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MAPPA GEOGRAFICA AGGRESSIONI FASCISTE

AGGRESSIONI RAZZISTE - CRIMINI DELL'ODIO
Mirko minacciato davanti alla gay street da 4 ragazzi armati: “Fr*** di mer**, ti tagliamo la gola”
- Ferrara, aggressione omofoba contro un gruppo di giovani Lgbt. "Mussolini vi brucerebbe tutti"
- Aggressione omofoba ad Anzio, 22enne preso a pugni mentre passeggia insieme al fidanzato
- Torino, 13enne picchiata per la borsa arcobaleno: “Mi urlavano cagna e lesbica schifosa”
- Palermo, due ragazzi gay aggrediti con lancio di bottiglie. Uno ha il naso fratturato
- Foggia, sparano da un fuoristrada in corsa contro un gruppo di migranti: ferito al volto un 30enne del Mali
- “Gravissima violenza a San Berillo: lavoratrici del sesso massacrate dalla polizia”
- Modena, "Torna nel tuo paese" aggredito a bastonate e colpi di machete
- Aggressione omofoba a Pescara. Ragazzo gay assalito da un branco di sette persone
- Palermo, spedizione razzista contro bengalesi in un negozio etnico: 11 persone arrestate
- Potenza, aggredita in strada perché lesbica: «Le persone come te devono morire»
- Ballerino aggredito perché gay a Altopascio, braccio rotto all'amica che lo difende

manifestazioni MANIFESTAZIONI E INIZIATIVE ANTIFASCISTE
Bari Processo CasaPound, in sette chiedono "messa alla prova". Fuori il presidio antifascista
- Renoize 21 Focene per Renato 27/08 e 3-4-5/09
- Desenzano, il no dello scrittore Francesco Permunian: "Non presento il mio libro dove manifesta Forza Nuova"
- "Milano è antifascista": il Comune estende l'obbligo di rispetto della Costituzione per chi prende in affitto gli spazi pubblici
- Genova, i pompieri si rifiutano di togliere uno striscione antifascista. Usb: “Non creava nessun pericolo, non è nostro compito”
- Vietata manifestazione estrema destra oggi pomeriggio. Raggi: “I fascisti a Roma non sfilano”
- Petizione dell'ANPI Veneto per le dimissioni di Elena Donazzan
- Roma, protesta Anpi: occupazione di Casapound a Ostia Associazioni antifasciste chiedono sgombero via delle Baleniere
- Presentato “Neofascismo in grigio”, ultimo libro di Claudio Vercelli
- Giulietti: "La Costituzione antifascista non è in lockdown, guai se la Rai dà spazio agli squadristi"
- Torino «È inaccettabile processare gli studenti per antifascismo»
- Bologna In piazza Carducci solo gli antifa

