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pubblicato il 1.03.10
Roma Imbrattati sampietrini in memoria Shoah davanti alla casa di Piero Terracina
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Imbrattati sampietrini in memoria Shoah davanti alla casa di Piero Terracina
Condanna bipartisan. Alemanno: atto vigliacco
Zingaretti: gesto orribile

ROMA (28 febbraio) - Sono state imbrattate nella notte a Roma, ricoperte da vernice nera, le "pietre d'inciampo" collocate dal Comune, nel Giorno della memoria, davanti alla casa dove il 7 aprile del 1944 era stata deportata la famiglia di Piero Terracina, in via Rosolino Pilo.

A denunciarlo , indignato e in lacrime, lo stesso Terracina, ex deportato, tra i pochi superstiti della razzia romana. «È una profanazione terribile», sottolinea. Le pietre d'inciampo sono in pratica delle targhe ricordo messe sulla strada, sampietrini ricoperti in ottone, su ognuno dei quali è stato inciso il nome di uno dei componenti della famiglia con la data di nascita e quella della deportazione. Il Comune di Roma, nel Giorno della memoria, ne ha fatte collocare diverse davanti alle case degli ebrei deportati. «Io non abito più in quella casa - spiega Piero - sono stato avvertito questa mattina da un inquilino del palazzo. È terribile che ancora ci siano persone che fanno cose così orribili».

Alemanno: vile atto contro la memoria della Shoah. Il sindaco di Roma Gianni Alemanno, ha espresso «ferma condanna per questo atto vigliacco contro una memoria condivisa, quella della Shoah. Ripetiamo, ancora una volta, il nostro auspicio che i vili che hanno compiuto questo gesto siano presto presi e venga loro inflitta una punizione esemplare». Il Sindaco di Roma ha ricordato che «la memoria è il patrimonio più importante che abbiamo e che va salvaguardato. Ho immediatamente disposto che il Decoro Urbano ripristini le pietre di inciampo che abbiamo apposto nel Giorno della Memoria».

Zingaretti: vicini a Terracina contro intolleranza. «Ha ragione Piero Terracina: aver imbrattato le pietre d'inciampo, simbolo della tragedia della Shoah, è un gesto orribile. A lui e a tutta la comunità ebraica va la nostra vicinanza e solidarietà». Lo ha detto il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti. Secondo Zingaretti «È necessario individuare i responsabili di questa lunga serie di episodi di antisemitismo che si sono verificati, negli ultimi mesi, a Roma. Chi lancia questa sfida ai nostri valori troverà una risposta coesa e forte da parte di tutta la comunità, impegnata perchè non si ripeta mai più l'orrore di quegli anni che abbiamo conosciuto proprio grazie ai racconti emozionanti e dolorosi e all'impegno di molti ex deportati verso i quali saremo debitori per sempre». «Questo episodio - ha aggiunto Zingaretti - conferma quanto siano importanti una battaglia culturale e civile e i comportamenti quotidiani che restringono gli spazi dell' intolleranza, del razzismo e della discriminazione».

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=92998&sez=HOME_ROMA


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