta, ha dovuto sospendere le repliche de «L’apocalisse rimandata. Benvenuta catastrofe» di Dario Fo, perché la Digos ha trovato 23 pallottole proprio di fronte al teatro Oscar, dove recitava.

Livia Grossi
12 febbraio 2010

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/10_febbraio_12/slogan_neofascista_teatro-1602451146554.shtml


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