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pubblicato il 6.03.11
Lanciano: scontri con Forza Nuova
·
LANCIANO (CHIETI), 6 MAR - È di un arresto il bilancio degli scontri avvenuti ieri a tarda sera tra militanti di Forza nuova e antifascisti che a Lanciano avevano indetto differenti manifestazioni, rispettivamente contro l'immigrazione e contro il razzismo. Alla fine dei cortei, che hanno spaccato in due la città, militanti di Rifondazione sono venuti a contatto con alcuni giovani di Fn che stavano riponendo le bandiere in auto, i quali sono stati pesantemente picchiati e medicati al pronto soccorso per traumi e lesioni varie. Le forze dell'ordine avevano presidiato massicciamente le due manifestazioni, con pochi partecipanti, 50 per Fn, un centinaio per Rifondazione, e quanto tutto sembrava finito improvvisamente c'è stato il contatto tra alcune frange di manifestanti; scontri avvenuti a cento metri dall'hotel dove alloggiava l'on. Roberto Fiore, segretario nazionale di Fn.


SCONTRI LANCIANO: ARRESTATO È MILITANTE SINISTRA DI 33 ANNI (V. 'SCONTRI TRA MILITANTI DESTRA-SINISTRA...' DELLE 11:56) (ANSA) - LANCIANO (CHIETI), 6 MAR - Ha 33 anni ed è di San Vito Chietino (Chieti), S.B., il militante di sinistra arrestato dalla polizia di Lanciano a seguito degli scontri avvenuti ieri sera a Lanciano al termine di due differenti manifestazioni indette da Forza Nuova e Rifondazione, dove erano presenti anche giovani dei centri sociali. L'arrestato è accusato di concorso in rissa e danneggiamento aggravato e reati in materia di armi ed esplosivi. Durante gli scontri, gli aggressori hanno infatti lanciato bombe carta che hanno procurato forti esplosioni, quindi hanno usato bastoni e sassi contro alcuni militanti di Fn che stavano ripartendo in auto per far ritorno in altre città abruzzesi. Domani al tribunale di Lanciano ci sarà l'udienza di convalida dell'arresto. Il contatto tra i due gruppi è avvenuto improvvisamente, a conclusione dei cortei, durante i quali c'era stato massimo controllo. Al momento dell'aggressione le forze dell'ordine erano intende a pattugliare le strade di accesso al casello autostradale, proprio per evitare il contatto tra i manifestanti che tornavano a casa. Sono stati gli agenti del Commissariato, coordinati dal dirigente Katia Basilico, ad intervenire subito e a disperdere il gruppo di aggressori, quindi ad identificare ed arrestare il trentatreenne trovato in possesso anche di oggetti atti ad offendere. (ANSA).

Solidarietà al ragazzo.

Fonte: Indimedia Abruzzo




Testo del volantino distribuito durante il corteo antifascista:

L’antifascismo da sempre rappresenta un cavallo di battaglia della sinistra. Ma forse non tutti sanno che proprio l’atteggiamento istituzionale ed attendista che i partiti della sinistra hanno sempre avuto contro il mostro autoritario, ha permesso col tempo al fascismo di legittimarsi e salire al potere. Infatti le responsabilità della democrazia liberale nella nascita del fascismo – finanziato dagli industriali e dagli agrari, coadiuvato da carabinieri e guardie regie e protetto dalla magistratura – furono sottolineate sia nell’epoca in cui il fascismo divenne forza governativa sia soprattutto in seguito, al momento delle analisi riguardanti la sua ascesa, quando purtroppo si contavano i danni ed i morti del regime. Così come riconosciute furono le responsabilità del movimento socialista e dei sindacati, pompieri di ogni riscossa proletaria e spacciatori d’illusioni legalitarie fin dentro la bufera del più feroce squadrismo.

Questo per dire semplicemente che il fascismo salì al potere anche grazie all’atteggiamento di una certa sinistra che continuava a ciarlare di legalità e costituzionalità. Di una sinistra che non aveva remore nello speculare sulle lotte contadine ed operaie per accaparrare consensi, per poi abbandonare la possibilità rivoluzionaria e con essa le persone che avevano creduto nella propria emancipazione. Per rimarcare che fu proprio il parlamentarismo la via attraverso cui il fascismo si affermò, il modo cioè attraverso cui non trovò alcuna opposizione reale che fosse in grado di contrastarlo, il modo in cui le persone furono illuse che si poteva combattere un regime che poi tutti conosciamo che conseguenze ha avuto.

Fatti i dovuti distinguo, certe situazioni sembrano ripetersi. Il fascismo che avanza con la sua carica razzista ed autoritaria e la sinistra che sta lì a chiacchierare e discutere di costituzione, legalità e pacifismo.

Proprio il modo in cui le sporche carogne eredi del duce si affermarono ed ora possono continuare a fare proseliti.

Ma la storia,il coraggio e la dignità di migliaia di individui ci ha insegnato che solo organizzandoci dal basso, attaccando direttamente il nemico, si può togliere spazio ai fascisti ed alla loro propaganda; e quindi si può evitare una deriva ancor più razzista ed autoritaria di questa società.

Oggi ad esempio il nemico sfila contemporaneamente in questa città, lanciando campagne di odio contro lo straniero. In questo modo i fasci fanno un favore ai padroni che ci affamano, perché ci vengono a dire che il problema sono gli immigrati, sfruttati come noi al soldo del capitale e degli stati.

Noi sappiamo bene che i veri nemici sono i padroni ed i loro servi, sappiamo bene che nemici

sono i politici di qualunque colore, perché speculano sulle nostre vite.

Non lasciamoci ingannare da chi ci dice di star buoni, da chi ci dice

che ognuno deve avere i propri spazi.

Non lasciamoci trarre in inganno da chi ci dice di sfilare educati e composti,

“I lavoratori

non seppero

opporre la

violenza alla

violenza perché

erano stati educati a

credere nella legalità, e

perché, anche quando ogni

illusione era diventata

impossibile e gli incendi e gli

assassinii si moltiplicavano sotto lo

sguardo benevolo delle autorità, gli

uomini in cui avevano fiducia predicarono

loro la pazienza, la calma, la bellezza e la saggezza di farsi battere “eroicamente” senza resistere – e perciò furono vinti ed offesi negli averi, nelle persone, nella dignità, negli affetti più sacri.”

Errico Malatesta - 1922
Fonte: Indymedia Abruzzo


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