ARCHIVIO COMPLETO

ARCHIVIO REGIONI

documentazione Documenti e Approfondimenti
16.01.22 Le donne in nero: Evita sì, Giorgia no
15.12.21 Forza Nuova e No Vax, accuse di terrorismo a Fiore e Castellino
13.12.21 Neofascismi: l'Opa di CasaPound su Forza Nuova in agonia. La battaglia per l'egemonia nel mondo dell'ultradestra
21.11.21 Eminenze nere La santa alleanza tra clero, ultradestra cattolica e negazionisti del Covid
16.11.21 Forza Nuova, gli affari tra Fiore e il capo dell’organizzazione Pro-Vita
16.11.21 Come i neofascisti hanno infiltrato i no green pass
6.11.21 La rete dei nazisti italiani pronti a combattere
5.11.21 Ruotolo: "Desegretare subito il fascicolo del leader di Forza Nuova" Interrogazione del senatore ai ministri Lamorgese e Di Maio
1.11.21 Voghera, non solo il caso Adriatici: sui social l’assessore di Fratelli d’Italia inneggia alla Decima mas e fa gli auguri ai “camerati”
27.10.21 Forza Nuova, il Parlamento rinuncia allo scioglimento per tutelare il governo
21.10.21 L’impero offshore del neofascista Delfo Zorzi gestito dall’avvocato svizzero di Licio Gelli
20.10.21 Forza Nuova, i milioni dei neofascisti all’estero tra società del giro di Fiore e di un ex Nar
12.10.21 Da dove arriva Forza Nuova
11.10.21 Fiore e Castellino, la folle escalation: «Dietro la lotta interna con Casapound»
1.10.21 Inchiesta Fanpage, Fidanza autosospeso da capodelegazione FdI a Parlamento Ue: “Attacchi strumentali”
1.10.21 Fanpage, Lobby Nera: inchiesta sulla destra neofascista
5.09.21 Ungheria Ultime notizie sul paese - Rapporto Amnesty International
26.06.21 La lunga ombra nera. Una mappa delle aggressioni fasciste
20.06.21 “Fascisti”, l’eterna scorciatoia di usare il termine sbagliato: da Trump a Salvini. “Veri rischi? Leader democratici senza ideali”
1.05.21 Fascisti su Marche: così la Regione diventa laboratorio della nuova destra
7.04.21 Per i Servizi tedeschi l'Afd è un partito di "estrema destra" da sorvegliare
31.03.21 L'eroe Mussolini e gli immigrati assassini: i fascio-fumetti invadono le scuole
1.03.21 Argentina Voli della morte
12.02.21 Bugie contro Falcone sul delitto Mattarella: il neofascista Fioravanti torna sotto accusa
7.02.21 Dalla difesa della razza all’apologia del fascismo le Marche laboratorio della destra più nera

La mappa geografica delle aggressioni fasciste:
superato il milione di accessi"

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Informazione Antifascista 1923
Gennaio-Febbraio - a cura di Giacomo Matteotti ·


pubblicato il 28.06.06
Catania: Forza Nuova, spranghe alla mano, interrompe il Pride 2006
·

COMUNICATO STAMPA

Catania Pride 2006: a 37 anni dalla rivolta di Stonewall… Forza Nuova e Forze dell’Ordine sfilano insieme!

Sono passati quasi quarant’anni dalla rivolta esplosa nella notte tra il 27 e il 28 giugno 1969 a New York quando trans, lesbiche e gay si ribellarono all’ennesima irruzione della polizia all’interno dello Stonewall Inn.

Ma ieri, 28 giugno, chi si trovava a Catania per festeggiare con una manifestazione la giornata del Pride ha subito l’ennesimo atto di violenza e oppressione: gli squadristi di Forza Nuova, armati di spranghe, con la complicità delle forze dell’ordine hanno interrotto il corteo del Pride e hanno sflilato urlando slogan omofobici.

Stonewall ha segnato un punto di non ritorno: quella volta la polizia non ebbe la meglio e la rivolta proseguì nei giorni successivi, crescendo d’intensità e coinvolgendo altri settori di movimento.
Ogni anno nelle principali città di tutto il mondo quella data fatidica viene ricordata da migliaia e migliaia di persone che scendono in strada a manifestare per i diritti delle minoranze lesbiche, gay e trans. E’ la giornata dell’orgoglio – in inglese: Pride – e della visibilità che hanno preso il posto della vergogna e del nascondimento: ricordare Stonewall significa, innanzitutto, questo, ma significa anche denunciare pubblicamente il permanere di una cultura omofobica e transfobica nei vari Paesi.

Non deve più essere lasciata alcuna agibilità politica a chi cerca di ripristinare un clima da regime fascista minacciando la vita e la libertà di tutti coloro che non si lasciano asservire all’ordine clerico-fascista che destre e gerarchie Vaticane mirano a restaurare.

Deve essere negata con tutti i mezzi necessari ogni visibilita’ pubblica ai gruppi neofascisti e neonazisti, autori di continue minacce e violenze e che violano costantemente i principi antifascisti affermati anche nella Costituzione.
La violenza squadrista va fermata. E vanno fermati tutti i mandanti.

FROCE/I SEMPRE, FASCISTI MAI!

Indymedia


Esperienze: il Gay Pride di Catania.

