pubblicato il 24.01.26
Casapound alla Camera per un convegno sulla remigrazione, è bufera ·
Insorge l'opposizione: 'tutelare l'istituzione'. La sala prenotata dalla Lega
23 gennaio 2026
E' bufera politica per il lancio della raccolta firme della proposta di legge sulla remigrazione, promosso da Casapound ed organizzato dalla Lega, e che dovrebbe essere ospitato nella sala delle conferenze stampa della Camera dei Deputati: l'opposizione insorge, 'non può essere una tribuna per chi propaganda ideologie fasciste'.
"É inaccettabile che la Camera dei deputati ospiti una conferenza stampa sulla cosiddetta "remigrazione", promossa da esponenti di CasaPound e da personaggi noti per iniziative svolte insieme a soggetti poi risultati appartenenti alla criminalità organizzata.
La Camera non può diventare una tribuna per chi propaganda ideologie fasciste, viola la Costituzione e si pone apertamente contro le istituzioni democratiche. Se confermata, questa iniziativa rappresenterebbe un fatto gravissimo. La conferenza risulterebbe organizzata da un deputato della Lega. Ci appelliamo al Presidente Fontana affinché impedisca questa vergognosa strumentalizzazione delle sedi istituzionali", afferma in una nota il deputato del Pd Matteo Orfini.
Per il segretario di +Europa Riccardo magi "la Lega di Salvini, che esprime il presidente della Camera Lorenzo Fontana, con il generale Vannacci il 30 gennaio porta una bella carrellata di neofascisti a Montecitorio, da CasaPound al Veneto Fronte Skinheads, passando per ex Forza Nuova e Rete dei patrioti per presentare una proposta di legge sulla Remigrazione: praticamente le nuove leggi razziali. Davanti a quello che sta accadendo negli Usa, con le squadracce dell'Ice di Trump che stanno gettando l'America nel caos, sarebbe quantomeno opportuno che Fontana, in quanto presidente della Camera, esponente della Lega e con un passato vicino a queste realtà, prendesse le distanze, tutelando l'istituzione che rappresenta".
"L'annunciata presenza di Casapound a Montecitorio per il lancio della loro proposta di remigrazione è grave (anche perché siamo di fronte ad un'organizzazione neofascista che doveva essere sciolta da tempo) e non è folklore, ma un segnale d'allarme", afferma Marco Grimaldi di Alleanza Verdi Sinistra.
"Le immagini dei blindati dell'Ice che rastrellano quartieri latini negli Usa sembrano uscite da un'altra epoca, ma sono il presente. Una guerra civile -dice Grimaldi - a bassa intensità è in corso: contro i poveri, contro i migranti, contro chiunque non rientri nel perimetro dell'identità bianca e proprietaria. Le truppe di Trump, dentro e ne fuori il Congresso, legittimano questa guerra come ordine, come sicurezza, come remigrazione". Ed è per questo anche che per Grimaldi la presenza di Casapound a Montecitorio rappresenta "un segnale di allarme: è la traduzione italiana di quella stessa ideologia: deportare, escludere, cancellare. Non per risolvere i problemi, ma per nasconderli dietro un nemico comodo. È la guerra agli ultimi per non parlare mai dei primi. Chi oggi propone la "remigrazione" non ha a cuore le periferie: le usa come campo di battaglia. Noi non ci stiamo. L'Italia ha bisogno di giustizia sociale, non di apartheid. Di diritti, non di frontiere. Di antifascismo - conclude Grimaldi - non di nostalgia".
Secondo quanto si apprende da fonti parlamentari, la sala che dovrebbe ospitare l'iniziativa a cui prenderà parte anche il portavoce di CasaPound Luca Marsella, è stata prenotata dal deputato della Lega Domenico Furgiuele.
Una nota della Camera precisa che "come costantemente sottolineato in questa e in precedenti legislature, le conferenze stampa si svolgono sotto la piena e unica responsabilità dei deputati, o dei gruppi, che ne curano la prenotazione, e che rispondono dei contenuti, e dei partecipanti ad esse, sotto ogni profilo".
https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2026/01/23/casapound-alla-camera-per-un-convegno-sulla-remigrazione-e-bufera_3c92c2c1-8fe8-4b75-8298-bbc2ac721334.html
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