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pubblicato il 11.10.05
The New York Times: Tremaglia ospite indesiderato
·

10 Ottobre 2005

da The New York Times

Parade Group Is Criticized for Inviting Rome Rightist

By COREY KILGANNON
Published: October 8, 2005

The Italian-American foundation that organizes the annual Columbus Day Parade in Manhattan has come under fire for inviting an Italian cabinet minister who once fought for Benito Mussolini.

Officials from the parade organizer, the Columbus Citizens Foundation, said yesterday that the official, Mirko Tremaglia, 78, would attend the parade on Fifth Avenue on Monday along with other guests, including Justice Antonin Scalia of the Supreme Court, who is grand marshal.

Mr. Tremaglia, a member of the right-wing National Alliance party who is Prime Minister Silvio Berlusconi’s minister of Italians abroad, has said he is proud of having volunteered for the military in the Republic of Salò, the Fascist state that Mussolini formed after his government in Rome was overthrown in 1943. In 1946, Mr. Tremaglia joined the Italian Social Movement, one of the country’s main postwar neo-Fascist groups.

Last Oct. 12, after an Italian government official, Rocco Buttiglione, was rejected for a post in the European Commission, Mr. Tremaglia made headlines across Europe by using a vulgar slur for gay people to describe many members of the European Union.

“It really raised my blood pressure to hear they invited Tremaglia,” said George De Stefano, 52, a writer from Queens. “It tarnishes the image of Italian-Americans.”

Mr. De Stefano, who has written a soon-to-be published book, “An Offer We Can’t Refuse,” about the Italian-American mafia image, said Mr. Tremaglia was “clearly one of the most objectionable figures in Berlusconi’s government, a man who is proud of trying to rehabilitate the Fascist movement in Italy.”

Stephanie Romeo, 46, a picture editor from Brooklyn who is gay, said she was “disgusted” at the invitation, particularly because “there are so many great Italians they could have honored.”

Speaking of the parade organizers, Ms. Romeo said, “This group is very right-wing and out of touch with younger, progressive Italian-Americans.”

Lawrence Auriana, president of the foundation, said that Mr. Tremaglia was invited to attend because of the good he has done for “Italians all over the world.” He said that Mr. Tremaglia had been named a “special guest of honor” at the 2003 parade, but that the government official was simply attending this year.

Regarding Mr. Tremaglia’s service under Mussolini, Mr. Auriana said, “He was a very young man then, a teenager really, and a person has the right to change his views over time.” Mr. Auriana noted that former Communists are now officials in democratic governments in Eastern Europe.

Mr. Auriana added that he did not know if Mr. Tremaglia had renounced his Fascist past. “He doesn’t speak a word of English so I haven’t read about his past views,” Mr. Auriana said.

In 2002, the foundation barred from the parade two Italian-American actors from “The Sopranos,” Dominic Chianese and Lorraine Bracco, because their series depicts Italian-Americans as mob figures.