Leggendo l’articolo sul “Pride” romano, non posso fare a meno di scrivere qualche considerazione riguardante la manifestazione del Gay Pride catanese svoltasi ieri pomeriggio a Catania. Innanzitutto vorrei sottolineare che la sfilata/corteo (street parade sarebbe il nome più adeguato) che si è andato snodando ieri pomeriggio lungo Via Etnea, ha visto la partecipazione di qualche centinaio di persone. Promotore dell’iniziativa l’Open Mind di Catania, al quale si sono accodati partiti e associazioni di sinistra, nonchè simpatizzanti dei diritti omosessuali come il sottoscritto.

Il corteo è partito da Piazza Cavour verso le 18, e ha percorso la principale arteria cittadina per tutto il piomeriggio. Tra canti, balli, Raffaella Carrà e Donatella Rettore, c’è stata anche l’opportunità per parlare di PACS, coppie di fatto, ostruzionismo cattolico e politica “zapaterista” riguardante le coppie omosessuali.

Tutto sembrava svolgersi in tranquillità ed allegria, come del resto nello spirito di ogni “Pride” al quale abbia partecipato. Ad un certo punto il corteo, all’altezza del Palazzo delle Poste, ha subito un brusco rallentamento. Purtroppo, e del resto a Catania non è affatto una novità, un manipolo di naziskin e neofascisti ha bloccato la Via Etnea all’altezza della Rinascente.

Bandiere tricolori, bandiere di Forza Nuova, striscioni e volantini francamente deliranti (uno di questi considerava l’omosessualità come una perversa malattia da curare e non da ostentare…). Cosa ancora più inquietante, è che c’erano persone che brandivano bastoni e manganelli (a tesimonianza si vedano le foto sul sito www.forzanuova.org, o il servizio fatto da Teletna).

Tutto questo davanti ad un piccolo gruppo di poliziotti in tenuta antisommossa, e davanti agli ispettori della Digos che, anzichè sciogliere una manifestazione (tra l’altro non autorizzata) dalle parole e dalle intenzioni decisamente minacciose e violente, hanno permesso a questi personaggi, espressione della più bassa bestialità e della mortificazione dell’intelletto umano, di scandire i loro slogan deliranti e di ammorbare con la loro presenza una pacifica manifestazione rivendicante pari diritti e pari dignità.

Questo tragico e vergognoso siparietto è durato per circa un’ora e trenta; senza cadere nella squallida provocazione i manifestanti si sono limitati a scandire slogan antifascisti aspettando che le forze dell’ordine (?) risolvessero la vicenda. Il il corteo, dopo questa spiacevole interruzione, ha ripreso a camminare, a ballare, a rivendicare. Tutto questo fino a Piazza Duomo, dove sono stati fatti degli interventi al microfono (in particolare quello della “combattiva” Sara Crescimone dell’Open Mind).

La festa vera e propria si è svolta nel suggestivo scenario dell’arena del Centro sociale Experia, a concludere degnamente la settimana del “Pride”, che ha visto tra l’altro alcuni eventi culturali (come dibattiti e presentazione di libri) presso la libreria Gramigna in Via S. Anna a Catania.

Ancora una volta, però, abbiamo dovuto assistere impotenti all’ostentazione violenta e aggressiva di intolleranza, da parte di alcuni movimenti “politici” che annoverano tra le proprie fila picchiatori e “animatori” delle curve catanesi. Armati di spranghe e bastoni, indisturbati, quando non palesemente aiutati dalle forze dell’ordine (?), questi brutti ceffi, capitanati dal segretario regionale Giuseppe Bonanno Conti (tra l’altro gestore del Marlene Pub in Via Coppola), hanno dimostrato che a Catania possono permettersi questo e altro…..(tra l’altro con il benestare degli “ex” camerati di Alleanza Nazionale).

Ad ulteriore dimostrazione del fanatismo e della bestialità di questi soggetti, invito tutti alla lettura dei comunicati che Forza Nuova (nazionale e catanese) ha emesso in merito alla vicenda di ieri pomeriggio. www.forzanuova.org; www.forzanuovacatania.org.

Saluti antifascisti.

Alessandro Scuderi

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