da www.agenziaaise.it

10/10/2005 ore 20.08
Italiani nel mondo

IL CASO NY TIMES-TREMAGLIA
IL QUOTIDIANO USA “ACCUSA” LA FONDAZIONE PER L’INVITO AL MINISTRO ITALIANO

ROMA (aise) – Nel giro di due anni il Ministro Italiano per gli Italiani nel Mondo, Mirko Tremaglia, è diventato da “Ospite d’onore” a “ospite indesiderato”. Protagonista della “revisione” l’autorevolissimo New York Times, che sabato 8 ottobre, alla vigilia della partecipazione del Ministro Tremaglia alla “Columbus Day parade”, ha aperto il “fuoco” contro di lui, con una serie di accuse trite e ritrite, dimentico dell’esaltazione che invece ne fece nel 2003, quando Tremaglia fu nominato “special guest of honor”. Una revisione che è stata smentita nei fatti, lo scorso week-end, dalla caldissima accoglienza che a Tremaglia hanno tributato gli italiani e italo-americani del Queens, dove migliaia di persone sventolavano il Tricolore italiano.
Questo il testo dell’articolo pubblicato dal New York Times, all’interno del quale, forse non a caso, c’è chi ricorda il diritto di cambiare opinione.
“La fondazione italo-americana che organizza a Manhattan l’annuale parata per il Columbus Day è sotto un fuoco incrociato per l’invito rivolto ad un membro del Governo Italiano, che combatté per Benito Mussolini.
Esponenti dell’organizzazione della parata, la “Columbus Citizens Foundation”, hanno precisato ieri (7 ottobre – ndt) che Mirko Tremaglia, 78 anni, parteciperà alla parata nella Quinta Strada lunedì (oggi, 10 ottobre – ndt) insieme con altri ospiti, tra cui Antonino Scalia, Giudice della Corte Suprema, che vi partecipa in qualità di “grand marshal”.
Tremaglia, membro dell’ala destra di Alleanza Nazionale, che è Ministro per gli Italiani nel Mondo del Premier Silvio Berlusconi, ha espresso il proprio orgoglio di essere stato volontario nell’esercito della Repubblica di Salò, lo stato fascista a cui Mussolini dette vita dopo che il suo Governo a Roma fu rovesciato nel 1943. Nel 1946, Tremaglia aderì al Movimento Sociale Italiano, uno dei gruppi post-fascisti del dopoguerra del Paese.
Il 12 ottobre dello scorso anno, dopo che un membro del Governo italiano, Rocco Buttiglione, fu bocciato per il posto di Commissario Europeo, Tremaglia ebbe un momento di notorietà in tutta Europa per aver usato un termine volgare per definire le persone gay nei confronti dei membri del Parlamento europeo.
“Mi ha fatto salire la pressione l’aver sentito che hanno invitato Tremaglia”, ha affermato George De Stefano, 52 anni, scrittore del Queens. “Ciò infanga l’immagine degli italo-americani”. De Stefano, che ha scritto un libro di prossima pubblicazione dal titolo “An Offer We Can’t Refuse” (Un’offerta che possiamo rifiutare – ndt) sull’immagine della mafia italo-americana, ha sostenuto che “Tremaglia era, chiaramente, la più sgradevole figura del Governo Berlusconi, un uomo che è orgoglioso di aver tentato di riabilitare il movimento fascista in Italia”.
Stephanie Romeo, 46 anni, fotografa a Brooklyn, che è gay, ha detto di essere “disgustata” dell’invito, “in particolare, perché ci sono tanti grandi italiani che potevano essere onorati”. Parlando degli organizzatori della parata, la Romeo ha sostenuto che “questo gruppo è molto di destra e lontano dalla portata dei giovani progressisti italo-americani”.
Il presidente della fondazione, Lawrence Auriana, ha sostenuto che Tremaglia è stato invitato per quanto di buono ha fatto a favore degli italiani nel mondo. Auriana ha ricordato che Tremaglia fu nominato “special guest of honor” (ospite d’onore speciale – ndt) nella parata del 2003, mentre quest’anno partecipa semplicemente come rappresentante del Governo.
A proposito del servizio di Tremaglia sotto Mussolini, Auriani ha ricordato che “era soltanto un giovane, in realtà un ragazzo, e le persone hanno diritto di cambiare le proprie opoinioni, in fondo”. Auriana ha anche fatto notare che vecchi comunisti sono oggi membri di governi democratici nell’Europa dell’Est.
Auriana ha aggiunto di non sapere se Tremaglia ha rinunciato al suo passato fascista: “Tremaglia non parla una parola d’inglese e quindi non ho letto nulla delle passate opinioni”.
Nel 2002, la fondazione cancellò dalla parata la partecipazione di due attori italo-americani di “Sopranos”, Dominic Chianese e Lorraine Bracco, perché il loro serial rappresentava gli italo-americani in genere come appartenti ad una gang criminale”.
[...]


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